mag 22

Agricoltura sociale, idee verdi per un mondo più equo e solidale. A Cadoneghe 3 giorni di mostra mercato, convegni, laboratori e intrattenimento

Il 25, 26 e 27 maggio Cadoneghe ospita una tre giorni sul tema dell’agricoltura sociale. La organizza la cooperativa Francesco d’Assisi, in collaborazione con il Comune e la Scuola Centrale Formazione e con il patrocinio della Cia (Agricoltori Italiani – Padova). Il tutto da un’idea del presidente del Consiglio comunale, Daniele Toniolo.

La Francesco d’Assisi illustrerà la propria esperienza di gestione dell’Orto di Francesco, progetto di agricoltura sociale gestito da oltre 4 anni in collaborazione con l’azienda agricola Agrimart. Un caso concreto, appunto, di agricoltura sociale, ossia dell’insieme delle pratiche agricole che vedono protagonisti soggetti a bassa contrattualità (come persone con disabilità fisiche o psichiche, dipendenti da alcool o droghe, detenuti o ex detenuti) o sono indirizzate a fasce della popolazione (bambini, anziani) per cui risulta carente l’offerta di servizi specifici. Un modo dunque per coniugare agricoltura, solidarietà e inclusione, con uno sguardo attento al tema dell’ecosostenibilità.

Molte sono le possibilità offerte ai cittadini dall’agricoltura sociale: dalle attività di co-terapia, in collaborazione con i servizi socio-sanitari, per persone con difficoltà temporanee o permanenti (disabilità, problemi psichiatrici, ecc.) all’offerta di servizi a fasce “non produttive” come bambini (agri-nidi, attività ricreative, campi scuola, centri estivi) e anziani (attività per il tempo libero, orto sociale, fornitura di pasti, assistenza, ecc.).

Le tre giornate di Cadoneghe sono rivolte non solo agli “addetti ai lavori”, ma anche a consumatori (i destinatari dei prodotti realizzati dall’agricoltura sociale) e istituzioni. Il programma comincia nel pomeriggio di venerdì 25 maggio (Sala Consiliare, ore 14,30) con il convegno “Il valore sociale dell’agricoltura. Competenze, sostenibilità e inclusione”. L’intento è verificare se l’agricoltura sociale riesce a rispondere a 3 sfide essenziali: essere strumento di crescita personale e professionale per le persone in situazioni di fragilità, essere strumento di inclusione, riuscire ad autosostenersi come attività imprenditoriale.

Sabato 26 al mattino spazio ai bambini presso la Francesco d’Assisi con laboratori dedicati alla realizzazione di un orto in cassetta. Un’attività semplice ma coinvolgente per avvicinare i piccoli alla natura e alla sensibilità ecologica, stimolando in loro lo sviluppo della responsabilità e la conoscenza della biodiversità e dell’importanza di una alimentazione sana.

Il sabato pomeriggio è invece dedicato ai ragazzi dai 15 ai 20 anni, con un aperitivo in musica. Gli allievi della Francesco d’Assisi e della III Liceo Scientifico Curiel offriranno aperitivi analcolici e stuzzichini preparati con i prodotti dell’agricoltura sociale. Il lavoro dei ragazzi, in cucina e in laboratorio, sarà raccontato con video, suoni e immagini attraverso i canali social. Ad accompagnare l’aperitivo alcuni gruppi musicali giovanili del territorio, fra cui la Green Garden Band, composta dagli allievi della Francesco d’Assisi in collaborazione con Universi Musicali, officina di musica e musicoterapia.

Domenica 27 maggio, in mattinata, la Francesco d’Assisi ospita una mostra mercato dei prodotti dell’agroalimentare sociale (via Gramsci) e una gara di cucina. Tre famiglie si sfideranno nella preparazione di piatti sani e gustosi realizzati con i prodotti dell’agricoltura sociale. Nella preparazione delle pietanze ogni famiglia verrà aiutata da La Salute in Pentola, associazione nata per promuovere la sana e buona cucina. Dalle 10 alle 12, in Sala consiliare, Conferenza dei Sindaci dell’area ULSS 6 Euganea sul tema: L’Agricoltura Sociale può aiutare a rispondere ai bisogni sociali dei territori? Alla conferenza sono invitati i sindaci di Padova e provincia, il presidente di Federsolidarietà e di Confcooperative regionale, i rappresentanti dell’ULSS 6.

Info: www.francescodassisi.org
Facebook: www.facebook.com/francescodassisipadova

mag 2

11 febbraio 2011: Cadoneghe, guidata allora dal sindaco Gastaldon, scese in strada per chiedere alla Provincia l’allargamento della SP34, sede di numerosi incidenti e continua fonte di pericolo per il traffico locale e per i residenti. L’amministrazione comunale promosse anche una raccolta firme: la strada è di proprietà provinciale e sarebbe stato giusto che l’ente finanziasse con risorse proprie l’intervento, non più rinviabile. C’è voluta tutta la perseveranza della nostra amministrazione e un cambio di rotta “politico” in Provincia per ottenere un risultato che consentisse l’avvio dei lavori, anche se nel frattempo l’ente provinciale ha mutato pelle e ha di molto diminuito la sua capacità di spesa e investimenti. Cadoneghe, anche con l’amministrazione in carica guidata da Michele Schiavo, ha insistato sull’urgenza dell’intervento e i risultati, finalmente, si vedono.

Oggi la strada delle Centurie torna ad essere transitabile. Dopo aver sistemato nel 2017 le fognature sottostanti e il manto stradale, in poco più di sei mesi sono state ultimate le opere connesse all’allargamento vero e proprio della carreggiata di questa importante strada, che collega il quartiere Bragni al Comune di Campodarsego e all’ingresso in tangenziale.

È stata dunque completata la prima fase dei lavori, che ha visto il totale rifacimento del “ponte dea Sota” e lo spostamento del Rio dell’Arzere.

La Provincia ha finanziato solo in parte i lavori di questo primo stralcio con 250 mila euro, ai quali il Comune ha aggiunto 350 mila euro. Il secondo stralcio è in fase di assegnazione e prevede un investimento complessivo di 690 mila euro. Entro i primi mesi dell’anno prossimo la strada sarà completamente allargata e saranno ultimate la tombinatura dei fossi. Quanto alla pista ciclabile, una volta completati tutti i lavori, il tragitto unirà Reschigliano (via Roma) a Cadoneghe (vie Pisana/Belvedere/Marconi).

Presto lo stretto budello che collegava Reschigliano con Bragni rimarrà un ricordo del passato.