mag 28

Cadoneghe può esprimere, domenica 31 maggio, una candidatura importante, quella del nostro ex sindaco Mirco Gastaldon. Per il nostro circolo è un onore poter partecipare a questa competizione portando a beneficio della lista del PD la grande esperienza maturata da Mirco Gastaldon in tutti questi anni di amministrazione, da vicesindaco e da sindaco per due mandati. Con Alessandra Moretti presidente e Mirco Gastaldon consigliere regionale siamo certi che la regione cambierà direzione, archiviando una stagione di immobilismo, di sprechi e anche di fatti illeciti, che sono cronaca di questi ultimi mesi. Il testo che segue è il programma sulla base del quale Mirco Gastaldon intende impegnarsi nei prossimi anni. Lo vuole fare con la concretezza che ha contraddistinto la sua azione in ambito comunale e sovracomunale: siamo convinti che possa portare un valore aggiunto in Regione e questo valore aggiunto ricadrà anche sul nostro Comune e sul nostro territorio. A Mirco Gastaldon va il nostro sostegno e il nostro augurio di poterci rappresentare in Consiglio Regionale.

Mauro Giacomini, segretario PD Cadoneghe

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(dal sito www.mircogastaldon.it)

Le politiche attuate negli ultimi vent’anni dalla Regione hanno allontanato il Veneto dalle regioni più competitive d’Italia ed Europa a causa di una sottovalutazione della crisi economica.

Le elezioni regionali di primavera 2015 sono l’opportunità per dare una nuova direzione al nostro futuro, alla nostra Regione.

In questi anni, nonostante i numerosi segnali d’allarme, il centro destra non è riuscito ad adottare provvedimenti capaci di sostenere un’economia in difficoltà ed evitare la recessione. Le poche misure e gli interventi programmati si sono rivelati nel tempo inconsistenti e inutili, dimostrando l’inadeguatezza di questa classe dirigente. In un Veneto senza visione strategica, sono diminuite le attività produttive, mentre sono aumentate le delocalizzazioni e le difficoltà di chi resiste sul nostro territorio. La crisi economica ha conseguenze concrete sulla società e la vita quotidiana delle famiglie.

Il mio impegno è portare il Consiglio regionale del Veneto vicino agli elettori. Sindaci, amministratori, imprenditori e cittadini hanno diritto a risposte concrete e veloci alle loro esigenze.

Le mie proposte:

Lavoro e sviluppo prima di tutto. Agevolare gli investimenti e favorire la crescita con politiche e provvedimenti a favore dell’occupazione di giovani e attraverso il ricorso di forme di fiscalità di favore. Attivare percorsi di reinserimento per gli over 50 che perdono il lavoro. Veneto Sviluppo e Veneto Innovazione devono diventare strumenti capaci di supportare l’innovazione e le imprese in base alla bontà dei progetti. Sostenere le reti d’impresa e promuovere prodotti e servizi del tessuto economico Veneto, per renderlo più competitivo in Italia e nel mondo.
Lotta alla burocrazia. Ridurre le leggi regionali e gli adempimenti legislativi, con sostegno economico per le fusioni dei piccoli comuni, la crescita delle Unioni di Comuni e le aggregazioni delle società del Veneto che erogano servizi di pubblico interesse. Aumentare l’efficienza della Regione con una revisione della spesa volta alla riduzione di sprechi e puntando su investimenti in attività produttive.
Razionalizzare la sanità. Aumentare l’efficienza del servizio sanitario ottimizzando le risorse e i servizi in funzione delle esigenze dei cittadini. Diminuire le ULSS a realtà provinciali e puntare a un maggior sostegno per anziani e disabili. Garantire la libertà di cura e di accesso da parte dei cittadini alla struttura ospedaliera più comoda per vicinanza o necessità familiari: siano le quote mediche, le carte e la burocrazia a spostarsi e non il cittadino.
Aiuto a chi è in difficoltà. Garantire i servizi di assistenza e cura agli anziani, sostenere le donne lavoratrici, supportare le famiglie numerose e quelle in difficoltà economiche.
Sicurezza. Più risorse per le forze dell’ordine, maggior controllo del territorio, più videosorveglianza per le nostre città.
Sostenere l’agricoltura. Valorizzare le produzioni agricole di qualità venete, capisaldi del made in Italy, attraverso gli accordi di prodotto e di filiera. L’agricoltura deve essere considerata una risorsa e un’opportunità per il territorio veneto. Gli imprenditori agricoli sono i garanti della manutenzione del territorio e della conservazione del paesaggio. Agevolare l’inserimento dei giovani in agricoltura, attraverso l’assegnazione privilegiata dei terreni demaniali e un credito garantito da Veneto Sviluppo.
Salvaguardare il territorio. Operare affinché il territorio sia messo in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico, attivando reti di monitoraggio e sbloccando le risorse economiche destinate alla tutela del territorio.
Dare valore al turismo. Rendere attrattivo il territorio facilitando i flussi di mobilità, sostenendo chi sa creare nuova proposta turistica e attivando percorsi ambientali. Agevolare il recupero di realtà storico-culturali volte al turismo e defiscalizzare l’IRAP per chi investe nel rinnovamento delle strutture ricettive.
Incentivare la formazione e la ricerca. La formazione professionale va oggi sostenuta per creare professionalità nel campo del turismo, dell’industria e dell’agricoltura di qualità che promuove la tipicità veneta. Incentivare la ricerca come leva per il rilancio dell’innovazione delle aziende venete. Contributi alle materne paritarie laddove i comuni non riescono a provvedere e all’edilizia scolastica pubblica e privata.
Ridurre i costi della politica. In un momento di difficoltà i sacrifici devono essere fatti da tutti, anzitutto da chi gestisce la cosa Chi viene nominato in enti pubblici non deve cumulare vitalizi e le indennità regionali vanno diminuite.
Velocizzare i pagamenti dell’amministrazione pubblica. Fornitori e cittadini hanno diritto a ricevere il pagamento di fatture o l’erogazione di contributi entro 60 giorni.

