Partito Democratico Cadoneghe » 2018 » aprile
apr 26

Tre serate dedicate al lavoro, ai “mestieri della terra” e alle nuove professionalità che si affacciano sullo scenario italiano e veneto sotto il comune denominatore della possibile simbiosi fra l’ecosistema e un’economia a misura d’uomo come alternativa alla società dei consumi.

Da venerdì 4 maggio all’Auditorium Ramin di via Rigotti va in scena la seconda edizione di “Un posto sicuro”, rassegna a cura di Michele Angrisani, che attraverso il cinema (i film Terra Madre di Ermanno Olmi e Resistenza naturale di Jonathan Nossiter) e la letteratura (Finché c’è Prosecco c’è speranza di Fulvio Ervas) ha l’ambizione di offrire una chiave di lettura di quanto sta accadendo intorno a noi nel lavoro, nelle professioni, nell’occupazione, e soprattutto nella percezione che si ha di queste realtà.

«Territori come il nostro, che hanno già vissuto e forse digerito l’eclisse del lavoro e del modo di produzione novecenteschi, sono pienamente investiti da cambiamenti spesso conflittuali e quasi sempre di difficile interpretazione – dice il sindaco Michele Schiavo –. Per un ente vicino ai cittadini come vuole essere il Comune di Cadoneghe si ripropone quindi l’esigenza di continuare, oggi più che mai, a riflettere, a porsi domande, a dialogare attorno al tema del lavoro. In questo senso, nulla più che il cinema e la letteratura può aiutarci a comprendere, a vigilare, a orientare il dibattito. Si rinnova dunque il nostro sincero ringraziamento a Michele Angrisani, curatore della rassegna, alla Cgil di Padova e al consigliere Enrico Scacco, che ha dato il suo contributo all’ideazione del progetto, per aver proposto anche in questa seconda edizione un programma avvincente e significativo, quest’anno virato sul tema dei lavori legati alla natura e alla terra».

UN POSTO SICURO – il programma

Tutte le serate all’Auditorium Ramin in via Rigotti alle ore 21,00, ingresso libero.

VENERDÌ 4 MAGGIO: proiezione del film “TERRA MADRE” di Ermanno Olmi
VENERDÌ 11 MAGGIO: proiezione del film “RESISTENZA NATURALE” di Jonathan Nossiter
VENERDÌ 18 MAGGIO: presentazione del libro e incontro con l’autore di “FINCHÈ C’È PROSECCO C’È SPERANZA” di Fulvio Ervas

Info: Biblioteca P.P. Pasolini, via Pio X 1/A
tel. 049 706986 – biblioteca@cadoneghenet.it – www.cadoneghenet.it

apr 13

Come ogni anno la Festa della Liberazione a Cadoneghe sarà onorata con diversi momenti di incontro e riflessione, che complessivamente si estenderanno per tre giorni. Il programma degli eventi è curato dal Comune in collaborazione con: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Associazione Nazionale Carabinieri, Auser, Udi, Fidas.

Si comincia sabato 21 aprile alle 9 all’auditorium Ramin con un evento rivolto alle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado Don Milani e intitolato “Nessun giusto per Eva: la shoah a Padova e nel Padovano”. Previsti gli interventi di Francesco Selmin, storico, autore del libro “Nessun giusto per Eva”, Silvano Carraro, segretario sezione ANPI di Cadoneghe, Pietro Basso, ex assessore del Comune di Cadoneghe, e di Maurizio Angelini, vicepresidente ANPI di Padova.

Lo stesso giorno, ma alle 15.30 in Sala Consiliare del Municipio, ci sarà la presentazione del libro di Rosangela Pesenti “Io non sto a guardare. Memorie di una partigiana femminista”.

Mercoledì 25 aprile il tradizionale Alzabandiera davanti al Municipio (ore 9), cui seguiranno le consuete cerimonie (vedi programma completo nel volantino allegato).

