gen 26

L’Amministrazione comunale di Cadoneghe ha attivato la formazione di una graduatoria per il reinserimento di anziani-pensionati in attività socialmente utili per il biennio 2012-2014. Le attività in cui saranno impiegati sono le seguenti:
1 – apertura, chiusura e controllo generale delle condizioni dei giardini pubblici Parco della Repubblica, Bosco della Castagnara, Percorso vita di Viale della Costituzione, Area verde di via Guerzoni, Giardino di Via Conche;
2 – pulizia, vigilanza e semplici operazioni di pulizia quotidiana al parco della Repubblica, assistenza durante manifestazioni promosse dal Comune;
3 – distribuzione di volantini, locandine o altro materiale informativo nel territorio comunale;
4 – ausilio nella promozione di corretti comportamenti in materia ecologica ed in particolare nell’ambito della raccolta differenziata dei rifiuti;
5 – apertura e/o chiusura e custodia palestre, campi sportivi e altri impianti sportivi comunali;
6 – trasporto con mezzi pubblici di persone in situazione di difficoltà o di disagio presso strutture socio sanitarie.

Per partecipare a queste attività gli interessati devono essere in pensione e non prestare attività lavorativa retribuita, avere un’età compresa tra i 55 e i 75 anni, essere fisicamente idonei allo svolgimento dell’attività ed essere residenti a Cadoneghe. Per ogni attività socialmente utile verrà corrisposto al pensionato un riconoscimento economico di € 10 all’ora, al lordo delle ritenute fiscali di legge.

Gli anziani-pensionati interessati all’inserimento nella graduatoria per il conferimento degli incarichi hanno tempo fino a venerdì 10 febbraio per far pervenire al Comune di Cadoneghe (Piazza Insurrezione n. 4), l’apposita domanda, unitamente all’attestato ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) riferito al proprio nucleo familiare per i redditi 2010. L’attestato ISEE si può predisporre presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Le domande possono essere inoltrate per posta e dovranno pervenire entro la scadenza, oppure possono essere direttamente presentate allo Sportello del Cittadino nei seguenti orari:
- dal lunedì al venerdì mattina dalle ore 8,30 alle 13,00
- lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00.

gen 25

Il Comune di Cadoneghe rende noto il proprio bilancio demografico, aggiornato al 31 dicembre del 2011. In totale, la popolazione dei residenti è di 16.141 cittadini, di cui 7804 uomini e 8337 donne. Di questi, le persone con cittadinanza italiana sono 14.175 (6047 uomini e 7318 donne), e quasi duemila (per la precisione 1966) quelle con cittadinanza straniera (947 uomini e 1019 donne).

Queste cifre sono sostanzialmente invariate rispetto ai 12 mesi precedenti: il totale della popolazione residente al 1 gennaio 2011 era di 16.131 unità, vale a dire dieci in meno rispetto a quello che poi sarà il totale al 31 dicembre.

«I dati dimostrano che la popolazione di Cadoneghe cresce in modo molto equilibrato – dice il sindaco, Mirco Gastaldon –, fra l’altro nel 2011 a un ritmo leggermente inferiore al solito (la crescita media di Cadoneghe si attesta di solito su circa un centinaio di abitanti per anno). Si conferma comunque il fatto che il Comune di Cadoneghe è quello che demograficamente cresce percentualmente di meno rispetto a tutti i Comuni limitrofi (in termini assoluti, negli ultimi anni, la metà rispetto per esempio a quanto avvenuto a Vigonza e Campodarsego). Il che dimostra che l’obiettivo programmatico di contenere il numero degli abitanti insediabili entro la soglia delle 18.500 unità è sempre stato non solo concreto e realistico, ma anche salutare per il benessere della collettività e per la buona qualità dei servizi che Cadoneghe, nonostante i continui tagli dei trasferimenti statali, è oggi in grado di continuare ad assicurare ai suoi cittadini. È noto infatti che il benessere sociale e la sostenibilità ambientale si possono perseguire soltanto nelle realtà urbane che si sviluppano in modo equilibrato, senza subire crescite eccessivamente rapide».

