Partito Democratico Cadoneghe » Martin Luther King moriva mezzo secolo fa: mercoledì 4 aprile Cadoneghe lo ricorda con una fiaccolata

28 mar 18 - Martin Luther King moriva mezzo secolo fa: mercoledì 4 aprile Cadoneghe lo ricorda con una fiaccolata

Il 4 aprile 1968, mezzo secolo fa, a Memphis veniva assassinato Martin Luther King, che a neppure quarant’anni d’età era il riconosciuto leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Un colpo di fucile lo raggiunse alla testa sul balcone della sua stanza, al Lorraine Motel.

Un delitto doloroso e per certi versi paventato, che si andava ad aggiungere a quello di Malcom X, ucciso a New York, anche lui all’età di 39 anni, meno di 3 anni prima, il 21 febbraio del 1965. Ma la lotta non violenta e l’impegno civile del pastore protestante King – vincitore del Nobel per la Pace nel 1964 – avrebbero comunque germinato e prodotto i loro frutti.

A Martin Luther King il Comune di Cadoneghe, nel 1989, ha dedicato un monumento e i prospicienti impianti sportivi, che oggi rappresentano uno dei fulcri dell’attività sportiva del territorio. Alla cerimonia di allora intervennero illustri personalità, come la scrittrice Natalia Ginzburg, la signora Fitho Khuzkayo del Panafrican Congress of South Africa e Dacia Valent, celebre agente di polizia palermitana.

Nella ricorrenza del 50° anniversario del tragico omicidio di Martin Luther King, l’Amministrazione comunale ha deciso di ricordarlo con una fiaccolata e una breve cerimonia di commemorazione, alle quali sono invitati cittadini e associazioni.
Mercoledì 4 aprile alle 18,30 ci si troverà in piazza Insurrezione, di fronte alla sede municipale. Da qui partirà la fiaccolata che compirà il breve tragitto verso il monumento commemorativo di fronte allo stadio, in viale della Costituzione, dove alle 19,05, esattamente nel momento in cui, il 4 aprile del 1968, venne annunciata la morte del reverendo King, sarà deposta una corona di fiori.

Alla cerimonia presenzieranno le autorità comunali, guidate dal primo cittadino Michele Schiavo, ed Elio Armano, sindaco in carica all’epoca dell’intitolazione dello stadio e della stele commemorativa.

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