Infine, venerdì 27 alle 21, all’auditorium Ramin, proiezione del film-documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin, alla presenza degli autori.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.

apr 9

Domenica 15 aprile alle ore 10 presso la sede – Casa del Lavoratore via Gramsci 43, il circolo del Partito Democratico di Cadoneghe invita iscritti ed elettori a un incontro con Alessandro Zan, deputato PD alla Camera. Parleremo del Pd, delle prospettive per il nostro Partito, della scelta del futuro segretario nazionale, del rilancio dell’azione politica dopo l’esito negativo del voto del 4 marzo scorso. Con l’occasione daremo l’avvio anche al tesseramento 2018. Vi aspettiamo!

apr 9

Lo scorso 4 aprile 2018 ricorreva il 50. anniversario dell’omicidio del reverendo Martin Luther King, premio Nobel per la pace e grande riferimento della lotta per i diritti del popolo afroamericano. In quel 4 aprile del 1968 si trovava a Memphis a sostenere lo sciopero degli addetti alla pulizia urbana di colore, che avevano un trattamento salariale e condizioni di lavoro peggiori dei colleghi bianchi. Una pallottola fermò per sempre l’azione di uno degli uomini più coraggiosi di tutti i tempi, capace di condurre una battaglia durissima ma altrettanto giusta in condizioni ostili e rischiose. Per dare un’idea del clima di quel periodo basti pensare che appena si propagò la notizia della morta di King scoppiarono ovunque negli Stati Uniti violenze e scontri, con la morte di decine di persone.

Nel 1988, vent’anni dopo quel doloroso epilogo, a Cadoneghe il sindaco Elio Armano decise di intitolare lo stadio al reverendo King, a fianco del quale venne eretto un obelisco con un foro passante che simboleggiava la pallottola che trapassò il collo del leader dei diritti umani stroncandone la giovane vita: aveva meno di 40 anni.

Fu una decisione unanime, sia il PCI che la DC, che erano maggioranza e minoranza, furono concordi nel ricordare la figura di King, e non fu nemmeno casuale la scelta di farlo il 25 aprile di quell’anno: la Festa di Liberazione dal regime nazifascista acquistò un significato di grande valore umano e ideale, perché si affermò che non ci può essere autentica libertà finché resisteranno situazioni di profonda disuguaglianza e finché il razzismo non sarà totalmente estirpato alla radice.

Il messaggio di Martin Luther King è più che mai attuale ed è stata per questo meritoria ed emozionante la fiaccolata messa in campo proprio il giorno del 50. anniversario dall’amministrazione comunale di Cadoneghe, col sindaco Michele Schiavo e tutta la giunta, con Elio Armano e con una grande partecipazione di cittadini e di associazioni sportive che animano con la loro attività l’impianto dedicato a King.

Cadoneghe si è da sempre distinta per la sua capacità di accogliere. Lo fece ai tempi della crisi albanese, con i barconi che approdavano in Puglia pieni di gente disperata, lo fa da sempre verso le popolazioni martoriate dell’Africa, avviando iniziative anche con le parrocchie locali, e aderendo ai programmi di accoglienza dei rifugiati. Lo ha sempre fatto, fin dagli anni 80, con un grande senso di responsabilità: un’accoglienza consapevole, nel pieno rispetto della dignità umana.

La settimana scorsa c’erano alla fiaccolata molte persone di colore, alcuni sono i rifugiati accolti nell’ambito del progetto SPRAR. Persone che vivono con entusiasmo la dimensione comunitaria del nostro piccolo ma dinamico paese.

Il ricordo di Martin Luther King non poteva non mescolarsi con la realtà attuale, con le conseguenze portate dal fenomeno migratorio, con la grande responsabilità di dare accoglienza e di costruire insieme prospettive di vita per queste persone e per queste famiglie. E insieme a questo la grande responsabilità di combattere sempre ogni manifestazione di razzismo, ovunque essa si annidi. Il razzismo è la parte peggiore di ciascuno di noi, un cancro da estirpare con la cultura dell’incontro e del dialogo.

Da questo punto di vista Cadoneghe ha sempre onorato la memoria di King, e il grande obelisco in cemento è là a ricordarcelo.

Alberto Savio
segretario PD Cadoneghe