Interessanti i dati sulla composizione delle famiglie, che in tutto (sempre al 31.12.2011) sono 6438. I nuclei familiari composti da un solo elemento sono 1628, quelli con 2 persone 1914, con 3 1429 e quelli con 4 1110. Poi si va a scendere con il crescere dei componenti, fino ad arrivare a una sola famiglia composta addirittura da 16 persone.

Una curiosità. A Cadoneghe la longevità sembra di casa: gli ultracentenari sono 3 (due di loro nel 2012 compiranno rispettivamente 102 e 101 anni, il terzo di “limiterà” a completare il secolo), di cui 2 donne. Ma saranno in buona compagnia: la classe 1914 conta 4 persone, il 1915 ne annovera 9, il 1919 (i novantatreenni del 2012) ben 16.

gen 24

La ricorrenza del Giorno della Memoria ci ricorda ogni anno la terribile pagina storica della Shoah. Lo sterminio del popolo ebraico nella Germania nazista (a cui dette un contributo significativo l’Italia ancora fascista della Repubblica Sociale) viene rievocato in occasione dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Il Partito Democratico di Cadoneghe invita iscritti e simpatizzanti a un appuntamento di approfondimento storico GIOVEDI’ 26 GENNAIO ore 20.30 presso la SEDE del Partito Democratico (Casa del Lavoratore).

Anche l’amministrazione comunale ha programmato un evento, affidandolo all’associazione degli Amici della Biblioteca. Si intitola “IMMAGINI, MUSICA e PAROLE per non dimenticare l’OLOCAUSTO”. Venerdì 27 gennaio ore 20.45 in Sala Consiliare saremo accompagnati in un viaggio attraverso gli anni della guerra e dell’Olocausto, la propaganda antisemita, i campi di Auschwitz, Terezin, Mauthausen, le contestazioni degli anni sessanta per crimine contro l’umanità. Con gli occhi, la bocca, le mani dei loro protagonisti, e attraverso le loro voci: per non dimenticare, per perdonare, per crescere. Michele Stefani, Giacomo Marsotto e Mattia Reschiglian sono i curatori del testo.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare liberamente e gratuitamente.

gen 17

Domenica 22 gennaio sarà PRIMARIE DAY in tre comuni importanti della nostra provincia: Cittadella, il “feudo” leghista del sindaco (e parlamentare) Bitonci; Vigonza, grande comune della Cintura ora amministrato da un centrodestra ad alto tasso di litigiosità; Torreglia, con un’amministrazione già di centrosinistra e un sindaco, Mario Bertoli, arrivato alla scadenza di due mandati e non più ricandidabile.

Le primarie sono una novità importante della politica. Forse la più importante degli ultimi anni. Significano coinvolgimento dell’elettorato, dei singoli cittadini, dei partiti ma anche dei movimenti. Non sono semplicemente un sistema di selezione popolare e partecipato di candidature, alternativo a quello finora praticato (e in molti casi tuttora praticato), cioè quello limitato alla ristretta cerchia delle segreterie di partito. Sono anche l’occasione e l’opportunità di una discussione e di un confronto a tutto campo sui temi amministrativi e sui progetti futuri legati allo sviluppo di un territorio. Laddove si sono finore tenute hanno dimostrato di essere una “spinta” formidabile per il candidato sindaco.

In tre comuni importanti della provincia padovana andranno in scena le primarie domenica prossima, 22 gennaio. Le elezioni saranno poi a Maggio 2012: quattro i mesi a disposizione del candidato sindaco e della coalizione per elaborare e presentare il programma amministrativo.

Cittadella, la “capitale” dell’Alta padovana, schiera tre candidati in rappresentanza di una coalizione composta da Partito democratico, Italia dei valori e SEL. Al vincitore (o vincitrice) il compito di battere a maggio i candidati del centrodestra, chiudendo la stagione leghista del sindaco Bitonci. I candidati sono Serenella Vallotto e Giulio Campagnaro (entrambi di area Pd, quest’ultimo sostenuto anche da Sel) e Antonio Argolini (Idv). Tutte le info sono sul sito www.cittadella2012.it.

