gen 24

Presso Auditorium Ramin in via Rigotti a Cadoneghe
GIOVEDì 7 FEBBRAIO – VENERDì 8 FEBBRAIO – SABATO 9 FEBBRAIO

Ore 19.30 Apertura mostra mercato e truccatrici;
Ore 20.00 Baby dance e a seguire esibizioni di associazioni del territorio

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DOMENICA 10 FEBBRAIO al mattino: prima Marcia in Maschera

Ore 8.30 Ritrovo in maschera presso lo stadio M. L. King. Servizio trucco a disposizione.
Iscrizione (2 euro)
Ore 9.30 Partenza percorso 5 km
Ore 9.45 Partenza percorso 2 km
Ore 10.30 Chiusura manifestazione con premiazione e gadget per tutti gli iscritti
Info e pre-iscrizione: www.asdsphera.it

DOMENICA 10 FEBBRAIO al pomeriggio: SFILATA GRUPPI E CARRI MASCHERATI

Ore 14:00 Ritrovo in via Rigotti di tutti i gruppi sfilanti con piccolo buffet offerto dalla “Cantina Premaore” e cioccolata calda offerta dalla “Caffetteria Morbidi Piaceri”
Ore 14:15 Partenza corteo che percorrerà via Matteotti, p.zza Insurrezione, via Gramsci, p.le Castagnara, via Marconi e via Donizetti
Ore 16:00 Arrivo dei carri e delle maschere di fronte al palazzetto “Olof Palme” con buffet gestito dai volontari del “Gruppo Sorriso” e vin brulè preparato dai volontari della “Fidas”.

Per info: lemascheretomat@libero.it
In caso di pioggia la manifestazione sarà rinviata a domenica 17 febbraio con lo stesso programma.

gen 22

Questo è un anno importante per il Partito Democratico e per l’Italia. Le prossime elezioni del 24/25 febbraio per il rinnovo del Parlamento saranno decisive. Dal loro esito dipenderà il destino del nostro Paese. E più avanti nel corso del 2013 saremo impegnati con il congresso e l’elezione del nuovo segretario nazionale.

Il PD arriva, all’appuntamento elettorale, forte di un consenso in crescita. Si tratta di un radicamento non casuale, frutto di un lavoro durato anni, durante i quali il PD ha elaborato il programma e ha delineato le riforme indispensabili per ridare all’Italia lo slancio perduto. Non si contano le assemblee, i forum tematici, i dibattiti che hanno portato alla definizione di una linea politica sempre più netta.

Pier Luigi Bersani è il nostro candidato alla Presidenza del Consiglio. Ha voluto (e vinto) le Primarie “Italia. Bene Comune” del 25 novembre scorso. E’ l’unico candidato ad aver avuto una forte investitura popolare: oltre 3 milioni di italiani hanno voluto iscriversi all’Albo degli elettori, versare due euro e votare. Un dato per nulla scontato in tempi di grande disaffezione verso la politica.

Le primarie sono state una grande occasione di partecipazione democratica. Gli Italiani l’hanno capito e apprezzato, anche quelli che non hanno partecipato. Il confronto con la manfrina del Pdl (prima le annunciano, poi forse, poi aspettano chi vince di là, poi “mi candido io e non si fa più nulla”…) la dice lunga su chi ha davvero voluto aprire la partecipazione ai proprio elettori e chi, ancora una volta, vuole solo occupare il potere, portare i fedelissimi in Parlamento e fare esclusivamente gli interessi propri.

Molto positive anche le Primarie per i Parlamentari. PD e SEL sono stati gli unici partiti a farle. Questo ha portato un forte rinnovamento della rappresentanza parlamentare e una presenza senza precedenti delle donne nelle nostre liste. Anche questo porterà al PD voti e consenso. Siamo i soli ad aver fatto un passo avanti rispetto al 2008. Ora ci auguriamo di avere la maggioranza in Parlamento così potremo cambiare questa famigerata legge elettorale, indegna di un paese civile.

La forza del PD è data in primo luogo dai suoi iscritti e i dai suoi volontari, è l’unico vero partito popolare, non un partito “personale”, costruito attorno al nome di un leader e destinato a tramontare col suo declino. Gli iscritti, con la loro adesione, danno al PD fiducia e incoraggiamento.

L’augurio che ci facciamo è quello di un prossimo governo guidato da un PD forte, autorevole, capace di contribuire a migliorare le condizioni della nostra economia, da troppo tempo in affanno, e di riconciliare gli italiani con la buona politica. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che il rifiuto della politica, il disprezzo delle istituzioni democratiche, il principio che “tutti uguali, tutti da mandare a casa” è il più gran favore che si possa fare ai nemici della democrazia.

