ott 30

RELAZIONE CONGRESSUALE
Circolo di Cadoneghe del Partito Democratico
sabato 26 ottobre 2013

Il Partito Democratico di Cadoneghe dovrà affrontare nell’immediato futuro alcune scadenze importanti: in primo luogo il congresso nazionale, che sarà al centro dell’agenda fino all’8 dicembre, giorno delle primarie per l’elezione del segretario nazionale, e in secondo luogo le elezioni amministrative di fine maggio 2014.

E’ necessario arrivare preparati a quest’ultima scadenza, che presenta oggettivamente alcune problematicità legate al nuovo sistema elettorale a doppio turno con liste diverse, al fatto che il sindaco Mirco Gastaldon non sarà più candidabile e per ultimo all’esito delle elezioni di febbraio scorso che hanno visto anche a Cadoneghe una forte affermazione del movimento 5 stelle.

Il Partito Democratico vuole avviare da subito un percorso di partecipazione e di confronto interno ed esterno che culminerà a gennaio o a febbraio nelle primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra.

Naturalmente prima si dovranno verificare le condizioni politiche per una proposta di coalizione. Il nostro Partito si impegnerà comunque fino in fondo perché le primarie diventino un momento di confronto democratico vero tra movimenti, gruppi, partiti, associazioni del territorio, perché il nostro obiettivo è quello di allargare il più possibile il campo della partecipazione.

Il Partito Democratico avvierà da subito un lavoro interno di elaborazione di un programma amministrativo di massima, a partire dall’analisi del lavoro svolto in questi ultimi anni.

Siamo consapevoli di poter vantare un’amministrazione sana, che ha operato bene in questi anni, avendo sempre come esclusivo riferimento l’interesse comune. L’esperienza di “Cadoneghe Città e Ambiente” è un punto di partenza importante e un’esperienza di cui fare tesoro per il futuro.

Il nuovo sistema elettorale permetterà ai partiti della coalizione di presentare le proprie liste elettorali, apparentate a supporto di un candidato sindaco condiviso. Questa è una novità che ci impone di lavorare seriamente per una proposta di qualità del Partito Democratico, capace di esprimere competenze ed esperienze, oltre che radicamento nella vita sociale e associativa del territorio.

Il Circolo del Partito Democratico e i suoi organi direttivi saranno il fulcro di questo processo: saranno coinvolti e resi protagonisti delle scelte orientate alla definizione del programma amministrativo e delle candidature al consiglio comunale e agli organi esecutivi della prossima compagine amministrativa.

Il nostro impegno dovrà essere totale, per dare a Cadoneghe un’amministrazione degna della tradizione del nostro Comune, capace di visione, in grado di dare risposte concrete e veloci ai cittadini, i quali andranno coinvolti e resi partecipi delle scelte strategiche che verranno portate avanti in futuro.

Il nostro impegno non si esaurisce comunque nella scadenza del rinnovo amministrativo. Porteremo avanti l’attività organizzativa del circolo, cercando di migliorarla laddove possibile, con l’aiuto e la collaborazione di tutti i dirigenti e gli iscritti che vorranno supportarci.

Il nostro circolo è conosciuto per essere uno con il più alto numero di iscritti e di voti, per fare regolare attività di propaganda (assemblee, presenza al mercato ecc.), per curare molto la comunicazione anche attraverso i nuovi mezzi tecnologici, per avere una Festa Democratica tra le più importanti e tra le poche in grado di finanziare le attività politiche.

La strada da questo punto di vista è stata già ben tracciata durante i due mandati precedenti di Rinaldo Contin e Alberto Savio.

Serve ora soprattutto rilanciare tutte le attività utili ad aumentare competenze e conoscenze dei nostri dirigenti, riattivando gruppi tematici e commissioni interne che sviluppino i temi di politica locale e nazionale. Questo è un passaggio importante per accrescere il peso politico del nostro PD locale, perché solo attraverso la conoscenza e l’approfondimento possiamo essere in grado di elaborare proposte autonome e dare un contributo importante al dibattito. Per questo ringrazio fin d’ora chi si renderà disponibile a lavorare in questo senso per il nostro Partito.

