nov 25

Negli ultimi tre anni il settore dell’Edilizia ha sentito più di altri la durezza della crisi: i lavoratori hanno sofferto ritardi di oltre sei mesi per ottenere la cassa integrazione, le costruzioni si sono bloccate, le aziende esposte al credito hanno faticato a chiudere i bilanci e alcune sono state costrette a chiudere.

Nella nostra provincia gli addetti sono più di 6000 e l’indotto è molto diffuso e coinvolge una serie di artigiani e piccole imprese in ogni paese.

Si tratta di una crisi molto grave, forse meno evidente di quella che coinvolge un singolo stabilimento perchè più diffusa, ma che merita attenzione e risposte di prospettiva.

E’ utile ricordare che l’edilizia a Padova rappresenta una fetta importante del prodotto interno della Provincia: sono molte le domande che occorre porre agli operatori e alle istituzioni per costruire insieme un percorso comune attraverso il quale offrire nuove soluzioni per la nostra economia.

Il Partito Democratico invita tutta la cittadinanza a prendere parte a questo confronto tra sindacati, costruttori, artigiani, istituzioni e politica sul futuro dell’Edilizia a Padova.

nov 25

Dopo due anni di assenza torna a Cadoneghe – presso lo Stadio M. L. King, in viale della Costituzione 3 – la pista di pattinaggio sul ghiaccio, le cui dimensioni sono state aumentate. La pista misura quasi 400 mq e rimarrà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2012.

Come sempre, festoso contorno di bancarelle natalizie con creazioni handmade, luci, colori, cioccolata calda, dolci, panini, piadine romagnole.

Gestito dalle associazioni 4emotion e ASD Sphera, in collaborazione con il Comune di Cadoneghe, l’impianto sarà in funzione tutti i giorni, compresi il 25 dicembre, l’1 e il 6 gennaio. Tutti gli aggiornamenti sugli orari e su eventi speciali in via di definizione saranno disponibili sul sito http://www.pattinaggiosulghiaccio.net .
Per informazioni : tel. 3923271890, mail info@4emotion.eu.

ORARI DI APERTURA
Dal 26 novembre aperta tutti i giorni: feriali dalle 14.30 alle 20.00, festivi e prefestivi dalle 10.00 alle 22.00.
Dal 24 dicembre all’8 gennaio: feriali dalle 10.00 alle 20.00, festivi e prefestivi dalle 10.00 alle 22.00 (sabato 1 gennaio dalle 14.30 alle 22.00)

BIGLIETTO DI INGRESSO
Feriali fino ai 12 anni € 3,00, adulti € 4,00. Festivi e prefestivi fino ai 12 anni € 4,00, adulti € 5,00. Noleggio pattini € 2,00.

nov 25

Appuntamento alla Sala Consiliare di Vigodarzere, lunedì 28 novembre alle 20,45, per conoscere tutti i benefici ambientali ed economici del fotovoltaico. Lunedì 5 dicembre sarà poi la volta di Cadoneghe (in Sala Consiliare, sempre alle 20,45). A proporre gli incontri – a ingresso libero – è il Gruppo di Acquisto Fotovoltaico (G.A.F.) Sole in Rete (www.soleinrete.it), promosso da EnergoClub Onlus ( www.energoclub.org ) in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e con il patrocinio dei Comuni di Vigodarzere, Cadoneghe e di oltre quaranta Amministrazioni venete e friulane.

Con la creazione del G.A.F. “Sole in Rete” EnergoClub, associazione nazionale per la riconversione del sistema energetico, fornisce un servizio di orientamento e di consulenza tecnica ai cittadini al fine di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo di impianti fotovoltaici per abitazioni e piccole imprese, garantire il rispetto dei tempi di installazione, valutare la redditività dell’investimento, accedere a servizi integrativi.

Nel corso della serata informativa gli esperti e i diversi attori, coinvolti a vario titolo, spiegheranno in modo chiaro e semplice il funzionamento e i vantaggi dell’aderire al G.A.F, i meccanismi del Conto Energia, il ritorno economico dell’investimento, i criteri nella selezione di marche e fornitori utilizzati dalla commissione del G.A.F., le formule di finanziamento a costo zero, la copertura delle polizze assicurative, le garanzie integrative, il servizio di monitoraggio della produzione (per rilevare tempestivamente eventuali anomalie). Saranno illustrati anche i vantaggi relativi alla sostituzione e allo smaltimento delle coperture in amianto e la garanzia di maggiore convenienza economica per chi sceglierà di installare a breve un impianto fotovoltaico.

nov 22

Il 25 novembre è il Giorno Internazionale della Non Violenza nei Confronti della Donna. La commemorazione di questa data ha origine al primo Incontro Internazionale Femminista, celebrato in Colombia, nel 1980, quando la Repubblica Dominicana la propose in onore alle tre sorelle dominicane Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise per aver combattuto la dittatura.