Vigonza, grande comune della Cintura urbana e nostro “vicino”, schiera invece quattro candidature: Fabio Pagini Rizzato, candidato ufficiale del Partito democratico, Antonino Stivanello, ex sindaco, proposto dalla lista civica Democratici per Stivanello, Lidia Kobal, di SEL, e Giuseppe Zanon, della civica Cittadini per Vigonza, che riunisce sotto questo simbolo simpatizzanti di centrosinistra e di centrodestra. Informazioni sul sito http://pdvigonza.org/

A Torreglia in campo due assessori della giunta uscente, guidata dal sindaco Bertoli, giunto alla scadenza dei due mandati e un nuovo volto della politica locale. Si tratta degli assessori Cristina Conardi e Andrea Dainese e di Carlo Turetta, presidente della locale polisportiva.

A tutti i candidati e ai loro sostenitori l’augurio di un autentico successo “democratico”. La fase più importante sarà quella successiva, quei quattro mesi nei quali tutti coloro che si sono impegnati per le primarie di coalizione saranno impegnati nella delicata sfida per le elezioni amministrative di Maggio. In quella fase sarà essenziale il contributo di tutti. Le primarie “vere” sono quelle che non lasciano sul campo vincitori e vinti: l’obiettivo è vincere, tutti insieme, a Maggio.

Auguri anche dal nostro Circolo.

gen 14

Il Partito Democratico è l’unica forza politica ad aver presentato formalmente la propria proposta di riforma elettorale in Parlamento. La proposta formulata dal PD basata su 8 punti.

La proposta formulata dal Pd prevede:

1. Un mix per l’assegnazione dei seggi per la Camera dei Deputati, la quale avviene mediante tre diversi “canali”:
a) collegi uninominali maggioritari;
b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale;
c) una quota nazionale di compensazione;

2. L’elettore dispone di una sola scheda, su cui vota solo per un candidato di partito in collegi uninominali; il voto, automaticamente, è attribuito anche alla lista del medesimo partito presentata per ciascuna circoscrizione.
Nella scheda, accanto al simbolo e al nominativo di ciascun candidato nel collegio uninominale, è presente anche la lista dei candidati concorrenti a livello circoscrizionale.

3. Una quota pari al 70% dei seggi in palio (corrispondente a 433 seggi) è attribuita agli eletti in collegi uninominali maggioritari a doppio turno. E’ eletto al primo turno il candidato che ottiene la metà più uno dei voti validamente espressi; altrimenti si da’ luogo ad un secondo turno aperto a tutti i candidati che abbiano ottenuto una percentuale pari ad almeno il 10% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali. È prevista la possibilità, da esprimere entro il primo venerdì successivo allo svolgimento del primo turno, di rinunciare a presentarsi al secondo. Nel secondo turno è eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

4. Una quota pari al 28% di seggi (corrispondente a 173 seggi) è attribuita con metodo proporzionale su base regionale o pluriprovinciale. E’ previsto lo scorporo, per ciascun partito, dei voti ottenuti al primo turno dei candidati eletti nei collegi uninominali sia al primo che al secondo turno. Per l’attribuzione di questi seggi è prevista una soglia circoscrizionale di sbarramento pari al cinque per cento dei voti validi.

5. Una quota di seggi pari a 12 (diritto di tribuna) è attribuita con metodo proporzionale alle liste nazionali corrispondenti ai partiti che non siano riusciti ad eleggere candidati né nei collegi uninominali né nelle liste circoscrizionali collegate. Per l’attribuzione di questi seggi viene applicato il metodo d’Hondt tra le liste si siano presente in almeno 5 circoscrizioni.

6. Infine, è previsto che sia possibile candidarsi contemporaneamente in ciascuna delle tre “quote”, ma con un massimo di una sola candidatura in un collegio e in una lista regionale.

7. L’assegnazione dei seggi per il Senato della Repubblica avviene solo attraverso due “canali”, per garantire il rispetto dell’articolo 57 della Costituzione, il quale richiede che venga eletto “su base regionale”:
a) collegi uninominali, per una quota pari al 70% del totale dei seggi in palio (216 seggi)
b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale (Camera) per una quota pari al 30% del totale (93).
Non viene dunque prevista la quota nazionale di compensazione.