Sul piano locale tutti i temi strategici come, per esempio, le politiche di bilancio, lo sviluppo del territorio, il recupero delle aree dismesse, le politiche culturali e sociali, le evoluzioni del livello amministrativo locale, dovranno essere oggetto di un lavoro serio da parte del nostro circolo.

Allo stesso modo, sul piano nazionale i temi dell’economia, delle riforme, dei diritti civili dovranno diventare un terreno di confronto serrato dentro e fuori dal nostro Circolo, cercando di creare forte condivisione e consapevolezza tra i nostri elettori.

Queste proposte programmatiche sono state da me condivise con Maria Cocchiarella in queste ultime settimane. L’impegno a seguire e realizzare questi punti lo assumiamo oggi collegialmente, assieme anche al Direttivo che verrà eletto.

Mauro Giacomini

 

ott 30

Il congresso del PD prevede che le mozioni vengano votate dagli iscritti in ogni circolo. Questa fase si svolgerà dal 7 al 17 novembre. Cadoneghe convoca i suoi iscritti per MARTEDI’ 12 novembre ore 21 in SALA CALVINO. Le quattro mozioni saranno presentate e successivamente votate dagli iscritti presenti.

LA LETTERA DI CONVOCAZIONE

A TUTTI GLI ISCRITTI AL PARTITO DEMOCRATICO CIRCOLO DI CADONEGHE
== LORO SEDI ==

Oggetto: CONVOCAZIONE RIUNIONE DI CIRCOLO PER LA
PRE-SELEZIONE DELLE CANDIDATURE A SEGRETARIO NAZIONALE
PRESSO LA “ITALO CALVINO” della BIBLIOTECA COMUNALE
MARTEDI’ 12 NOVEMBRE 2013 alle ore 21

Come prevede l’art. 4 del Regolamento per l’elezione del segretario e
dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, approvato il 27 settembre
scorso dalla Direzione Nazionale, il CONGRESSO PREVEDE UNA FASE DI
PRE-SELEZIONE DELLE CANDIDATURE A SEGRETARIO NAZIONALE, da tenersi tra il 7
e il 17 novembre 2013.

Possono partecipare alla riunione, con diritto di parola e di voto, tutti
coloro regolarmente iscritti fino al termine delle operazioni di voto. In
apertura della riunione di Circolo verranno presentate le linee politiche
collegate ai quattro candidati (Cuperlo, Renzi, Pittella e Civati),
assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione, entro un
tempo massimo di 15 minuti. La riunione di Circolo è aperta alla
partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico.

Al termine delle votazioni per la selezione dei candidati per le primarie
(che si svolgeranno dalle 22 alle 23), in ragione dei voti ottenuti da ogni
singolo candidato, l’assemblea di circolo eleggerà i propri rappresentanti
alla Convenzione provinciale.

Ricordo quindi che la riunione si svolgerà secondo questo programma:

DATA MARTEDI’ 12 NOVEMBRE 2013
alle ore 21:00 inizio riunione e presentazione MOZIONI;
dalle 22:00 alle 23:00 operazioni di voto;
23:00 chiusura della riunione e scrutinio.
PRESSO Sala Italo Calvino della Biblioteca Comunale di Cadoneghe
INDIRIZZO via San Pio X 1
COMUNE Cadoneghe (PADOVA)

Certo della vostra partecipazione, invio un saluto cordiale.


Mauro Giacomini

Segretario PD Cadoneghe

ott 30

L’Amministrazione Comunale di Cadoneghe invita i cittadini a partecipare alle manifestazioni programmate in occasione della ricorrenza del IV novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che quest’anno comprendono, oltre ai tradizionali alzabandiera e deposizione di corone alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, due interessanti momenti di rievocazione storica.

Si parte domenica 3 novembre; dopo l’alzabandiera alle ore 9 davanti al Municipio, la messa alla chiesa di Sant’Antonino di Mejaniga alle 9.30, la deposizione delle corone e il saluto di Sindaco e Giunta, si terrà nella sala consiliare del Municipio una doppia cerimonia commemorativa: a ricordare la medaglia d’oro Giulio Zanon, morto eroicamente a Selz a 23 anni il 30 giugno 1915, ci sarà il nipote, Settimo Zanon, accompagnato dall’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, dall’Associazione Combattenti e Reduci, dall’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi, dall’Associazione Carabinieri; il ricordo poi del motorista Roberto Maretto, protagonista del volo Roma Tokyo del 1920 su biplano SVA 9 biposto, sarà affidato alla figlia di Roberto, Erminia, al nipote prof. Pierangelo Cangiolosi, insieme alla direttrice del Museo dell’Aria di San Pelagio, Signora Ricciarda Avesani; nell’occasione verranno presentati documenti originali dell’epoca, raccolti in un filmato da Antonio Antonucci.