Alberto Savio segretario@pdcadoneghe.it

gen 22

Ancora una volta la ricetta delle primarie ha funzionato bene sotto tre aspetti: innanzitutto in senso operativo, con la definizione dei candidati vincitori delle sfide programmatiche; poi come elemento cardine per la produzione di fronte ai cittadini e al corpo elettorale di un’immagine di rinnovamento dal basso; infine come meccanismo di identificazione e di coesione per gli iscritti e i simpatizzanti del PD. Tanto che ormai possiamo dare per certa la coincidenza del sistema delle primarie con l’immagine stessa del partito, alla quale ha giovato in modo forse decisivo.

Se ci pensiamo bene, si tratta della migliore risposta prodotta fino a questo momento per rispondere in modo fattivo e concreto ai limiti e alle trappole di una legge elettorale profondamente sbagliata come il porcellum di Calderoli. Una legge che certamente il nuovo Parlamento dovrà cambiare.

Anche a livello locale le primarie hanno prodotto effetti importanti: nel padovano 11 persone si sono messe in gioco al servizio del partito, alcune anche in modo estremamente spontaneo. A chi scrive certamente dispiace non aver potuto partecipare a causa di una nuova norma introdotta dal PD nazionale e della mancata deroga ad alcuni sindaci dei Comuni sopra i 5000 abitanti. Voglio dire con chiarezza che non consentire la proposta dei sindaci tra i candidati delle primarie è stato un errore, perché si è persa la possibilità di mantenere sempre vivo e positivo il contatto con l’elettorato, cosa che altri partiti sostengono invece con forza. La contiguità tra eletti ed elettori si vive e si esercita continuativamente nei Comuni, in particolare in quelli piccoli e di medie dimensioni. Ma nonostante ciò, proprio perché credo fino in fondo nell’efficacia politica come metodo per migliorare la società e risolverne i problemi continuerò a dare il mio apporto al partito perché così credo di poter aiutare, come molti altri volontari, il mio Paese.

Siamo ora nel bel mezzo di un confronto elettorale che vorremmo più sui temi e meno sui proclami populistici. Il Paese è chiamato a risanare il proprio debito e nessuno dice in che modo, preferendo invece soffermarsi su elargizioni preelettorali come quella di togliere l’IMU o di diminuire l’IRPEF. Tutti ritornelli che copiano quanto sentito cinque anni addietro: ricordiamo le Province e la riforma elettorale.

Ho ben chiare le priorità di questo Paese: diminuire i costi della pubblica amministrazione, sburocratizzare, sostenere l’impresa e i lavoratori allo stesso tempo sono obiettivi non negoziabili, e per essi continuerò a battermi dall’interno del PD e dell’amministrazione comunale che guido. Perché bisogna tornare a parlare del “Bene Comune”, di un’idea di futuro che coinvolga non solo i giovani (di cui abbiamo estremo bisogno), ma tutte le generazioni.

Mirco Gastaldon sindaco@cadoneghenet.it

gen 22

In occasione della Giornata della Memoria 2013, fissata per venerdì 25 gennaio, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Don Milani”, l’associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Cadoneghe e con l’associazione Adriano Baldin, organizza una serie di manifestazioni a scuola e in Comune.

In particolare venerdì 25 alle 20.45 in sala consiliare – alla presenza del sindaco, della giuta e dei consiglieri, verrà presentato il volume “Un clarinetto nel lager” di Valerio Cacco, a cura di Patrizio Zanella. Valerio Cacco, classe 1924, soldato dell’esercito italiano, catturato dopo l’8 settembre ’43, fu deportato in Germania e internato nel lager III B di Fürstenberg in Turingia e poi in quello di Nordhausen. Grazie alla musica e al suo clarinetto, che ancora conserva, riuscì a sopravvivere e a ritornare a casa. Nel 1985 il presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferì il diploma d’onore di «Combattente per la libertà d’Italia 1943-1945», definendolo «internato militare non collaborazionista».

Patrizio Zanella, storico e giornalista, ha raccolto la testimonianza di Valerio Cacco nel volume “Un clarinetto nel Lager. Diario di prigionia 1943-1945 (Testimoni nel tempo – Edizioni Messaggero, Padova, 2009). Alla serata parteciperà anche l’Orchestra junior Brenta, diretta dal maestro Alessandro Frigo.

Prologo alla presentazione del volume domani, mercoledì 23, quando alle 11 l’autore racconterà la sua vicenda agli alunni della Don Milani.

Infine, sabato 26 – sempre alla Don Milani e sempre alle 11 – Elio Armano illustrerà il Giardino dei Giusti di Padova.

