set 30

“Nuova Pac ed Expo 2015: quali strategie per l’agricoltura veneta?” è il tema del convegno promosso dal gruppo consiliare del Partito Democratico giovedì 3 ottobre a Cadoneghe (Padova), relatore Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

All’incontro (inizio ore 17.30, nella sala consiliare del municipio, piazza Insurrezione n. 1. intervengono l’europarlamentare Franco Frigo, il vicepresidente della commissione agricoltura del Consiglio veneto Graziano Azzalin, il capogruppo del Pd Lucio Tiozzo ei presidenti regionali delle associazioni di categoria del settore primario.

“Vogliamo mettere al centro dell’attenzione – dichiarano Tiozzo e Azzalin – il ruolo di programmazione della Regione, anche in vista dell’Expo di Milano del 2015, che sarà incentrato sul tema “Nutrire il pianeta” e suonare un campanello d’allarme sul generale immobilismo delle politiche regionali per il settore primario e l’agroindustria. Proprio in questi giorni sulla Pac è stato raggiunto l’accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione che formalizza quello dello scorso 26 giugno. La presenza del presidente De Castro in Veneto è, dunque, un’occasione importante per capire le novità in arrivo sulla programmazione agricola comunitaria direttamente dalla voce più autorevole a livello europeo.”

set 30

VENERDÌ 4 OTTOBRE 2013 – ORE 20.30
SALA CONSILIARE MUNICIPIO DI CADONEGHE

La Sezione Sparviero dell’ANPI e lo SPI CGIL di Cadoneghe organizzano un incontro, aperto a tutta la cittadinanza, per ricordare ANTONIO CAMPI E DINO GIACOMINI.

Dopo la caduta del fascismo, durante gli anni della ricostruzione, furono interpreti nelle lotte sociali e nella politica del rinnovamento di Cadoneghe con gli strumenti della democrazia.

Relatori:
· ELIO ARMANO, ex Sindaco di Cadoneghe
· DANILO CALLEGARO, Sindacato SPI CGIL
Saluto del Sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon

set 27

Atteso lungamente e dopo un iter particolarmente complesso, finalmente l’accordo per la sistemazione e la riqualificazione dell’area ex Grosoli e del comparto circostante chiamato PL4 è arrivato. Mercoledì sera l’Amministrazione comunale ha approvato in Giunta lo schema di convenzione tra Comune di Cadoneghe e proprietà Alì Immobiliare presentato da quest’ultima per l’avvio della riqualificazione dell’area degradata mediante un piano di recupero di iniziativa pubblica.

«Siamo molto soddisfatti e anche, se posso dirlo, un po’ emozionati – dice il sindaco Mirco Gastaldon –. Tutti i cittadini sanno quanto complicato sia stato l’iter per arrivare a una soluzione soddisfacente, che tuteli gli interessi dei privati ma garantisca nel contempo servizi duraturi alla collettività. Quello che ora partirà sarà un piano di recupero strategico per il futuro del nostro territorio, che coinvolge nel complesso 186 mila metri quadri. Con questa riqualificazione porremo drasticamente fine a tutti i problemi di degrado e di sicurezza che erano legati all’esistenza di edifici fatiscenti e abbandonati. La città cambia: quello che nascerà sarà un moderno complesso integrato, con superfici commerciali, residenziali e direzionali. Giova ricordare che si tratta di un progetto che ha valenza sovracomunale, e perciò si inquadra all’interno del PATI della città metropolitana ed il tutto senza il consumo di nuovo suolo agricolo ma riutilizzando aree fortemente urbanizzate e compromesse. In parte saranno restituite a verde pubblico».

