dic 16

Nel corso del Consiglio comunale convocato lunedì 19 dicembre (ore 19,30) saranno approvate le aliquote dell’Imu (Imposta municipale propria), introdotte obbligatoriamente nel 2012, com’è noto, dall’art. 8 del D.Lgs. 23/2011 emanato dal Governo Monti. Nello stesso Consiglio si approverà anche il nuovo regolamento sulla compartecipazione dell’addizionale IRPEF.

IMU

Per quanto riguarda l’IMU, le due aliquote minime previste dal decreto sono lo 0,4% (prima casa) e lo 0,76% (tutti gli altri immobili): si tratta di importi che lo Stato tratterrà per intero. Il nostro Comune passerà dalla cifra di 1.900.000 euro del 2011 a un totale di introiti di 4 milioni di euro, ma la differenza andrà tutta a coprire le necessità dello Stato di abbattimento del debito pubblico. A fonte dell’introduzione dell’Imu, l’Amministrazione centrale taglierà al nostro Comune altri 386 mila euro.

“Nonostante questo – ha commentato il sindaco Mirco Gastaldon –, abbiamo deciso di tenere al minimo che ci è consentito l’Imu per la prima casa (0,4%) e per i terreni agricoli (0,76%). E a copertura delle minori entrate, siamo costretti ad aumentare l’imposta sulla seconda casa e sui terreni fabbricabili dell’1,2 per mille (dallo 0.76 allo 0.88). Applicheremo tutte le possibili esenzioni, ma tengo a dire che l’Imu si traduce in una tassa iniqua per i cittadini, perché è di tipo patrimoniale e non è modulabile dai Comuni”.

Ecco dunque, per quanto riguarda il Comune di Cadoneghe, le aliquote previste per l’Imu:

Abitazione principale 0,4%
Altri fabbricati 0,88%
Terreni agricoli 0,76%
Aree Fabbricabili 0,88% LEGGI IL TESTO COMPLETO »

dic 16

Come tutti gli anni in sede, il Circolo del Pd di Cadoneghe invita gli iscritti e i simpatizzanti a una piacevole serata augurale. Appuntamento GIOVEDI’ 22 dicembre alle ore 21 con panettone e spumante. Vi aspettiamo!

dic 16

E’ in programma oggi alle ore 12 l’inaugurazione dei nuovi spogliatoi, del magazzino e dello spazio per le associazioni ubicati presso il campo sportivo di via Rigotti, alla presenza del sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon e di alcune scolaresche.

La spesa totale dei lavori ammonta per l’Amministrazione comunale a 650 mila euro.

Il complesso sportivo sarà dedicato ad Armando Morsanutto, indimenticato fautore dello sport cittadino e per trent’anni presidente dell’AC Cadoneghe.

La “sala del 3° tempo”, spazio a disposizione delle associazioni sportive del territorio, sarà invece dedicata alla memoria di un giovane calciatore, Fabio Poletti, tragicamente scomparso in un incidente motociclistico il 13 agosto del 1999, all’età di 28 anni. La denominazione TERZO TEMPO proviene dal Rugby e indica il momento finale di socializzazione tra i giocatori delle squadre opposte, al termine del match.

dic 12

A conclusione dell’anno dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Comune di Cadoneghe propone una conferenza sul percorso storico che va dal Risorgimento alla nascita della Costituzione repubblicana, con il prof. DANIELE CESCHIN docente di storia all’Università di Venezia, GIOVEDI’ 15 dicembre alle 20.30 in Sala Consiliare.

Alla serata, organizzata in collaborazione con l’ANPI, partecipano anche Mirco Gastaldon, sindaco di Cadoneghe, e Silvano Carraro, Vicepresidente della sezione ANPI di Cadoneghe. Non mancherà un momento musicale, con l’esecuzione dell’inno nazionale, da parte di una rappresentanza dell’Orchestra di Fiati di Cadoneghe.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

 

dic 12

L’Orchestra di Fiati di Cadoneghe è una bella realtà associativa, che conferisce prestigio al nostro Comune. Nata nel settembre del 2002, è oggi costituita da circa 40 elementi (giovani tra i 13 e i 25 anni). Dalla fine del 2005 ormai si esibisce in molte occasioni, in tournèe anche fuori regione (Friuli, Abruzzo, Lazio), invitata da Enti pubblici e privati e da Associazioni, raccogliendo ovunque un grande e unanime consenso. Oltre all’attività concertistica, l’Associazione organizza una Scuola di Musica per FIATI (Flauto, Clarinetto, Saxofono, Tromba, Trombone e Flicorni, Corno) e PERCUSSIONI con corsi aperti ai ragazzi dagli 8 ai 20 anni, finalizzati all’inserimento nell’organico dell’Orchestra di Fiati. La scuola e l’orchestra rappresentano un’esperienza altamente formativa per i ragazzi, e una piacevole occasione di socializzazione. La Scuola di Musica ha raggiunto un’importante rilevanza nel territorio di Cadoneghe e a nord di Padova, sia dal punto di vista didattico-musicale che sociale. Dal 2005 oltre una decina di ragazzi hanno sostenuto l’esame in Conservatorio e sono stati ammessi, questo dimostra che l’obiettivo iniziale di creare una Scuola di Musica di buon livello è stato pienamente raggiunto.

