mar 26

mar 25

ASSEMBLEA PROVINCIALE DI PADOVA Sabato 23 marzo 2013
“L’incarico a Pierluigi Bersani per un governo di cambiamento”

L’Assemblea Provinciale del PD di Padova riunitasi sabato 23 marzo 2013 presso la Sala Civica Unione Europea di Ponte San Nicolò;
UDITA
la relazione di apertura del Segretario provinciale Federico Ossari e i contributi formulati nel corso del dibattito nei numerosi interventi;
ESPRIME
Un sincero ringraziamento a tutti gli elettori del Pd e del Centrosinistra e ai numerosi militanti che si sono impegnati nel corso dell’ultima campagna elettorale e impegna tutto il partito provinciale a coltivare un rapporto diretto e continuo con gli elettori e con il territorio.

Riguardo la complicata fase che si sta aprendo per la formazione del nuovo governo:

ESPRIME
1. un forte incoraggiamento e un convinto sostegno a Pierluigi Bersani, Presidente incaricato, affinchè possa costruire le condizioni per la governabilità. E’ auspicabile la formazione di un governo di cambiamento in grado di affrontare i numerosi problemi che riguardano il Paese, le imprese, le famiglie.

RICONOSCE
2. negli 8 punti proposti da Pierluigi Bersani le priorità programmatiche, da promuovere e diffondere alla cittadinanza, che costituiscono la base per le prime e urgenti riforme da realizzare subito per:
- dare risposta alla grave emergenza economica e alla gravissima situazione occupazionale;
- contrastare efficacemente il malaffare e la corruzione;
- innovare le istituzioni e ridurre i costi della politica eliminando sprechi e privilegi;
- allentare il patto di stabilità per gli Enti locali e sbloccare il pagamento dei debiti della P.A.

L’Assemblea provinciale del P.D. di Padova chiede che il consenso necessario alla fiducia del nuovo governo sia costruito su questo preciso programma di cambiamento.

L’Assemblea Provinciale inoltre:

INVITA
tutto il Partito a farsi carico del sostegno ai candidati individuati dal Pd nei 10 comuni che andranno al voto nel prossimo 26-27 maggio p.v.

INPEGNA
il Segretario Provinciale in accordo con le altre segreterie provinciali del Veneto a istituire un cantiere regionale che approfondisca i temi della corruzione e della legalità dopo i fatti emersi in queste ultime settimane in Veneto

INVITA
gli organismi dirigenti del PD a far partire ogni iniziativa necessaria per affrontare le numerose scadenze amministrative di Padova e Provincia previste nel 2014.

Documento approvato dall’Assemblea Provinciale di Padova, votato all’unanimità dei presenti

mar 25

L’UDI e il Comune di Cadoneghe, assessorato alle Pari Opportunità, propongono, nell’ambito delle inziative per l’8 Marzo, una interessante conferenza della dr.ssa Liviana Gazzetta, della Società Italiana delle Storiche.

Tema dell’incontro “Il concilio e le donne”, ovvero come cambia il rapporto tra donne e cattolicesimo nel secondo Novecento.

L’incontro avrà luogo nella Sala Italo Calvino della Biblioteca Comunale, con inizio ore 20.45. La cittadinanza è invitata a partecipare.

“Viviamo indubbiamente un periodo di crisi ma anche di grandi cambiamenti nella vita della chiesa cattolica e della cristianità: sul piano religioso la rinuncia di un papa e l’elezione di un papa dell’America latina; sul piano ecclesiale il peso esercitato dai potentati economici e curiali sul mondo cattolico e non solo …

E prima ancora resta aperto il problema di come raccogliere e continuare l’eredità innovatrice del Concilio Vaticano II.

Potremmo affermare che uno dei terreni su cui misurare la qualità della trasformazione in corso è (e sarà sempre più) quello del ruolo della donna nella Chiesa e più complessivamente nel mondo cattolico. Questo è infatti un terreno su cui la chiesa sembra essersi rapidamente allineata alla modernità, cancellando secoli di discriminazioni e pregiudizi, mentre molti nodi restano ancora insoluti nonostante la femminilizzazione progressiva delle realtà cattoliche.”

mar 21

Lavoro, diritti, ambiente, istruzione e costi della politica: gli 8 punti per un governo di cambiamento presentati alla Direzione del Pd. Per lo sviluppo, la crescita e il cambiamento.

1) Fuori dalla gabbia dell’austerità.

Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.

2) Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro.

- Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
- Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
- Programma per la banda larga e lo sviluppo dell’ICT.
- Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
- Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
- Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
- Salvaguardia esodati.
- Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
- Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
- Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.

3) Riforma della politica e della vita pubblica.

- Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
- Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci
- Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
- Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
- Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
- Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4) Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità.

- Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
- Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
- Nuove norme sulle frodi fiscali.

5) Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi.

Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV legislatura che ha ispirato la proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.