Può dunque iniziare il profondo restyling dell’intera zona, che ospiterà un centro commerciale da tempo previsto nei vari piani regolatori ed edifici pubblici e privati, con un grande polmone verde adibito a parco al centro dell’area comprensivo di un bacino di laminazione per ridurre il rischio idrogeologico dell’area Castagnara. L’accordo prevede innanzitutto l’abbattimento dei capannoni diroccati, punto questo che inizierà non appena i vari enti sovracomunali avranno terminato i loro pareri burocratici sulle modalità del risanamento, poi verrà edificato un ipermercato con annessa una rete di negozi più piccoli ed il mercato settimanale. Tappa successiva sarà la creazione di abitazioni residenziali (villette a schiera, condomini, uffici). Contestualmente a questi lavori dovranno partire anche le opere di interesse pubblico, ossia la nuova piazza in cui si trasferirà il mercato che ora si svolge in via Gramsci e alla Castagnara, il grande parco pubblico e il bacino di laminazione nella parte centrale, che eviterà rischi di esondazione nei periodi di grandi piogge nonché la rotatoria all’ingresso di via Donizetti e il rifacimento dei marciapiedi su ambo i lati di via Marconi.

Per conoscere nel dettaglio previsioni di destinazione, tempi e modi dell’intervento di riqualificazione l’Amministrazione comunale ha previsto un incontro pubblico di presentazione fissato per giovedì 10 ottobre prossimo, in sala Consiliare alle ore 20,30, cui è invitata tutta la cittadinanza. A presentare il progetto saranno:

Ivo Rossi – Sindaco di Padova e Copresidente Conferenza Metropolitana di Padova
Mirco Gastaldon – Sindaco di Cadoneghe
Michele Schiavo – Assessore all’Edilizia del Comune di Cadoneghe
Nicoletta Paiaro – Responsabile UTC Cadoneghe
Tecnici e progettisti di Alì Immobiliare Spa.

set 26

Tre concerti di musica da camera con Elena Lo Conte e Davide Scarabottolo (11 ottobre), l’Ensemble Courante (18 ottobre) e il Trio Malipiero con il clarinettista Corrado Orlando (25 ottobre)

La tradizionale rassegna di musica da camera organizzata dall’associazione Pro Loco Cadoneghe torna in Villa da Ponte-Vergerio a Cadoneghe (Padova) da venerdì 11 a venerdì 25 ottobre 2013. La prossima sarà l’undicesima edizione dei “Venerdì Musicali”, come sempre ospitati nella bellissima sala da musica di Villa da Ponte-Vergerio. La rassegna sarà dedicata alla memoria di Stefano Geron, il presidente Pro Loco recentemente scomparso: fu lui a volere fortemente i “Venerdì Musicali” nel 2002 per valorizzare i giovani talenti del panorama musicale e per portare la grande musica da camera in Villa da Ponte.

Il primo concerto di questa edizione, in programma venerdì 11 ottobre alle ore 21,
vedrà la partecipazione di due giovanissime promesse del pianoforte: Elena Lo Conte e Davide Scarabottolo. Assieme al M.° Giacomo Dalla Libera, i due pianisti porteranno in Villa da Ponte un repertorio interamente a quattro mani con musiche di Fauré, Brahms, Ravel e Schubert.

Il venerdì successivo, 18 ottobre, sarà la volta dell’Ensemble Courante (Lidia Giussani al flauto dolce, Raffaello Negri al violino e Pier Paolo Ciurlia alla tiorba) con un programma dedicato al primo barocco strumentale italiano con musiche di Cima, Merula, Kapsberger, Marini e Fontana.

Il concerto conclusivo della rassegna, venerdì 25 ottobre sempre alle 21, porterà in Villa da Ponte un connubio musicale consolidato, formato dal Trio Malipiero e da Corrado Orlando, primo clarinetto solista dell’orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova. Il programma prevede molteplici combinazioni strumentali e musiche di Beethoven, Schumann, Debussy e Rota.

Al termine dei concerti avrà luogo la consueta degustazione di vini di pregio, a cura quest’anno di ITAEAT (www.itaeat.com). Tutte le informazioni sulla rassegna sono sul sito www.venerdimusicali.it. Inizio concerti ore 21. Biglietto singolo euro 7,00 – Apertura biglietteria ore 20.30. E’ possibile sottoscrivere l’abbonamento per tutti e tre i concerti e riservare il proprio posto in Villa da Ponte: abbonamento euro 20,00. INFO E PRENOTAZIONI info@venerdimusicali.it e 347 1124084

set 26

Domenica 6 ottobre con apertura non stop dalle 9 alle 19, torna la Festa della Biblioteca nella sua versione “autunnale”, organizzata dal Comune di Cadoneghe in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca. In programma spettacoli, laboratori, concerti, un mercatino del libro, reading, emeroteca e navigazione Internet per tutti.