Lunedì 4 novembre, alle ore 11, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “don Milani”, sarà invece il prof. Daniele Ceschin, docente di storia contemporanea all’Università di Venezia, a tenere una lezione-conferenza sulla Prima Guerra Mondiale.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Biblioteca Comunale Pasolini (049 706986 – biblioteca@cadoneghenet.it)

ott 27

E’ Mauro Giacomini il nuovo segretario del Circolo di Cadoneghe del Partito Democratico. Candidato unico alla segreteria di circolo, Mauro Giacomini è stato eletto assieme un Direttivo composto da 32 persone, inclusi sindaco, assessori e consiglieri comunali del PD.

All’elezione del segretario e direttivo locale hanno partecipato 76 iscritti: 72 i voti andati a Mauro Giacomini, 3 nulle e 1 bianca. Per l’elezione del segretario provinciale, i voti per Massimo Bettin sono stati invece 67 (9 schede bianche).

Questa la lista del Direttivo del PD CADONEGHE: GASTALDON MIRCO, BASSO PIETRO, SCHIAVO MICHELE, VETTORE LUCIA, NANIA ENRICO, GIACOMINI DENIS, SAVIO ALBERTO, PARIZZI AUGUSTA, ZORZI RENATO, TURIACO LETTERIO, TONIOLO DANIELE, MURARO NOEMI, GIACOMINI FABIO, SELVATICO TOMMASO, SCACCO ENRICO, SARNO ANDREA, GUZZON MARCO, LIBRALON BEATRICE, FACCO EVA, FAVERO ROBERTO, DE ALTIN LUCIA ADRIANA, LION ALBERTO, CASSOL ROBERTA, BERTON MARCO, VALENTINI CINZIA, FAVERO MARA, VERGANI ALESSANDRO, CONTIN RINALDO, COCCHIARELLA MARIA, SCACCO PIETRO, TOMAT ALDO, RAGO DANIELE.

Al congresso svolto in Sala Calvino hanno preso parte personalmente anche Massimo Bettin, candidato segretario provinciale, il sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon e l’on. Alessandro Naccarato.

L’assemblea è stata condotta dal segretario uscente Alberto Savio, che ha tracciato un bilancio dell’attività di questi anni e ringraziato tutti coloro che hanno collaborato, e ha visto la partecipazione anche dei referenti locali di Sel e Idv. Alcuni iscritti sono intervenuti in Assemblea, e le operazioni di voto hanno decretato, oltre alla designazione di Mauro Giacomini e del direttivo locale, anche l’elezione dei sei delegati di Cadoneghe all’assemblea provinciale.

Rispettando rigorosamente la parità di genere, i sei delegati sono: Mirco Gastaldon, Augusta Parizzi, Fabio Giacomini, Lucia Vettore, Enrico Scacco e Roberta Cassol.

Sia Massimo Bettin che Mauro Giacomini hanno presentato le loro proposte programmatiche per la segreteria. La relazione programmatica presentata da Mauro Giacomini si può scaricare in formato PDF cliccando qui.. Il documento congressuale di Massimo Bettin si può scaricare cliccando qui.

ott 22

Autunno di fiabe e racconti alla Bilioteca P.P. Pasolini con “Piccole Storie”, rassegna di letture animate della vecchia e della nuova tradizione a cura dell’associazione culturale Terracrea in collaborazione con gli Amici della Biblioteca e con il Comune di Cadoneghe.
Nove sono gli appuntamenti previsti, ogni mercoledì fino al 18 dicembre in Sala Ragazzi della Biblioteca, sempre alle 16.30, ogni volta con merenda finale. Info: Biblioteca Bomunale P.P. Pasolini – Via Pio X, 1/A Cadoneghe, tel. 049 706986 – Mail: biblioteca@cadoneghenet.it – www.cadoneghenet.it.

