Partito Democratico Cadoneghe » 2018 » marzo
mar 28

Giovedì 29 marzo alle 20.30 in Sala Calvino l’Anpi di Cadoneghe presenta il libro di Leonardo Bianchi “LA GENTE, VIAGGIO NELL’ITALIA DEL RISENTIMENTO”. L’autore sarà presente. Silvano Carraro introdurrà il tema, mentre il consigliere comunale PD Enrico Scacco modererà l’incontro. La questione è certamente d’attualità anche alla luce del recente esito elettorale. Tutta la cittadinanza è invitata.

mar 28

Il 4 aprile 1968, mezzo secolo fa, a Memphis veniva assassinato Martin Luther King, che a neppure quarant’anni d’età era il riconosciuto leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Un colpo di fucile lo raggiunse alla testa sul balcone della sua stanza, al Lorraine Motel.

Un delitto doloroso e per certi versi paventato, che si andava ad aggiungere a quello di Malcom X, ucciso a New York, anche lui all’età di 39 anni, meno di 3 anni prima, il 21 febbraio del 1965. Ma la lotta non violenta e l’impegno civile del pastore protestante King – vincitore del Nobel per la Pace nel 1964 – avrebbero comunque germinato e prodotto i loro frutti.

A Martin Luther King il Comune di Cadoneghe, nel 1989, ha dedicato un monumento e i prospicienti impianti sportivi, che oggi rappresentano uno dei fulcri dell’attività sportiva del territorio. Alla cerimonia di allora intervennero illustri personalità, come la scrittrice Natalia Ginzburg, la signora Fitho Khuzkayo del Panafrican Congress of South Africa e Dacia Valent, celebre agente di polizia palermitana.

Nella ricorrenza del 50° anniversario del tragico omicidio di Martin Luther King, l’Amministrazione comunale ha deciso di ricordarlo con una fiaccolata e una breve cerimonia di commemorazione, alle quali sono invitati cittadini e associazioni.
Mercoledì 4 aprile alle 18,30 ci si troverà in piazza Insurrezione, di fronte alla sede municipale. Da qui partirà la fiaccolata che compirà il breve tragitto verso il monumento commemorativo di fronte allo stadio, in viale della Costituzione, dove alle 19,05, esattamente nel momento in cui, il 4 aprile del 1968, venne annunciata la morte del reverendo King, sarà deposta una corona di fiori.

Alla cerimonia presenzieranno le autorità comunali, guidate dal primo cittadino Michele Schiavo, ed Elio Armano, sindaco in carica all’epoca dell’intitolazione dello stadio e della stele commemorativa.

mar 13

Come ormai tradizione nel Comune di Cadoneghe, l’Amministrazione presenta il lavoro fatto e quello in programma in un incontro pubblico, al quale sono invitati cittadini e famiglie. Appuntamento martedì 20 marzo alle 20,45 all’auditorium Ramin per “Insieme alla Giunta. Vivi… amo il futuro 2018”: il sindaco Michele Schiavo e gli assessori Mirco Gastaldon, Denis Giacomini, Enrico Nania, Augusta Parizzi e Paola Venturato illustreranno la loro visione sui grandi temi legati al territorio.

Si parlerà, fra le altre cose, di viabilità, alla luce dei recenti incontri orientativi con Padova e i Comuni contermini per la definizione delle linee guida della città metropolitana, di tariffe rifiuti, delle ultime novità e dei tempi di prosecuzione del grande progetto ex Grosoli, della situazione e delle attuali funzioni dell’Unione Medio Brenta.

mar 8

Dalle urne domenica scorsa è arrivata una netta sconfitta per il nostro partito. Conoscere i numeri, interpretarli, cercare di capire i fattori che hanno determinato questo risultato: è quello che vogliamo fare con gli iscritti e gli elettori del Partito Democratico. Per questo domenica 11 marzo alle 10 in sede PD CADONEGHE (Casa del Lavoratore) abbiamo indetto un’Assembea alla quale sarà presente anche il segretario provinciale Vittorio IVIS. Vi aspettiamo!

mar 7

Domenica scorsa alle elezioni politiche del 4 marzo il nostro partito ha subito una pesante sconfitta, andando sotto il 20% dei consensi: il minimo storico. La Lega di Salvini e il movimento Cinque stelle hanno trionfato e a loro spetterà adesso l’onore e l’onere di offrire una prospettiva di governo.

