feb 29

Domenica 26 febbraio Rosanna Filippin, segretaria regionale del Pd, e Claudio Sinigaglia, consigliere regionale, hanno incontrato gli iscritti e i simpatizzanti del Pd di Cadoneghe in un’assemblea in sede.
Il segretario locale Alberto Savio ha ricordato che il Pd ha avviato il tesseramento per il 2012, anno importante durante il quale il Pd dovrà preparare le elezioni politiche del 2013.
Il sindaco Mirco Gastaldon ha posto l’accento sull’incapacità della Regione Veneto di stare al passo coi tempi e di dare risposte adeguate al territorio: un esempio ne è la mancata realizzazione dell’SFMR dopo decenni di promesse.
La segretaria Rosanna Filippin ha sottolineato il merito del Pd di aver scommesso sul governo Monti, che ha rimesso l’Italia al centro, dopo un lungo periodo nel quale le priorità erano altre e il paese era bloccato. Il segretario Bersani presenterà in tutte le regioni d’Italia il programma del Pd per il governo del nostro paese. In Veneto la prima tappa sarà Vicenza il 2 aprile. Il nostro partito è impegnato nel tentativo di riformare la legge elettorale e l’ordinamento dei partiti politici e le istituzioni. Il Pd conferma che porterà avanti le Primarie sia per la premiership che per i parlamentari.
Il consigliere regionale Claudio Sinigaglia ha detto che la Regione è in ritardo col bilancio e la programmazione per il 2012. I tagli sono stati pesantissimi, al sociale, alla sicurezza, alla cultura, alla promozione turistica, al lavoro, alla formazione, alla tutela del territorio. Avendo raggiunto il tetto dell’indebitamento, il Veneto non può contrarre altri mutui. Il sociale in particolare ha subito una drastica riduzione, assieme al fondo per la sanità e la non autosufficienza e il sostegno alla domiciliarietà.
Manca il piano sociosanitario dal 1996 e questo ha causato profonde diseguaglianze tra territorio. Ora la priorità è vigilare affinché all’annunciato taglio dei posti letto siano garantiti servizi territoriali di qualità. L’ospedale di Padova è un’opera fondamentale e importante per mantenere la nostra sanità a livelli di eccellenza: un polo sanitario come quello di recente realizzato a Bergamo può essere un buon riferimento. La Lega ha la responsabilità di aver gestito il comparto sanità in questi anni (in particolare Tosi e i suoi fedelissimi) con logiche del tutto clientelari.
E’ intervenuto anche Tino Bedin, presidente dell’IRA di Padova, che ha sottolineato come i tagli al sociale e all’assistenza rispondono solo a logiche finanziarie e non sono una risposta alle esigenze del territorio. Il costo della “longevità” a carico delle famiglie sta crescendo in modo critico. Occorre ripensare il welfare e superare l’idea che il prezzo pagato per anziani non autosufficienti ricada sull’anziano e sulle famiglie. Le strutture devono essere l’ultima spiaggia, le case vanno adeguate alle nuove esigenze per chi ormai arriva facilmente a cent’anni d’età. La discussione, alla quale hanno partecipato alcuni cittadini presenti, ha poi riguardato i temi della politica nazionale, del nuovo governo, della riforma del lavoro, delle primarie.