Ecco il programma completo:

23.10. I musicanti di Brema
I due orsi

30.10. Il principe canarino
L’Orco Vocione

06.11. I vestiti nuovi dell’imperatore
Lo specchio di Lagheg

13.11. La volpe e l’uva
Re massimo

20.11. Sventure d’amore
Giuliana e il pesciolino

27.11. La ranocchia Melodilla
Il bruco AEIOU

04.12. Il pifferaio di Hamelin
Mago Giangino

11.12. Il gigante egoista
Lo sciatore scatenato

18.12. Allegro con storie – racconti, suoni, improvvisazioni
con Enrico Pini e Oreste Sabbadin – Ass. Culturale Sesta Corda

ott 21

Sabato 26 ottobre in Sala I. Calvino alle ore 15 avrà luogo il congresso di circolo del Partito Democratico di Cadoneghe. Gli iscritti al nostro circolo eleggeranno il segretario locale e il direttivo, il segretario provinciale, nonché i sei delegati di Cadoneghe che andranno a far parte dell’Assemblea provinciale. Per votare è possibile iscriversi fino al momento del voto. Per presentare la propria candidatura a segretario o componente del direttivo, la scadenza ultima è sabato alle ore 15, all’inizio dei lavori dell’Assemblea.

Questa è la prima tappa di una fase che porterà a un rinnovamento profondo del nostro partito e che culminerà nelle Primarie dell’8 dicembre per l’elezione del Segretario nazionale.

Il Partito Democratico oggi vive una fase delicata: è al governo in una coalizione che comprende Pdl e Scelta Civica e si trova di fronte sfide difficilissime che vanno dal rilancio dell’economia alla riforma dello stato e del suo assetto istituzionale.

Contestualmente ha avviato un congresso che servirà a ridefinire la linea politica, il metodo, la visione e le prospettive del PD, sei anni dopo la sua fondazione.

Non c’è dubbio che questo sia un momento di svolta per il nostro Partito, che vuole archiviare il deludente risultato alle elezioni politiche di febbraio e tutti gli eventi immediatamente successivi.

Conta ora soprattutto guardare avanti, ricostruire prospettive per il Partito Democratico, per l’area politica del centrosinistra nella quale il PD si colloca, e più in generale per il Paese, che soffre da troppi anni una crisi economica ma anche civile, morale e culturale, e per responsabilità ormai chiaramente individuate.

A livello locale, l’augurio che faccio al nuovo segretario che verrà eletto sabato è di continuare a lavorare per un PD autorevole, forte e radicato nel territorio. Credo che il PD sia uno dei pochissimi soggetti politici rispettati a Cadoneghe, capace in tutti questi anni di mobilitarsi, discutere, dibattere i temi locali e nazionali, di dare “dignità” a una politica percepita oggi lontana, se non dannosa.

La mia esperienza da segretario si conclude proprio al congresso di sabato, non avendo dato la mia disponibilità a una ricandidatura, per ragioni esclusivamente personali. Sono stati per me tre anni intensi, sia dal punto di vista politico che da quello umano. Sono convinto che il nostro Partito abbia un patrimonio importante in termini di risorse umane e intelligenze, ma che non ci si debba fermare: bisogna lasciar perdere le questioni “interne” (che sono davvero di poco conto agli occhi dei cittadini/elettori) e sforzarsi invece di allargare i recinti, coinvolgere, attorno ai problemi reali, altre intelligenze, altre competenze, altri punti di vista, perché le sfide della politica, a tutti i livelli, sono sempre più difficili e impegnative.

Al prossimo segretario, chiunque sia, garantisco la mia piena collaborazione e il mio sostegno e auguro a lui e al nuovo direttivo di fare un ottimo lavoro per il Pd e per Cadoneghe: c’è bisogno della buona volontà di tutti per non far naufragare un progetto al quale in tanti abbiamo dato energia ed entusiasmo.

Alberto Savio, segretario PD Cadoneghe

ott 16

Sabato 26 ottobre gli iscritti al Partito Democratico di Cadoneghe sono chiamati a eleggere il nuovo segretario locale, il direttivo di circolo e il segretario provinciale. La convocazione è fissata alle ore 15 in Sala Calvino.

L’assemblea eleggerà anche la quota di delegati (sei) che spettano al circolo di Cadoneghe all’interno dell’Assemblea Provinciale del PD.