8. Per la pari opportunità fra i generi, sono previste due misure specifiche
a) Nel complesso delle candidature (uninominali e circoscrizionali) nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.
b) Le liste circoscrizionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati
c) Le liste nazionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati e nelle candidature di una stessa lista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.

Il testo integrale della proposta sul sito del PD

gen 13

Due incontri pubblici per illustrare ai cittadini tutte le previsione di spesa e gli impieghi per l’anno 2012. L’Unione dei Comuni del Medio Brenta presenta i suoi conti nel corso di due serate, durante le quali verranno spiegate nel dettaglio tutte le singole voci e i cittadini potranno avanzare richieste, proporre iniziative e richiedere spiegazioni agli amministratori dell’Unione.

La prima delle due serate (sempre alle ore 21) si svolgerà venerdì 13 gennaio a Cadoneghe in Sala consiliare del municipio. All’incontro interverranno Mirco Gastaldon, presidente Unione dei Comuni del Medio Brenta e Sindaco di Cadoneghe, e Stefano Rizzo, assessore dell’Unione dei Comuni del Medio Brenta.

Il secondo incontro è fissato per lunedì 16 a Saletto di Vigodarzere, in Sala Fellini (via L. Da Vinci). A questo secondo incontro sarà presente anche Francesco Vezzaro, vicepresidente di turno dell’Unione e sindaco di Vigodarzere.

Per quanto riguarda nello specifico il Bilancio di previsione per il 2012, l’ammontare complessivo sarà di 5 milioni e 693 mila euro. Le spese correnti, relative all’ordinaria gestione dei servizi (personale, acquisto di beni, prestazioni di servizi, trasferimenti a titolo di assistenza scolastica e per la gestione dell’asilo nido, imposte) saranno di 3 milioni e 673 mila euro.

Fra le entrate l’Unione godrà di trasferimenti da enti pubblici per un totale di euro 2.219.302, che modificano in parte quanto contemplato nell’esercizio 2011. In particolare, dalla Regione come contributo ordinario generale per l’Unione si prevedono euro 156.000, quindi 23.867 euro in più rispetto alle previsioni di bilancio 2011 (132.133). «Tuttavia va detto – spiega il presidente Gastaldon – che la Regione ha riconosciuto nell’esercizio 2011 trasferimenti per euro 173.061, superiori quindi alle nostre previsioni, prudenziali, di bilancio».

A corrispettivo dei servizi resi ai due Comuni arriveranno invece in totale 1.948.802 euro, di cui 1.254.943 dal Comune di Cadoneghe e 693.859 dal Comune di Vigodarzere. «Ciò significa – dice Gastaldon – che gli apporti dei due Comuni per il 2012 saranno inferiori rispetto a quelli del 2011 (che ammontavano in totale a 1.967.286 euro, di cui 1.257.286 dal Comune di Cadoneghe e 710.000 dal Comune di Vigodarzere). In totale, i due Comuni risparmieranno circa 20 mila euro, nonostante l’aumento dei servizi resi dall’Unione, fra i quali, lo ricordo, l’entrata in servizio di un agente di polizia locale in più».

Fra le entrate riconducibili ai servizi resi, l’Unione percepirà diritti di segreteria per lo Sportello unico per le attività produttive per un introito stimato in euro 30.000.

Dalle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada dovrebbero arrivare invece 310.000 euro, 10.000 in più rispetto alla previsione del 2011. «Riteniamo che la previsione per il 2012 possa essere sostenuta dalla installazione di un autovelox lungo la strada regionale 308, esigenza non più rinviabile tenuto conto della pericolosità registrata in tale arteria stradale – puntualizza Gastaldon -. Vi è da conteggiare poi quanto deriverà dalle convenzioni stipulate con il Comune di Noventa Padovana: per i servizi Controllo di gestione, Commercio e Gestione paghe e personale che Noventa ha affidato all’Unione è prevista un’entrata di 19.000 euro».

gen 10

Dai primi del mese – esattamente dal giorno 2 gennaio – ha preso servizio nel Corpo della Polizia Locale dell’Unione un nuovo agente di PL, giunto a seguito di mobilità dal Comune di Salzano (VE) dove precedentemente lavorava.