Come sempre la biblioteca Pier Paolo Pasolini apre le sue porte a ragazzi e adulti per una giornata all’insegna della cultura e della divulgazione del piacere della lettura.

Il programma completo nel volantino allegato

set 26

Si ricorda alla cittadinanza che le domande per l’assegnazione in concessione degli orti sociali si possono presentare allo Sportello del Cittadino durante tutto l’anno. Le liste d’attesa e le graduatorie sono costantemente aggiornate, e ogni qual volta si libera un appezzamento gli uffici provvedono a una nuova assegnazione, nel rispetto della data di presentazione delle domande.

«A Cadoneghe disponiamo di più di 150 appezzamenti da 40 mq l’uno – spiega l’assessore all’Ambiente Michele Schiavo –: sessanta in via Vecellio, una trentina in via Augusta e altri sessanta in via Guerzoni. Quella degli orti sociali è una opportunità da sempre molto apprezzata dai cittadini, che vedono in questa pratica la possibilità di coltivare relazioni sociali, oltre che ortaggi e frutta. E poi, in tempi di crisi come questo, sicuramente poter disporre di un appezzamento in cui coltivare direttamente offre anche sensibili possibilità di risparmio. Per questo invito tutti gli interessati a presentare la domanda: c’è un certo ricambio fisiologico nelle concessioni, perciò conviene sempre essere in lista».

set 26

Il tema delle “Smart Cities” è di particolare attualità. Le città italiane stanno cercando la loro strada verso la Smart City, in un contesto economico caratterizzato dalla scarsità di risorse e dall’assenza di modelli concreti a cui fare riferimento.
Quando una città diventa Smart? Quando riesce a creare una sostanziale differenza tra il “prima” ed il “dopo”, quando riesce cioè a far percepire ai propri cittadini: 1. che ha una “vision” del proprio futuro; 2. che ha avviato un percorso verso quella “vision” ed è in grado di cambiare le cose; 3. che è capace di rendere l’innovazione tangibile e diffusa nella città.
Sono temi di forte innovazione e per questo abbiamo deciso di invitare a discuterne alcuni dei massimi esperti in Italia: Francesca Gambarotto, Flavia Marzano, Laura Puppato, Dimitri Tartari e Michele Vianello, direttore del VEGA e autore del libro “Smart Cities: gestire la complessità urbana nell’era di Internet.”
Coordina gli interventi Enrico Scacco.
Appuntamento Sabato 5 ottobre alle ore 15.30 in Sala Consiliare a Cadoneghe.

set 26

Pubblicato il bando 2013 per l’accesso in locazione agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Il modulo di richiesta e tutto il materiale informativo sono disponibili sul sito del Comune www.cadoneghenet.it e allo Sportello del Cittadino (per informazioni: telefono 049 8881923, sportello.cittadino@cadoneghenet.it).

Requisito essenziale per poter accedere al bando è quello di risiedere nel Comune di Cadoneghe o di prestare attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Cadoneghe.

Il termine per presentazione della domanda è il 24 ottobre.

set 26

Come sempre è a partire dalle cifre che si può comprendere l’entità di un fenomeno: quella del gioco d’azzardo è la terza industria italiana, non per numero di addetti o per movimenti generati nella bilancia dei pagamenti, ma per flusso di denaro: 100 miliardi di fatturato, ovvero il 4% del PIL nazionale. Le stime dicono che in Italia ci sono 15 milioni di giocatori abituali, di cui 3 a rischio patologico e quasi 1 che ha già sviluppato forme di dipendenza. Cifre allarmanti, che segnano una vera e propria emergenza dei nostri tempi.