L’odg prevede gli interventi dei candidati e degli iscritti dalle 15 alle 17 e poi le operazioni di voto fino alle 19. Al congresso possono partecipare tutti gli iscritti: è possibile rinnovare la tessera anche il giorno stesso.

ott 7

Sabato scorso in Sala Consiliare presso il Municipio si è svolto l’incontro su “Smart City, amministrazione e agenda digitale: come amministrare 2.0”, organizzato dal Partito Democratico.

L’incontro, moderato da Enrico Scacco (PD), presenta un ricco e importante gruppo di relatori, con esperienza di rilievo nazionale, politica, economica e didattica. Francesca Gambarotto, docente di Comunicazione e innovazione d’impresa presso l’Università di Padova, Flavia Marzano Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione (SGI), Laura Puppato senatrice del PD ed ex sindaco di Montebelluna (TV), Michele Vianello smart communities strategist, ex direttore del Parco scientifico e tecnologico VEGA a Venezia; e Dimitri Tartari assessore con deleghe a comunicazione e innovazione tecnologica al Comune di San Giovanni Persiceto (BO) e consulente per la Regione Emilia-Romagna.

Si parte dalla relazione di Between sullo Smart City Index del 2013, basato su 9 indici, che classifica le città italiane secondo un punteggio da 100 a 0, dove 100 è il valore attribuito alla città di Bologna, la più intelligente. Gli indici usati da Between sono stati:

    Smart health (sanità intelligente ed elettronica)
    Smart education (educazione intelligente)
    Smart Mobility (mobilità intelligente)
    Smart government (governo intelligente), esempio l’utilizzo degli open data
    Mobilità alternativa
    Efficienza energetica
    Risorse naturali
    Energie rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico

Michele Vianello non ritiene però questi parametri utili ad individuare chi o cosa sia veramente “smart” (intelligente), perché il punto principale è come questi indici vengono usati. Esempio una scuola che ha dei pc non è smart di per sé, ma perché li usa come piattaforma didattica. Un altro esempio in ambito urbano: le aree metropolitane (da 10 milioni di abitanti in su) sono aree intelligenti nel momento in cui riescono ad affrontare le emergenze ambientali. Vianello definisce come smart city la capacità di governare e utilizzare i processi informatici per migliorare il modo di vivere. Si tratta di una rivoluzione della conoscenza. Un esempio negativo di come non essere smart è il comune che possiede una pagina Facebook o Twitter e controlla unicamente di avere più seguito o meno (in gergo i follower), oppure ha la classica “pagina vetrina” del sito comunale senza alcuna possibilità di interazione o erogazione di servizi digitali. È smart chi riesce a cambiare forma.

Tre sono i fattori smart secondo Vianello:

Infrastrutture. Ti colleghi o non ti colleghi alla Rete. Come ci si connette? Se non ho internet non posso lavorare, allora quanto internet ho? Questo attira nuove generazioni di imprese che vogliono investire, non servono le tangenziali per arrivare nella zona industriale, bensì connessioni a banda larga. Gli amministratori locali devono quindi cambiare paradigma cognitivo (meno tangenziali, più corsie digitali).
Alfabetizzazione digitale. Chi è analfabeta digitale? Non l’anziano, ma il sindaco o gli imprenditori. I distretti sono virtuali e non fisici (come la Silicon Valley americana): inclusivi e smart, quindi portano all’inclusione digitale.
PA smart. Esempio togliere il fax e la PEC, entrambi strumenti inutili e obsoleti. Eliminare la burocrazia e non portarla online (in rete). Ci si deve autoregolare senza una borbonica legislazione alle spalle. Eliminazione delle norme inutili e dettagliate. Si lavora per costruzioni e non per obiettivi. Il legislatore deve individuare pochi principi generali e poi lasciare libertà di manovra ai singoli (“fate come volete”).
Vianello cita uno studio importante e approfondito sulle Smart City dello studio Ambrosetti: “Smart City in Italia”.