La delusione, nel nostro campo, è tanta. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni e si aprirà per il PD una fase congressuale che speriamo possa sciogliere i troppi nodi rimasti irrisolti. Non sarà un passaggio semplice, e neppure indolore: si consumeranno altre crisi, altri strappi, forse altre scissioni.

In un clima così tempestoso e incerto non dobbiamo pensare che sia tutto cambiato nell’arco di due giorni. Né che il PD sia morto. Il Partito Democratico è ancora vivo, è rappresentativo di una fetta importante di società, può vantare una classe politica competente e preparata, è un partito radicato, strutturato, presente ovunque. E’ un partito con un solido bagaglio di ideali e di valori che non devono essere mai messi in discussione. Da quelli dobbiamo ripartire.

Dobbiamo assolutamente interrogarci sul perché gli Italiani abbiano deciso di non votare PD e abbiano preferito i partiti e movimenti di protesta, cosiddetti anti-sistema. Dobbiamo capirne le ragioni profonde, al di là delle sparate populiste della pessima campagna elettorale che abbiamo lasciato alle spalle.

Sicuramente non saremo capaci di capire tutto e subito: servirà tempo, impegno e buona volontà. Ciò che conta è capire dove si è sbagliato e ritrovare le motivazioni per ripartire.

I RISULTATI DELLE ELEZIONI A CADONEGHE SONO CONSULTABILI NELLA SEZIONE “CONSULTAZIONI ELETTORALI” DEL PORTALE COMUNALE: ACCEDI CLICCANDO QUI

mar 1

- Il 4 marzo si vota per rinnovare il parlamento, cioè la camera dei deputati e il senato. In Lazio e Lombardia si vota anche per eleggere le amministrazioni regionali.

- I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Per votare bisogna portare con sé la tessera elettorale e un documento d’identità (la carta d’identità o un altro documento di riconoscimento munito di fotografia e rilasciato dalla pubblica amministrazione. Può anche essere scaduto purché assicuri l’identificazione del votante).

- Può votare chi ha compiuto 18 anni. Chi ha meno di 25 anni riceverà solo la scheda per la camera. Chi ha più di 25 anni riceverà due schede: una per la camera dei deputati (scheda gialla) e una per il senato (scheda rosa).

- La nuova legge elettorale si basa su un sistema misto: un terzo dei parlamentari sarà eletto con il sistema maggioritario, gli altri due terzi con il proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema.

LA SCHEDA

SENATO (scheda gialla)

CAMERA (scheda rosa)

- La scheda – sia quella per camera sia quella per il senato – è divisa in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato nome e cognome dei candidati al collegio uninominale. La parte inferiore dei rettangoli è dedicata ai collegi da eleggere con il sistema proporzionale: ci sono i contrassegni della lista o delle liste che appoggiano il candidato uninominale e, a fianco, i nomi dei candidati nel collegio plurinominale. Le liste sono bloccate, cioè non si possono esprimere preferenze.

- Quest’anno, per la prima volta, la scheda ha un tagliando antifrode. Al seggio l’elettore riceverà una scheda dotata di un codice identificativo riportato su un tagliando rimovibile. Il presidente del seggio deve registrare questo codice e, quando l’elettore ha votato, controllare che il codice della scheda chiusa corrisponda a quello annotato sul registro. A quel punto rimuoverà il tagliando e inserirà la scheda nell’urna. Questo meccanismo serve a contrastare il voto di scambio: sarà infatti possibile verificare che la scheda consegnata dall’elettore sia quella che gli è stata consegnata dal presidente del seggio e non un’altra.

COME SI VOTA

- E’ preferibile votare il partito (lista) così il voto va automaticamente anche al candidato del collegio oppure il candidato del collegio (il nome in alto) ma in questo caso il voto espresso andrà in proporzione a tutte le liste collegate. E’ preferibile apporre un solo segno sulla scheda.

COSA NON FARE

- Le liste sono bloccate, quindi non va tracciato nessun segno sul nome di un candidato della lista plurinominale ma solo sul simbolo della lista.

- Il voto disgiunto non è ammesso. Se si traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo di un candidato uninominale e un altro segno su una lista che non sostiene il candidato dell’uninominale, il voto è nullo. Il voto disgiunto è ammesso solo nelle elezioni amministrative.