6) Economia verde e sviluppo sostenibile.

- Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
- Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
- Piano bonifiche.
- Piano per lo sviluppo delle smart grid.
- Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.

7) Prime norme sui diritti.

- Norme sull’acquisizione della cittadinanza per chi nasc, cresce e studia in Italia.
- Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
- Legge sul femminicidio

8 ) Istruzione e ricerca.

- Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
- Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
- Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.

mar 19

Aveva ragione Civati: a questo paese servirebbe un Ministro del digitale. Lo sviluppo legato alla rete potrebbe un passaggio decisivo per l’economia nazionale, lo dimostra la nomina di Fleur Pellerin in Francia come Ministro allo sviluppo delle Innovazioni e del digitale. Un fenomeno, quello dello sviluppo elettronico e informatico, da scoprire e dominare.

Quante persone accedono ad internet ogni giorno, quante utenze professionali, ad oggi qual è lo stato della copertura nazionale, come sfruttare queste condizioni in maniera favorevole? Le indagini OCSE ed Eurisko ci forniscono un panorama chiaro del fenomeno digitale nel nostro paese: dal 1998 ad oggi, lo sviluppo e l’utilizzo della rete ha avuto una tendenza di crescita maggiore di qualsiasi altro strumento di comunicazione e informazione. Tutti i giorni, in Italia, accedono ad internet più di 25 milioni di persone, sia per uso privato che professionale o di formazione. Le analisi ci permettono di affermare che si è passati da “strumento per pochi” a “portale utilizzato ed utilizzabile da quasi tutti”. L’accesso alla rete è un’esperienza collettiva e aperta che unisce generazioni diverse, non si è mai troppo vecchi o troppo giovani per navigare, diverse fasce di reddito e diversi territori italiani. I dati ISTAT ci mostrano che il 54% dei residenti in Lombardia si connette almeno una volta a settimana, dato che scende al 40% in Sicilia: una diminuzione qualitativa del dato, certo, ma non troppo forte e capace di dimostrare che il fenomeno digitale ha avuto una capacità penetrativa nel nostro paese molto più forte di altri ambiti.

Il primo problema sorge proprio in questo momento: attualmente il territorio nazionale non è coperto nella sua totalità né attraverso un servizio di banda larga né di banda ultralarga. Le stime parlano di quasi 3 milioni di italiani senza possibilità di accedere all’ADSL, addirittura 23 milioni se parliamo della connessione a 100 megabit al secondo. Quest’ultimo, un servizio chiesto più volte a gran voce dalle associazioni industriali e artigianali con partnership all’estero e la necessità di innovazione per poter competere nel mondo. Un freno economico non da poco visto che, la diffusione di internet ha un impatto positivo “puro” sull’occupazione, specialmente in quella giovanile. Un dato rafforzato anche da una relazione direttamente proporzionale tra diffusione della rete e formazione universitaria. Questi dati, validi per tutte le economie avanzate è particolarmente importante per il nostro paese che si trova oggi in ritardo in tutte le classifiche degli ambiti citati sopra, mostrano una causa della nostra sofferenza economica ma anche una soluzione possibile: un’inversione di marcia nei campi della formazione, dell’accesso al credito e nella formazione di start up capaci di cogliere al meglio il flusso dell’e-commerce e delle innovazioni tecnologiche. Sviluppo digitale fa rima con crescita, in tempi brevi per lo più!

LEGGI IL TESTO COMPLETO »

mar 5

LIVIANA GAZZETTA
Padovana, laureata in Filosofia a Padova nel 1986 e in Storia a Venezia (con lode) nel 1996 con una tesi dal titolo “La donna forte. Modelli femminili nella precettistica cattolica nella seconda metà dell’800 in Italia”. Insegnante di storia e filosofia nei licei, fa parte della Società Italiana delle Storiche.
Pubblicazioni:
- L. Gazzetta, Madre e cittadina. Una concezione dell’emancipazione alle origini del primo movimento politico delle donne in Italia, “Venetica. Annuario di storia delle Venezia in età contemporanea”, XI, 1994
- L. Gazzetta, La rivoluzione pacifica: istruzione, lavoro ed emancipazione femminile nella rivista “La donna”, “Bollettino del Museo civico di Padova”, LXXXIV, 1995
- V. Maggiolo-L. Gazzetta. Il lavoro femminile in Italia. La donna italiana nella famiglia, nella società, nel mondo del lavoro all’epoca delle grandi trasformazioni industriali. Materiali per una didattica modulare, Firenze, La Nuova Italia, 1999
- L. Gazzetta, “Il ben ammaestrare i fanciulli è riformare il mondo”. Gli istituti educativi cattolici nell’Ottocento in Filippini, N.M. – Plebani T. (a cura di), La scoperta dell’infanzia. Cura, educazione e rappresentazione. Venezia 1750-1930, Marsilio 1999