feb 22

Fra le misure introdotte dal Decreto Monti (conosciuto anche come “Manovra salva-Italia”), nel 2012 ci sarà anche l’Imposta municipale propria sugli immobili (IMU) che andrà a sostituire l’ICI. In vista di questa importante novità, il Comune di Cadoneghe ha deciso di incontrare i cittadini per fornire tutte le delucidazioni possibili sull’argomento. Due saranno le occasioni di incontro: mercoledì 29 febbraio alle ore 20,45 presso Auditorium Ramin e martedì 6 marzo sempre alle ore 20.45 presso la sala consiliare. Agli incontri interverranno il sindaco Mirco Gastaldon, l’assessore al Bilancio Denis Giacomini, il responsabile dei Servizi finanziari Giorgio Bonaldo e tecnici dell’Ufficio Tributi.
«L’arrivo dell’Imu merita sicuramente un approfondimento – spiega il sindaco Gastaldon –. Come abbiamo sempre fatto in occasione delle decisioni importanti e dei cambiamenti che coinvolgono la vita dei cittadini, invitiamo i cittadini agli incontri pubblici che abbiamo organizzato per illustrare nel dettaglio tutte le novità e rispondere a quesiti e richieste».
Com’è noto, due saranno le novità introdotte in materia dal Decreto Monti. Innanzitutto, tornano a essere soggette a imposta le abitazioni principali, ossia le “prime case”. Nel contempo, aumenta il valore degli immobili. Queste due novità si traducono, nel concreto, in due nuove aliquote-base stabilite dal Governo con l’introduzione dell’IMU: quest’anno sulle prime case – che nel 2011, con l’ICI, non pagavano imposta – sarà applicata un’aliquota base dello 0,4%, mentre sui rimanenti immobili (aree edificabili, fabbricati per attività produttive, terreni agricoli e “seconde case”) – che nel 2011 pagavano lo 0,7% – sarà applicata un’aliquota base dello 0,76%.
Il Decreto Monti ha fissato anche le detrazioni possibili per le abitazioni principali, e cioè 200 euro di base, più 50 euro per ogni figlio convivente (fino all’età di 26 anni e fino a un massimo totale di 400 euro). La norma non consente più di considerare come abitazione principale quella concessa in uso gratuito a figli o parenti.
Cosa cambierà per il Comune di Cadoneghe con l’arrivo dell’IMU? «È importante sapere – continua il sindaco – che il maggior gettito derivante dall’IMU non andrà nelle casse dei Comuni, ma spetterà allo Stato. Nel contempo, la Manovra Salva-Italia ha ridotto ulteriormente i trasferimenti statali a favore dei Comuni, il che significa che per continuare ad assicurare alla cittadinanza i servizi essenziali le Amministrazioni comunali non avrebbero altra strada che aumentare proprio le aliquote dell’IMU. Nonostante tutto questo, il Comune di Cadoneghe ha scelto di non aumentare l’aliquota-base dello 0,4% stabilita dal Decreto Monti per le abitazioni principali».
«Per dare copertura ai mancati trasferimenti statali e continuare a garantire ai nostri concittadini i servizi essenziali aumenteremo solo dell’1,2 per mille l’aliquota per terreni edificabili, seconde case e fabbricati per attività produttive – precisa l’assessore al Bilancio Denis Giacomini – , che per il 2012 sarà quindi dello 0,88%. Per i terreni agricoli invece non ci saranno aumenti rispetto al minimo stabilito dal Decreto, e cioè lo 0,76%».

feb 22

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione del nostro giovane iscritto Andrea Rozzato. La disoccupazione giovanile interessa in Italia una fetta crescente di popolazione, circa un giovane su tre non trova lavoro. Molti sono anche gli scoraggiati, che evitano proprio di cercarlo. Si tratta di un’emergenza da aggredire con politiche a breve, medio e lungo termine.

Agire per cambiare il futuro. La vera grande sfida della politica deve essere quella di tutelare il futuro della persona, assicurando alle nuove generazioni che si affacciano sul mondo del lavoro la possibilità di agire e contribuire alla rinascita del Paese.

L’Italia ha la necessità di ricominciare a scommettere sul futuro. Quello della disoccupazione giovanile non è solo uno dei problemi che affliggono il nostro paese, è forse l’immagine più naturale di un Paese che ha smesso di puntare coraggiosamente sul progresso e sopravvive in un presente di stagnazione che toglie slancio e prospettiva alla nostra crescita. La disoccupazione giovanile nasce proprio dalla mancanza di un modello di sviluppo preciso, amnesia delle varie formazioni politiche che negli ultimi vent’anni si sono alternate, fallendo nella ricerca di un nuovo percorso sul quale far ripartire l’economia. Per poter individuare le cause del fenomeno, si deve analizzare lo scenario italiano economico e politico che negli ultimi dieci anni ha potuto vantare uno dei più bassi tassi di crescita al mondo, un enorme debito pubblico che pesa soprattutto sulle nuove generazioni e la totale mancanza di politiche riformatrici nel mondo del lavoro e dell’istruzione. Per poter far fonte alla questione e invertire drasticamente il trend negativo è necessario investire con criterio nell’istruzione, accompagnando la formazione personale con riforme economiche ed amministrative rivolte alle aziende e modificando il concetto di “contratto flessibile” come lo conosciamo oggi.