Il Corpo di polizia dell’Unione si rafforza dunque nei propri effettivi e oggi presenta un organico di 14 persone: 12 tra agenti e ufficiali, il comandante e un impiegato amministrativo. Il nuovo agente viene utilizzato fin dall’inizio a supporto dell’attività esterna dei servizi di pattugliamento e monitoraggio della sicurezza del territorio, che dunque potrà essere rinforzata. Grazie all’esperienza pluriennale acquisita e al fatto che egli già conosce bene il territorio (poiché vi risiede), il nuovo arrivato si è integrato senza difficoltà nell’organico ed è già pienamente operativo nella composizione delle autopattuglie della Polizia locale.

Si sono registrati in questi giorni alcuni preoccupanti fenomeni di furti nelle abitazioni, ed è fondamentale che ci sia da parte della Polizia Locale un presidio attento del territorio. Il corpo di PL dell’Unione ha una dotazione tecnica importante e una efficiente rete di videosorveglianza. Dopo l’investimento iniziale del 2008, che ha consentito l’installazione di 6 telecamere nel territorio di Vigodarzere e 16 nel territorio di Cadoneghe, e dopo un secondo investimento che ha visto l’installazione di ulteriori 3 telecamere a Cadoneghe, è andata in porto nell’aprile dell’anno scorso anche la terza fase di implementazione della rete. Il nuovo investimento è stato reso possibile grazie a un finanziamento ottenuto dall’Unione nell’ambito del progetto integrato nel campo della legalità e della sicurezza cofinanziato dalla Regione Veneto (Dgr n. 1451 del 19/05/2009): la Regione Veneto ha contribuito con euro 55.300 (70% circa della spesa, il resto a carico dell’Unione).

I presidi di videosorveglianza presenti sul territorio sono aumentati: in particolare sono stati individuati altri punti meritevoli di osservazione dal punto di vista della sicurezza urbana, della viabilità, della tutela del patrimonio, dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza in generale. In totale ulteriori sette a Cadoneghe e sei a Vigodarzere.

Due telecamere a Vigodarzere e tre a Cadoneghe hanno la funzione di registrare tutte le auto in entrata e in transito leggendone e memorizzandone la targa. In caso di indagini di pubblica sicurezza, potranno fornire dati di importanza fondamentale.

L’auspicio è che questi “occhi elettronici” così precisi possano essere d’aiuto alla Polizia Locale e alle altre forze dell’ordine nell’individuazione dei responsabili dei furti in case private, denunciati negli ultimi giorni.

gen 10

«Lo Stato ci chiede di razionalizzare la spesa relativa all’organizzazione scolastica e noi abbiamo studiato una soluzione». Così il sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon spiega la decisione di istituire un unico Istituto comprensivo, previsto a partire dall’anno scolastico 2012/13.

La Legge 15 luglio 2011, n. 111, stabilisce infatti che per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado siano aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. In particolare, la legge dice che, per poter acquisire l’autonomia, gli istituti comprensivi devono essere costituiti da almeno 1.000 alunni. Per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I° grado la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche è attribuita ai Comuni.

L’Amministrazione comunale è convinta che l’organizzazione in Istituti comprensivi produca risvolti positivi per quanto concerne un’efficace continuità educativa e del percorso formativo di base, ma anche per una gestione più flessibile dell’organizzazione (autonomia didattica) e per consentire rapporti più stretti con i genitori e il territorio.

«In un contesto così razionalizzato – prosegue il sindaco – gli insegnanti possono conoscere e seguire il processo educativo di ogni alunno, dall’ingresso nella scuola dell’infanzia fino all’esame di licenza media, scambiarsi informazioni sulle caratteristiche dell’apprendimento dei ragazzi e sulla loro valutazione, intervenire in tempo utile di fronte ad eventuali difficoltà. Il confronto continuo tra i docenti consente di agevolare il passaggio da un livello scolastico all’altro, di impostare progetti di studio comuni, di valorizzare gli interessi dei ragazzi. Inoltre l’Istituto comprensivo si qualifica come scuola del territorio, perché può dialogare più intensamente e con maggiore convinzione con gli enti locali, le associazioni, il volontariato, gli istituti culturali, affinché tutti contribuiscano ad arricchire l’offerta formativa della scuola».