La storia lo insegna: in periodi di crisi molte persone tentano la fortuna per risolvere i loro problemi economici. Ci sono anziani che si giocano in pochi giorni la scarsa pensione al lotto, giovani che passano il loro tempo davanti alle slot-machine, madri e padri di famiglia che in poco tempo si distaccano completamente dalla realtà e perdono di vista ogni relazione affettiva. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la criminalità. Ci sono persone che si consegnano nelle mani degli usurai, altre che finiscono nella dipendenza da droga o alcol. Ma c’è di più. Con la diffusione di Internet e dei mezzi di comunicazione e di pagamento telematici, il gioco d’azzardo ora raggiunge direttamente le persone in casa loro, senza più barriere di alcun genere.

Tutto questo, e in particolare l’assoluta mancanza di controlli e di regolamentazioni – dice il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon – ha dei costi sociali, culturali e sanitari altissimi: Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Trasforma la percezione della realtà, soprattutto nei soggetti più deboli ed esposti. Dobbiamo porre fine a tutto questo. Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo. Ciò significa che non possono ad esempio vietare l’apertura dell’ennesima sala scommesse o stabilirne l’orario di apertura o di chiusura. Per questo il Comune di Cadoneghe ha deciso di sottoscrivere il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” e sta già promuovendo (su iniziativa de l’Italia dei Valori) una raccolta di firme dei cittadini per chiedere una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso. I cittadini che vorranno firmare la proposta di legge potranno farlo presso lo Sportello del Cittadino fino al 16 dicembre. Chiederemo anche leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali. E soprattutto vogliamo che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo».

Venerdì 20 settembre alla Camera vi è stata la prima lettura di un disegno di legge volto ad aiutare le amministrazioni in questo compito. Ma occorre sostenere questo iter perché anche questa iniziativa non si areni e in tal senso vanno le iniziative sopra indicate. «Contrastare la diffusione del gioco d’azzardo a partire dal territorio è possibile – conclude il sindaco –: lo possiamo fare innanzitutto attraverso statuti, regolamenti e ordinanze comunali, ma anche mediante controlli della Polizia locale sulle sale gioco e su coloro che le frequentano. Si tratta di strumenti di normale gestione amministrativa, non di misure eccezionali. Ma saranno efficaci anche per contrastare questa piaga, se lo Stato ci dà la possibilità di servircene».

set 26

Domenica 13 ottobre sarà riconsegnato alla cittadinanza il capitello di via Ca’ Ponte, intitolato a Sant’Antonio, dopo la conclusione dei lavori di restauro e risanamento murario.

«Siamo orgogliosi di restituire al territorio questa importante testimonianza di devozione popolare, che è anche opera di pregio artistico – dice il sindaco Mirco Gastaldon –. Il capitello si presentava in evidente stato di degrado: l’usura del tempo e le intemperie hanno reso necessari profondi interventi di restauro e risanamento conservativo. Oggi, a lavori ultimati, il capitello può tornare ad essere un simbolo, un punto di riferimento per la collettività. Non è un momento facile per i Comuni, ma è importante trovare risorse per tutelare la storia e l’identità del territorio».

A precedere l’inaugurazione vera e propria, che si svolgerà alla presenza del Sindaco, della Giunta al completo e di rappresentanti delle associazioni, alle 16,30 tre cortei partiranno dalle parrocchie di Cadoneghe (S. Bonaventura, S. Antonino e S. Andrea), per poi convergere all’angolo fra via Bagnoli e via Ca’ Ponte.

«Si tratta della vera e propria rivalutazione storica di un riferimento popolare, culturale e religioso – aggiunge l’assessore Michele Schiavo –. Questa Amministrazione riesce nell’intento di consegnare a un suo piccolo angolo agreste un’umile opera che nel tempo ha accolto devozione e preghiere. Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai cittadini che hanno partecipato attivamente e generosamente all’iter di restauro, e anche la Sovrintendenza alle Belle Arti, che ci ha concesso in tempi rapidi il benestare per l’esecuzione dei lavori, senza i quali questo manufatto sarebbe presto caduto in rovina».

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