mag 28



Qualche parola su di me
(dal sito www.alessandramoretti.it)

Ho 41 anni, sono nata e cresciuta a Vicenza. Oggi sono avvocato e mamma di due figli. Mi sono appassionata alla politica fin da ragazza e ho scelto di studiare Giurisprudenza. Dopo la laurea ho svolto la professione di avvocato nella mia città e mi sono candidata per la prima volta alle elezioni comunali.

Ma il primo vero incarico è arrivato nel 2008, quando il neo-eletto sindaco di Vicenza Achille Variati mi ha conferito l’incarico di vicesindaco e Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili.

Negli anni del mio mandato ho richiesto, fra le altre cose, l’apertura di un Centro per la documentazione pedagogica e la didattica ed ho promosso un Piano Territoriale Scolastico per favorire l’integrazione dei bambini stranieri nelle scuole e nei quartieri ad alta densità di emigrati, che ha visto il riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione. Mi sono avvicinata alla politica nazionale entrando a far parte del Forum Istruzione del Partito Democratico e mettendo a disposizione idee e soluzioni maturate durante il mio mandato amministrativo.

Nel 2013 mi sono candidata alle elezioni politiche e sono stata eletta alla Camera dei Deputati. Il mio impegno in Parlamento si è concentrato in particolare sul tema del divorzio breve. Sono stata infatti la prima firmataria della proposta di legge approvata ad aprile 2014 a larga maggioranza. Si tratta di una norma di civiltà che recepisce le osservazioni di magistrati, esperti e associazioni e che renderà più semplice un momento spesso doloroso per le coppie che scelgono di separarsi.

Alle elezioni europee del 2014 ho corso da capolista nel Nord-Est per il Partito Democratico e sono stata eletta parlamentare con più di 230mila preferenze. Un successo al di sopra di ogni aspettativa che, unito allo straordinario risultato del mio partito a livello nazionale e regionale, mi ha fatto capire che anche in Veneto era davvero possibile proporre un’alternativa agli ormai 20 anni di governo del centrodestra.

In Parlamento europeo mi sono battuta per garantire il congedo di maternità e paternità e sono stata relatrice della proposta di regolamento sul diritto comune europeo alla vendita. Come ultimo atto del mio mandato, ho presentato alla Commissione europea un’interrogazione per chiedere una maggiore tutela internazionale del Prosecco e garantire così i produttori della nostra Regione.

L’esperienza in Europa si è conclusa a gennaio 2014 con la mia decisione di dare le dimissioni dopo aver vinto le primarie organizzate dal centrosinistra per scegliere il prossimo candidato alla Presidenza della Regione.