Le istituzioni scolastiche presenti nel territorio comunale insieme assommano oggi a quasi 1700 alunni: la prima è la Direzione Didattica Statale di Cadoneghe (n. 731 alunni in tutto), costituita dai plessi Infanzia Statale “Girasole” (n. 104 alunni AS 2011-12), Infanzia Statale “Isola del Tesoro” (n. 176 alunni AS 2011-12), Infanzia Statale “Aquilone”, (n. 133 alunni AS 2011-12), Primaria Statale “Galileo Galilei” (n. 193 alunni AS 2011-12) e Primaria Statale “Boschetti Alberti” (n. 225 alunni AS 2011-12); la seconda è l’Istituto Comprensivo Statale di Cadoneghe (n. 845 alunni in tutto) costituito dai plessi Primaria Statale “Falcone e Borsellino” (n. 119 alunni AS 2011-12), Primaria Statale “Giulio Zanon” (n. 250 alunni AS 2011-12) e Secondaria di I Grado Statale “don Milani” 1 (n. 476 alunni AS 2011-12).

L’Istituto Comprensivo Statale di Cadoneghe, con sede in via Conche 1, avrà la seguente nuova configurazione dei plessi:
- Infanzia Statale “Girasole” via I Maggio, 20,
- Infanzia Statale “Isola del Tesoro”, via Rigotti, 2,
- Infanzia Statale “Aquilone”, via Conche,
- Primaria Statale “Galileo Galilei”, via Rigotti,
- Primaria Statale “Boschetti Alberti”, via IV Novembre, 18,
- Primaria Statale “Falcone e Borsellino” via Vecellio, 23,
- Primaria Statale “Giulio Zanon”, Piazza Insurrezione, 17,
- Secondaria di I Grado Statale “don Milani”, viale della Costituzione, 1.

gen 3

CARO DIRETTORE, come tutti dicono, abbiamo davanti un anno arduo e non semplice da interpretare. Vale forse la pena di “progettarlo” un po’, togliendo di mezzo un eccesso di fatalismo. Vorrei cominciare con qualche prima idea.

1. La scena si apre sull’Europa. Fino ad ora le decisioni sono state deboli. L’agenda da qui a marzo di per sé non rassicura. Nelle opinioni pubbliche è ancora dura come il marmo quell’ideologia difensiva e di ripiegamento che le destre europee hanno coltivato, ricavandone inutili vittorie, e che i progressisti non hanno potuto o saputo contrastare, ricavandone larghe e dolorose sconfitte.

Inutile illudersi. O si mette in comune rapidamente e seriamente la difesa dell’Euro (vincoli di disciplina, strumenti efficaci e condivisi contro la speculazione e per la crescita, politiche macroeconomiche coordinate) o sarà il disastro. Se davvero l’Italia è troppo grande sia per fallire che per essere salvata, allora è troppo grande anche per stare zitta.

È tempo che ciascuno di noi faccia la sua parte in Europa; il Partito Democratico sta lavorando per la piattaforma comune dei progressisti europei. Ma è tempo anche di fare qualcosa assieme, qui in Italia. Governo e forze politiche possono determinare una posizione nazionale. Il Parlamento (che non esiste solo in Germania!) può articolarla e assumerla. Il nostro Presidente del Consiglio può interpretarla e gestirla al meglio. Le idee ci sono e vedo su di esse la possibilità di una larga convergenza.

Il biglietto da visita delle nostre idee in Europa potrebbe essere così concepito: noi continueremo le nostre riforme e ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa per rafforzare la nostra credibilità. Ma non faremo più manovre. A chi raggiunge il 5% di avanzo primario che cosa altro si può chiedere? Nel caso, nessuno pensi di trattarci come la Grecia. Come si diceva, siamo troppo grandi e quindi parecchio ingombranti. Se ne tenga conto. LEGGI IL TESTO COMPLETO »