Istruzione
Il precedente Governo ci ha dato prova di cosa voglia dire tagliare sul sistema scolastico. Oggi ci troviamo davanti ad istituti fortemente impoveriti sul piano strutturale e di offerta formativa, universitaria e superiore. E’ necessario ricominciare ad investire sul futuro e, soprattutto, sulla qualifica accademica e professionale delle generazioni pronte a lanciarsi nel mondo del lavoro. Le ultime indagini OCSE ci dicono come il numero di laureati in Italia si fortemente inferiore alla media UE e come il cinquanta percento degli studenti universitari abbandoni il corso di studi prima della laurea. Difficoltà accademica a parte, la causa maggiore di abbandono universitario è il pesante costo della retta. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

feb 16

Si chiama “I genitori vanno a scuola. Esperienze e racconti a confronto sull’educazione dei figli” il nuovo percorso formativo rivolto ai genitori dei bambini dai 0 ai 6 anni delle scuole dell’infanzia di Cadoneghe promosso dal Comune in collaborazione con la Scuola dell’infanzia Pio X e con la Parrocchia di S. Antonino.
Gli incontri – che si svolgeranno dal 29 febbraio al 16 maggio alle 20.45 in Sala Consiliare, ingresso libero – vogliono essere un momento di riflessione e confronto su tematiche comuni durante la crescita dei figli. L’obiettivo è quello di promuovere una comunità competente, capace di favorire lo sviluppo armonioso del bambino, aiutando nel contempo il genitore a diventare un educatore efficace
Altri argomenti trattati nel corso degli incontri saranno la qualità di vita della persona nella comunità, i rapporti fiduciari basati sul confronto, la chiarezza la disponibilità tra istituzioni, scuola e famiglia, l’attivazione delle risorse del territorio per ridurre l’impatto sociale del “disagio evolutivo”.

Questo il programma completo del percorso, che sarà curato da Arianna Di Natale e Natalizia Francioso, entrambe psicologhe e psicoterapeute:
29 febbraio Dormi bambino dormi: le battaglie della buonanotte, come uscirne incolumi!
7 marzo Pronti, partenza e pappa: strategie per aiutare i bimbi a mangiare!
14 marzo I no che aiutano a crescere! Gestire i capricci con le regole per educare – parte I
28 marzo I no che aiutano a crescere! Gestire i capricci con le regole per educare – parte II
11 aprile Mamma, papà ho paura del buio! Come affrontare le paure dei piccoli
18 aprile Come nascono i bambini? Educare all’affettività e alla sessualità – parte I
9 maggio Come nascono i bambini? Educare all’affettività e alla sessualità – parte II
16 maggio Chi viene prima: il genitore o il bambino? Comprendere i propri bisogni per meglio gestire il mestiere di genitori

feb 16

feb 16

Prosegue anche nel 2012 il progetto di accoglienza dell’amministrazione comunale di Cadoneghe nei confronti dei cinque profughi di origine bengalese affidati al Comune nel quadro degli interventi di protezione civile promossi per fronteggiare l’emergenza dell’immigrazione dal Nord Africa.

Considerato il notevole afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del Nord Africa in seguito alle note vicende di Libia, un decreto del Presidente del Consiglio ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale, confermando quindi il coinvolgimento operativo diretto dei Comuni.

Com’è noto, gli enti locali saranno rimborsati dal Governo centrale delle spese sostenute.

L’accoglienza e l’assistenza ai 5 profughi sarà attuata anche nel 2012 grazie alla collaborazione delle associazioni locali Shabuz Bangla e Amici della Biblioteca, che continueranno a svolgere interventi di ospitalità, accoglienza e formazione a favore dei cinque migranti provenienti dal Nord Africa. Per queste finalità all’associazione Shabuz Bangla il Comune erogherà un contributo mensile di € 1.850 per il periodo compreso dall’1 febbraio al 30 giugno 2012, e all’associazione Amici della Biblioteca un contributo complessivo, a fronte degli interventi svolti, di € 1.140.

