ott 11

REFERENDUM e AUTONOMIA: dibattito con Alessandro Bisato, segretario regionale PD, e Graziano Azzalin, consigliere regionale PD. Casa del Lavoratore – Sede PD Cadoneghe, mercoledì 18/10 ore 21.

Un dibattito per saperne di più sul referendum di domenica 22 ottobre sull’Autonomia veneta. La posizione del PD regionale, rappresentata dal segretario Alessandro Bisato, che è per un voto favorevole, e l’altra posizione di una parte del PD che invece mira all’astensione.

Ascolteremo le ragioni dell’una e dell’altra parte, in vista del voto che avrà luogo quattro giorni dopo in tutto il Veneto.

ott 11

LA NOTTE ROSSA 2017, V edizione della rassegna di eventi proposta a Padova dalla Fondazione Nuova Società, tocca anche la Casa del Lavoratore a Cadoneghe.

L’appuntamento è per domenica mattina 15 ottobre alle ore 10.

Il Teatro Popolare di Ricerca interpreta i più famosi brani della storia partigiana di Cadoneghe, accompagnato da un’ensemble di allievi del conservatorio Cesare Pollini. Nell’occasione l’associazione Area 48 esporrà una parte delle proprie creazioni artistiche su legno.

***
Dal sito www.lanotterossa.it

Case del Popolo, Circoli culturali e Operai. Sono termini usati in diverse aree del nostro Paese per definire luoghi che hanno in comune una stessa storia e un cammino analogo: immobili costruiti con ore di lavoro volontario, sorti spontaneamente nella penisola per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini.
Nati fin dalla fine del 1800, nel corso degli anni sono stati centri importanti per lo sviluppo del territorio circostante e della coscienza dell’intero Paese.
Sono i luoghi in cui sono nate le organizzazioni sociali, in cui si sono affermati diritti e sono state create le prime strutture per rispondere ai bisogni della popolazione.
Luoghi vissuti e di vita vissuta che hanno spesso riconosciuto il valore dei partiti nella loro funzione di mediatori sociali e di spinta per il cambiamento, con cui impegnarsi in battaglie affini per vedere riconosciuti diritti e costruire insieme le risposte necessarie.
I bisogni crescenti della società moderna, sia individuali che collettivi, rendono manifesta l’esigenza di tornare a vivere luoghi condivisi, in cui affrontare insieme le necessità del quotidiano rafforzando l’efficacia della propria azione.
Da questa esigenza nasce l’idea di far rivivere le Case del Popolo e i luoghi che ne condividono la storia.
Questi spazi, che esistono ancora grazie ai volontari che gratuitamente li gestiscono, possono ritornare ad essere, nuovamente, luoghi in cui confrontarsi mantenendo un legame con la realtà circostante.
La Notte Rossa è una manifestazione nazionale che riconosce l’importanza storica di questi luoghi e vuole valorizzarli per farli rivivere e apprezzare anche dalle nuove generazioni. Una sorta di “passaggio del testimone”, che vede i giovani protagonisti di una tre giorni in cui parlare di diritti e nuovi bisogni, affiancando alla storia un rinnovato impegno.
E’ per questo che qualsiasi struttura può decidere di partecipare alla manifestazione, formulando autonomamente un proprio programma in cui dare spazio alla diffusione culturale e artistica, con un occhio di riguardo ai giovani artisti e alle necessità delle singole realtà.
E’ chiara, quindi, l’ambizione al recupero e alla trasmissione di valori e tradizioni, da coniugare in modo più aggiornato, per far tornare ad essere questi luoghi, spazi di mediazione interculturale e intergenerazionale.

ott 5

Sono passati cinquant’anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani, eppure il suo insegnamento di educatore e di docente è ancora vivo e attualissimo, oggi più che mai. Così come resta memoria della sua testimonianza di sacerdote e, prima ancora, di persona che ha fatto dell’essere umano il centro assoluto del proprio interesse.

A Cadoneghe un istituto porta oggi il nome di don Milani, per lungimirante volontà del sindaco Albino Bellon, che credeva ai valori di una scuola efficiente ed equa. Lungo il solco tracciato qualche anno fa, l’attuale Amministrazione comunale, di concerto con la dirigenza scolastica, esprime ora la volontà di ricordare il pedagogo e l’uomo in maniera ancor più importante sotto il profilo simbolico: v’è infatti l’intenzione di intitolare in un prossimo futuro tutto l’Istituto Comprensivo a don Milani. «Un segno tangibile – dice il sindaco Michele Schiavo – della riconoscenza che tutti noi abbiamo per questo grande testimone di evangelizzazione, così attento anche ai valori laici della cultura e dell’educazione».

Nel frattempo, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, il Comune gli dedica due eventi, il primo aperto a tutta la cittadinanza, il secondo riservato alle scuole.

Venerdì 6 ottobre all’auditorium Ramin, ore 21, si terrà l’incontro “Un profilo di don Milani”. Dopo i saluti di Annelise Squizzato, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, di Antonio Giacobbi, presidente Proteo Fare Sapere Veneto e del sindaco Michele Schiavo, ci saranno gli interventi di Raffaele Iosa, già ispettore scolastico MIUR, di un rappresentante dell’associazione Don Milani e di alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo di Cadoneghe.

Il giorno seguente, sabato 7 ottobre, nell’aula magna della media don Milani alle ore 9 Raffaele Iosa incontrerà i ragazzi della scuola media.