2 mag 18 - La Provinciale 34 (via Roma, strada delle “Centurie”) riapre: col secondo stralcio l’opera sarà completa

11 febbraio 2011: Cadoneghe, guidata allora dal sindaco Gastaldon, scese in strada per chiedere alla Provincia l’allargamento della SP34, sede di numerosi incidenti e continua fonte di pericolo per il traffico locale e per i residenti. L’amministrazione comunale promosse anche una raccolta firme: la strada è di proprietà provinciale e sarebbe stato giusto che l’ente finanziasse con risorse proprie l’intervento, non più rinviabile. C’è voluta tutta la perseveranza della nostra amministrazione e un cambio di rotta “politico” in Provincia per ottenere un risultato che consentisse l’avvio dei lavori, anche se nel frattempo l’ente provinciale ha mutato pelle e ha di molto diminuito la sua capacità di spesa e investimenti. Cadoneghe, anche con l’amministrazione in carica guidata da Michele Schiavo, ha insistato sull’urgenza dell’intervento e i risultati, finalmente, si vedono.

Oggi la strada delle Centurie torna ad essere transitabile. Dopo aver sistemato nel 2017 le fognature sottostanti e il manto stradale, in poco più di sei mesi sono state ultimate le opere connesse all’allargamento vero e proprio della carreggiata di questa importante strada, che collega il quartiere Bragni al Comune di Campodarsego e all’ingresso in tangenziale.

È stata dunque completata la prima fase dei lavori, che ha visto il totale rifacimento del “ponte dea Sota” e lo spostamento del Rio dell’Arzere.

La Provincia ha finanziato solo in parte i lavori di questo primo stralcio con 250 mila euro, ai quali il Comune ha aggiunto 350 mila euro. Il secondo stralcio è in fase di assegnazione e prevede un investimento complessivo di 690 mila euro. Entro i primi mesi dell’anno prossimo la strada sarà completamente allargata e saranno ultimate la tombinatura dei fossi. Quanto alla pista ciclabile, una volta completati tutti i lavori, il tragitto unirà Reschigliano (via Roma) a Cadoneghe (vie Pisana/Belvedere/Marconi).

Presto lo stretto budello che collegava Reschigliano con Bragni rimarrà un ricordo del passato.

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