Proseguiranno anche la collaborazione e l’appoggio logistico dell’Unione dei Comuni del medio Brenta, che tramite il servizio Mense scolastiche e Mensa del Centro Polifunzionale Anziani “A. Spinelli” somministreranno ai 5 immigrati la prima colazione (una spesa mensile prevista € 250), così come la cooperativa sociale FAI Padova, attuale gestore del servizio Lavanderia del Centro, garantirà i suoi servizi con una spesa mensile prevista di € 150.

Proseguiranno infine anche gli interventi di mediazione linguistica e culturale a favore dei profughi, affidati come nel 2011 alla cooperativa sociale Terra di Padova.

feb 15

feb 8

Come lo scorso anno, il Centro di Formazione Francesco d’Assisi organizza, con il patrocinio del Comune di Cadoneghe, la cena-evento a lume di candela di “M’ILLUMINO DI MENO”, venerdì 17 febbraio alle re 19. Nata per iniziativa di Caterpillar, popolare trasmissione di Radio Rai, la giornata M’ILLUMINO DI MENO serve a incoraggiare stili di vita all’insegna del risparmio energetico. La cena organizzata dall’Istituto di Cadoneghe è riservata a 70 iscritti e prevede un contributo di 25,00 euro.
PRENOTAZIONI AL NUMERO 049.8872220.

feb 8

feb 7

Inizia il tesseramento 2012 al Partito Democratico e al nostro Circolo di Cadoneghe. Il Pd di Cadoneghe ha incrementato nel 2011 il proprio numero di iscritti, che si è mantenuto significativo, in linea con una tradizione di partecipazione attiva alla politica che ha sempre caratterizzato il nostro Comune.

L’adesione 2012 si apre in un contesto politico profondamente cambiato negli ultimi mesi. Il governo Monti sta cercando di recuperare la credibilità persa negli ultimi anni ed è impegnato nel risanamento dei conti pubblici e nel rilancio dell’economia. Le famiglie, i giovani, i lavoratori e le imprese stanno pagando il prezzo altissimo di anni di malgoverno e di non-governo dell’accoppiata Lega-Pdl. L’Italia non è ancora uscita dalla crisi, anche questo sarà un anno difficile e di arretramento.

Il PD, un partito che vuole essere autenticamente popolare e aperto a tutti, si è subito messo al servizio del Paese sostenendo l’avvio del nuovo governo di emergenza nazionale. Ma la politica non è andata in vacanza. Fra poco più di un anno si voterà per il nuovo Parlamento e la nuova maggioranza di governo, e un anno passa in fretta. Questo governo saprà (noi ce lo auguriamo, per il bene dell’Italia) avviare le riforme necessarie per il rilancio del paese, poi dovrà essere il nostro partito, a capo di un’allenza coesa e credibile, a proseguire l’opera e ridare all’Italia il posto e la dignità che merita.

Per un PD forte in ogni territorio, in grado di confrontarsi quotidianamente con i cittadini, serve davvero l’impegno di tutti.

Gli iscritti al Partito Democratico godono di tutti i diritti congressuali previsti dallo Statuto Nazionale e Regionale del Partito Democratico.

“[...] Gli iscritti e le iscritte al Partito Democratico hanno inoltre il diritto di:
a) partecipare all’elezione diretta dei Segretari e delle Assemblee ai livelli territoriali inferiori a quello regionale;
b) essere consultati sulla scelta delle candidature del Partito Democratico a qualsiasi carica istituzionale elettiva;
c) votare nei referendum riservati agli iscritti;
d) partecipare alla formazione della proposta politica del partito e alla sua attuazione;
e) avere sedi permanenti di confronto e di elaborazione politica;
f) essere compiutamente informati ai fini di una partecipazione consapevole alla vita interna del partito;
g) avanzare la propria candidatura per gli organismi dirigenti ai diversi livelli e sottoscrivere le proposte di candidatura per l’elezione diretta da parte di tutti gli elettori;
h) sottoscrivere le proposte di candidatura a ricoprire incarichi istituzionali.” (Statuto Nazionale del PD – Art. 2 comma 5)

Il Circolo di Cadoneghe è aperto, per chi vuole rinnovare l’iscrizione o aderire ex novo, nei giorni: GIOVEDI’ dalle 17.30 alle 19.00 – DOMENICA dalle 10.30 alle 12.00. Per informazioni puoi anche scrivere a info@pdcadoneghe.it.

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