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È morto stamane Pietro Parpajola, persona molto conosciuta nel mondo produttivo di Cadoneghe. Nato a Cadoneghe il 13 giugno del 1926, e residente a Cadoneghe in via Cimarosa 3, era vedovo e viveva da solo. I due figli, Vladi e Lady, lavorano nell’azienda di famiglia, la Parpas.
La storia professionale di Parpajola è anche quella di due amici, due compagni di lavoro, due esempi di capacità e intelligenza imprenditoriale. Pietro Parpajola e Giosuè Pasquetto, che nel 2008 sono stati insigniti del Premio Comune di Cadoneghe all’innovazione, alla creatività e allo sviluppo economico.
Pietro cominciò la sua esperienza lavorativa come aiutante presso un meccanico di biciclette. Poi, a 14 anni, compì il salto di qualità, e con il suo libretto di lavoro si presentò all’officina Bedeschi, dove venne assunto in piena regola. Lavorare da Bedeschi significava godere di una grande stima, venire guardato con rispetto da tutti.
L’amico Giosuè intanto aveva trovato lavoro come apprendista fabbro da Busatto, un piccolo artigiano che gestiva una bottega per la costruzione e riparazione di attrezzi agricoli.
Parpajola e Pasquetto, pur avendo percorso strade diverse, approdarono alla fine alla stessa specializzazione, quasi una predestinazione. Avevano le stesse idee, le stesse speranze, trascorrevano insieme il loro tempo libero. Avevano un sogno comune: mettersi in proprio, tentare la grande avventura.
E così, nel 1951, in uno stanzino di 3 metri per 3 privo di pavimento in via Gramsci, nacque la “Parpas”, ditta che produceva tritacarne e macinini da caffè. Oggi quella piccola azienda si è fatta grande, esporta i suoi macchinari ad alta tecnologia in tutto il mondo e impiega circa 150 dipendenti.
«La scomparsa di Pietro Parpajola – dice il sindaco Mirco Gastaldon – rappresenta una perdita enorme per tutto il nostro territorio. Il suo è stato un contributo fondamentale per lo sviluppo di Cadoneghe e della sua collettività. Tanto che posso dire che la Parpas ha contribuito negli anni al mutamento dei costumi, al passaggio da una società contadina all’attuale società industriale, ha aiutato lo sviluppo del paese. Nel 1951 la situazione economica era per molti versi paragonabile a quella di oggi, c’era crisi e poca voglia di investire. Ma Pietro ha dimostrato, con le sue idee e il suo coraggio, che fare impresa si poteva anche allora. Uno stimolo per i giovani di oggi ad avere fiducia nel futuro e nella forza delle innovazioni. Ai figli e a tutti i familiari di Pietro Parpajola giungano il più sentito cordoglio mio personale e di tutta la Giunta».

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gen 8

LE INIZIATIVE IN CAMPAGNA ELETTORALE A CADONEGHE
Da sabato 2 febbraio siamo presenti ogni sabato al Mercato della Castagnara con il nostro banchetto informativo e con i candidati del PD.
Dopo l’assemblea di domenica 3 in sala consiliare alle ore 10, con Giorgio SANTINI e Alessandro NACCARATO, e il PRANZO DEMOCRATICO da GAMBARO di domenica 17/2, si chiude la campagna elettorale GIOV 21 ore 21 con l’incontro con MIOTTO e ZANONATO sempre in sala consiliare.

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PRANZO DEMOCRATICO DA GAMBARO

I circoli del PD di Cadoneghe e di Vigonza, a sette giorni dal voto, organizzano un pranzo per stare in compagnia, divertirsi e conoscere i candidati del PD alle Elezioni Politiche del 24/25 febbraio. QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 15 euro! Gratis fino a 6 anni, 8 euro fino a 12! Prenota chiamando uno dei numeri: Alberto 347.1124084 – Rinaldo 339.1019737 – Letterio 335.5200498 – Maria 339.1229631 – Lucia 320.6319114 – Tommaso 320.0583414 – Enrico 347.8866676 – Maurizio 340.9030049 – Stella 347.6420874

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
15.00 euro! (gratis fino a 6 anni; 8.00 euro da 6 a 12)

IL MENU

FONDUTA ASIAGO CON PORCINI E CROSTINI CON LARDO DI COLONNATA
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RISOTTO CON RADICCHIO E ZUCCA
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BRASATO ALLE VERDURE
TAGLIATA DI TACCHINA CON RUCOLA E ACETO BALSAMICO
PATATE AL FORNO
VERDURE SPADELLATE
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DOLCE DELLA CASA
VINO/ACQUA/SPUMANTE
CAFFE’

Per i Bambini AREA GIOCHI RISCALDATA!