La sfida delle elezioni regionali racchiude tutto il senso del mio fare politica: la possibilità concreta di cambiare il futuro, a partire dal territorio in cui sono nata e cresciuta. La mia storia è iniziata in Veneto, tra la mia gente, ed è qui che voglio tornare da Governatore.

Credo che il cambiamento sia doveroso. Per i nostri giovani, venuti al mondo negli anni Novanta, e per restituire a chi è nato prima degli anni Novanta una Regione davvero protagonista, in Italia e in Europa. Operosità, valori, eccellenze, qualità, idee, opportunità, risorse: al Veneto non manca niente per tornare ad essere grande.

Quello che serve adesso è il coraggio di cambiare.

mag 28

I seggi saranno aperti solo domenica 31 maggio dalle 7 alle 23.

La scheda elettorale per le elezioni regionali 2015 è di colore verde.

Si può votare tracciando un segno sul nome del candidato Presidente e/o per una delle liste collegate.
Si può votare anche un candidato Presidente e una lista che non sostiene quel candidato (voto disgiunto).
Si può scegliere il consigliere regionale che si preferisce: basta mettere una croce sul simbolo della lista per cui è candidato e scrivere a fianco nome e cognome.
Si può esprimere una sola preferenza.

mag 14

Nell’anno del centenario della Grande Guerra, il Comune di Cadoneghe organizza nella Sala Italo Calvino della Biblioteca Comunale una mostra che offre una rara selezione di fotografie provenienti dagli archivi dell’Istituto per la storia del Risorgimento/Museo centrale del Risorgimento di Roma. L’esposizione, che verrà inaugurata venerdì 22 maggio alle 18,30 ed è intitolata “Per cento anni dolor sentirà” (verso tratto da una vecchia canzone popolare), è stata curata e allestita dal fotografo Lorenzo Scaldaferro, che ha selezionato dai materiali visivi messi a disposizione una quarantina di immagini secondo un percorso espositivo. A fare da contraltare visivo alle immagini sarà uno scenografico dipinto su tela di Vittorio Bustaffa, realizzato dal vivo il 23 gennaio 2015 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco durante lo spettacolo “Trincee” di Andrea Pennacchi.

Le immagini selezionate sono state restaurate digitalmente, per migliorarne la qualità e rendere più coerente l’esposizione. Ne risulta una sequenza di scatti omogenea e di sorprendente modernità, che racconta con efficacia un piccolo viaggio per immagini scattate in prima linea, ma anche nelle retrovie. Fotografi di guerra ante litteram, talvolta improvvisati, hanno fissato sulla lastra mille momenti significativi. Ci sono i bambini, ignari di tutto, convinti che la guerra sia una finzione. C’è la vita in trincea, ci sono le buche scavate nel fango e nella roccia in cui vivere per mesi. Ci sono le donne, madri, mogli e sorelle coinvolte nello sforzo bellico, addette a fabbricare armi e munizioni, a disinfettare uniformi, a curare feriti, persino a scavare barricate. E compaiono per la prima volta le maschere antigas.

La mostra è in memoria di Giulio Zanon, primo decorato di medaglia d’oro della guerra 1915-’18, nato a Cadoneghe (Pd) il 10 gennaio 1892 e morto in combattimento a Selz, nella prima battaglia dell’Isonzo, il 30 giugno 1915, dopo aver salvato un compagno ferito e difeso il proprio ufficiale.

“Per cento anni dolor sentirà” rimarrà aperta al pubblico dal 20 maggio al 20 giugno 2015, tutti i giorni con orario 16,00-19,00. Visite per le scuole al mattino dal lunedì al venerdì, su appuntamento (tel. 049 706986).

MERCOLEDÌ 20 MAGGIO ORE 11.00 INAUGURAZIONE RISERVATA ALLE SCUOLE

Interverranno Lorenzo Scaldaferro, curatore e realizzatore della mostra, e Gastone Righetti, nipote della Medaglia d’Oro Giulio Zanon. Intermezzi del coro Canta che ti passa della Pro Loco di Cadoneghe.

VENERDÌ 22 MAGGIO ORE 18.30 INAUGURAZIONE UFFICIALE

Interverranno Lorenzo Scaldaferro, curatore e realizzatore della mostra, e Alberto Di Gilio, scrittore e storico della Grande Guerra. Intermezzi musicali del coro Honolulu Quartet.