Come tutti gli anni, l’Orchestra offre alla cittadinanza il classico CONCERTO DI NATALE alla Chiesa di San Bonaventura.

L’appuntamento è per Venerdì 16 dicembre alle 21, con ingresso libero, e musiche, tra gli altri, di Rossini, Verdi, Bernstein, Nicola Piovani, John Williams… Un programma musicale molto vario e suggestivo, capace di mettere in evidenza il livello davvero notevole raggiunto dall’Orchestra di Fiati.

Per maggiori informazioni, l’Orchestra ha un proprio sito all’indirizzo: http://www.orchestradicadoneghe.org

dic 12

Per dare un giudizio sulla manovra bisogna partire da tre punti fermi. Se non teniamo ben presenti questi tre punti è impossibile dare un giudizio ragionato sui contenuti della manovra sotto il profilo della necessità e dell’equità.

Primo punto: l’estrema gravità della crisi e le sue possibili conseguenze se non affrontata con immediatezza e radicalità. Se non finiamo anche noi per credere che agitare la crisi era un espediente per cacciare Berlusconi dobbiamo sapere che il tema era (e speriamo non si debba dire è) l’avvio di un processo irreversibile di default. Che gli ambienti tedeschi stavano (stanno) concretamente discutendo: è meglio spendere dei soldi per mantenere in vita l’euro ed aiutare l’Italia o lasciare morire l’euro e spendere i soldi per salvare le nostre banche? Ora cosa voglia dire il default dal punto di vista sociale non occorre sprecare la fantasia. Lo leggiamo nell’esperienza greca (con i socialisti al governo): tagli del 30% degli stipendi dei dipendenti pubblici e delle pensioni, licenziamenti di centinaia di migliaia di dipendenti, collasso dell’economia con innalzamento della disoccupazione, scarnificazione dello stato sociale, ecc. Esito certo la più grave delle iniquità.

Secondo punto: una buona parte degli interventi resisi necessari sono figli della orribile eredità di mal governo e di mancata azione da parte del governo precedente. Non bisogna mai dimenticarsi si ripeterlo, in modo particolare alla Lega. Se si fosse percepito fin dall’inizio la gravità strutturale della situazione e fin dall’inizio si fossero adottati provvedimenti responsabili oggi avremmo una manovra molto più leggera e sostenibile. Tutto è stato tremendamente aggravato dai ritardi e dagli errori. Sia chiaro anche che in mancanza di questa manovra comunque per le decisioni del governo con Lega pienamente partecipe si sarebbero realizzati tagli insostenibili per l’assistenza e/o tagli alle detrazioni fiscali, peggiori dell’IMU: detrazioni per i familiari a carico, per i mutui casa, per le spese sanitarie e di studio, ecc.

Terzo punto: il tempo. Valgono le parole del Presidente della Repubblica: “La manovra è stata fatta giusto in tempo per evitare la catastrofe”. Bisognava predisporre la manovra prima del vertice europeo. Per avere la forza politica di orientarlo in direzione di politiche fiscali coordinate, a sostegno dei paesi sotto stress finanziario e non del si salvi chi può. E’ sempre il tempo che a impedito la strada ordinaria del ricorso alle urne. I tre mesi di campagna elettorale (ed il voto con la vecchia legge) avrebbero distrutto il paese, avvitato su un livello dei tassi di interesse sui titoli di stato insostenibili. Ora in un mese grazie all’iniziativa del Presidente Napolitano ed alla responsabilità del PD lo spread è sceso da 575 punti base a 373: significano miliardi di euro risparmiati l’anno prossimo e negli anni successivi: soldi a servizi per i cittadini, a riduzioni fiscali invece che soldi alle banche internazionali. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

dic 4

Questa mattina, in sala consiliare, si è tenuta la presentazione del libro “IL CAPO – Biografia di Alberto Cassol, Falce, partigiano e professore” di Alessandro Naccarato, edito da Il Poligrafo e realizzato dalla Fondazione Nuova Società e dall’associazione “Alberto Cassol” di Cadoneghe.

A fare gli onori di casa il sindaco Mirco Gastaldon che ha ricordato i suoi incontri con Cassol, all’epoca dell’inizio del suo mandato. “Ricordati che la fiducia dei cittadini va riconquistata giorno dopo giorno” fu il messaggio più importante che il “professore”, com’era abituato a chiamarlo, gli volle trasmettere.

Flavio Zanonato, sindaco di Padova, che conobbe molti anni fa Alberto Cassol e che con lui aveva un rapporto di grande cordialità, ha ricordato il culto di Cassol per i valori della democrazia, il profondo rispetto per la religione, l’alto profilo umano e la concezione “dialettica” della politica, mai arroccata su posizioni rigide e immodificabili, ma sempre tesa alla ricerca della migliore soluzione possibile per la comunità nel suo complesso. Ha certamente incarnato i tratti migliori e più moderni del comunismo italiano, confluiti poi nel Partito Democratico. LEGGI IL TESTO COMPLETO »