Flavia Marzano pone l’accento sull’importanza di avere italiani giovani che siano cittadini digitali a pieno titolo, cioè abbiano le competenze e le capacità per comprendere l’evoluzione portata dalla rivoluzione digitale nel nostro secolo. L’Italia si trova al 50esimo posto nella classifica mondiale per tecnologie digitali. In ambito locale il piano regolatore deve evolversi e oltre a prevedere acqua, elettricità, gas deve prevedere connessione a banda larga o ultra larga. Bisogna cambiare il modello di lavoro e fare innovazione, per esempio in ambito universitario o prevedere del credito per poter sviluppare internet sul territorio. Marzano ricorda la carta d’intenti per l’innovazione2 che gli SGI hanno fatto firmare a vari politici anche del PD (tra cui Laura Puppato), che prevede dieci priorità programmatiche per le politiche dell’innovazione sulle quali si chiede l’impegno di chi si candida al Governo del Paese, e nelle assemblee legislative nazionali e (rispetto alle specifiche competenze della Regione) territoriali. Marzano cita poi il gruppo Wister – Women for Intelligent and Smart TERritories che conta più di 200 donne e promuove l’integrazione di genere perché un territorio non è smart se non è inclusivo.

Laura Puppato ricorda che fa parte di un gruppo parlamentare per l’eliminazione della burocrazia in Italia e sottolinea l’importanza di rendere quanto prima possibile attuabili le novità emerse durante il dibattito. La senatrice illustra la piattaforma Open Parlamento un progetto del 2008 particolarmente innovativo nella concezione e nei livelli di servizio: mette a disposizione di tutti i cittadini gli strumenti per seguire, comprendere e partecipare a tutto ciò che viene proposto, discusso e votato da deputati e senatori del parlamento italiano. Ogni giorno i dati ufficiali delle attività di Camera e Senato vengono estrapolati dai siti ufficiali per ricavarne informazioni quantitative e qualitative solitamente sconosciute o accessibili solo agli addetti ai lavori (gruppi di politici, economici, lobbisti). Un utilizzo virtuoso di open data (dati aperti), cioè dei dati che dovrebbero essere pubblici e di pubblico utilizzo e ri-utilizzo.

Dimitri Tartari sottolinea il fatto che non si possa più tenere fuori la tecnologia dalle istituzioni. Nei piccoli comuni si può fare fino a un certo punto. I temi importanti, come quello della smart city e dell’evoluzione tecnologico-digitale, non sono temi neutrali, non devono per forza mettere tutti d’accordo, perché quando l’accordo è unanime non si attua nulla. I soldi risparmiati sulle luci teleregolabili nei nostri comuni vanno investiti in altro: questa è politica. La città intelligente deve vertere su scuola e l’amministrazione. La Regione Emilia-Romagna attraverso l’agenda digitale tenta di riorganizzare la pubblica amministrazione. Le realtà urbane italiane, costituite da piccoli e medi comuni, non possono avvalersi di consulenze per la digitalizzazione da parte di grandi società come IBM perché queste aziende si rivolgono ad agglomerati urbani europei con milioni di abitanti. All’interno della PA serve formare del personale che sappia utilizzare gli strumenti informatici e conosca i temi che la rivoluzione digitale ha portato all’attenzione del pubblico, l’età media è troppo alta e la formazione individuale non è più al passo con i tempi. Tartari sottolinea infine l’importanza della diffusione capillare della banda larga come infrastruttura portante: tutti devono avere accesso alla Rete ovunque sul territorio nazionale.

Francesca Gambarotto tiene a sottolineare la pericolosa equazione che intercorre tra tecnologia e possibile fascinazione. Non è vero che tutto ciò che è tecnologico è bello. La tecnologia non porta alla risoluzione di tutti i problemi e smart di per sé non vuol dire nulla, non ha alcun valore aggiunto. La Torino industriale degli anni ’50 prevedeva un’organizzazione perfetta rapportata a quegli anni. Era quindi smart? Eppure non sarebbe rientrata in nessuno dei parametri di intelligenza finora elencati. L’economia porta evoluzione e bisogna partecipare a questa evoluzione. Dobbiamo attrarre l’interesse pubblico alla partecipazione, creare un spazio pubblico a cui partecipano tutti. In ambito open data, questi dati devono essere resi pubblici, utilizzati, trasformati e poi resi alla collettività, alla comunità, perché il pericolo è che vengano presi da grandi compagnie private e poi bloccati attraverso il copyright, senza poter essere re-investiti e ri-donati alla collettività.

Enrico Scacco
Partito Democratico di Cadoneghe (PD)