“La violenza contro le donne persiste in ogni paese del mondo come pervasiva violazione dei diritti umani e maggior ostacolo alla realizzazione dell’uguaglianza di genere.
Perpetuata dallo Stato e dai suoi agenti, dai membri della famiglia o da estranei, nella sfera pubblica o privata, in tempi di pace e di guerra, tale violenza è inaccettabile.
(…) Fino a quando essa perdurerà, noi non potremo pretendere di progredire realmente verso l’uguaglianza, lo sviluppo, la pace.” da: “Studio approfondito di tutte le forme di violenza contro le donne”

Segnaliamo l’iniziativa del Comitato provinciale di Padova di SENONORAQUANDO: un sit in in Piazza dei Signori dalle ore 16.00.

nov 22

Alessandro Naccarato presenta il suo libro “Il Capo”, dedicato ad Alberto Cassol, nato nel 1927 e scomparso due anni fa. Alberto Cassol, il partigiano “Falce”, professore universitario di Chimica, fu per decenni un punto di riferimento per la sinistra a Padova e a Cadoneghe, dove venne ad abitare nel 1971.
La presentazione avrà luogo domenica 4 dicembre 2011 alle ore 9.30 in Sala Consiliare a Cadoneghe, alla presenza, oltre che dell’autore, di Umberto Zampieri, presidente di Nuova Società, Mirco Gastaldon, sindaco di Cadoneghe, Flavio Zanonato, sindaco di Padova, gli ex sindaci di Cadoneghe Elio Armano e Sandra Baldan, il sen. Tino Bedin. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

nov 21

Il deputato del Pd Alessandro Naccarato ha partecipato domenica 20 novembre a un incontro con iscritti e simpatizzanti nella sede del Circolo di Cadoneghe del Partito Democratico.

E’ stata l’occasione per fare il punto sulla nascita del nuovo governo Monti e sulla chiusura di un ciclo politico durato molti anni e arrivato ormai, finalmente, al capolinea. La fine del berlusconismo, ha detto Naccarato, obbligherà anche la nostra parte politica a confrontarsi molto di più sui temi e sui contenuti: non esisterà più la scorciatoia del “no” a priori. Si apre, per il nostro partito, una nuova fase, che porterà ad assunzioni di responsabilità, perché la situazione economica impone scelte urgenti e riforme non più rinviabili.

Il governo Berlusconi, ha detto Naccarato, è arrivato al capolinea dopo un anno di paralisi parlamentare. Di fatto non sono più riusciti ad approvare una legge importante. Questa nuova fase politica sarà tutta da decifrare. Di certo c’è un rapporto più stretto tra il Pd e le forze politiche di centro. Il ruolo di Napolitano è stato fondamentale, anche per riportare al centro la funzione del Parlamento: l’Italia non è una repubblica presidenziale e la presenza dei nomi dei candidati a capo del governo nei simboli elettorali è una forzatura che deve far riflettere.

Naccarato ha ricordato le analogie tra questo passaggio politico e gli anni 92/93 quando l’Italia si trovò a dover fare scelte analoghe per il risanamento dei conti pubblici e poco dopo iniziò l’ascesa di Berlusconi e l’affermazione di populismi e movimenti demagogici, anti-europei e inneggianti all’egoismo sociale. La situazione italiana è bloccata da vent’anni. Non sono state fatte le riforme necessarie in tutti questi anni per rilanciare l’economia e ora ci troviamo a dover affrontare l’emergenza in un contesto nel quale si è radicata l’antipolitica, il leaderismo, c’è un senso civico da ricostruire, e l’evasione fiscale e la corruzione sono comportamenti ampiamente tollerati e giustificati.

In questo ventennio è prevalsa la conservazione, ora è necessario spingere sulle riforme e questa è la grande opportunità che si apre per il Pd, che ha già elaborato numerose proposte in materia.

Il governo Monti rappresenta una fase transitoria, di tregua e di pacificazione sociale. Ha il compito di portare fuori l’Italia dall’emergenza della crisi economica, elaborando proposte nel segno dell’equità, finalizzate alla riduzione del debito pubblico e alla crescita. L’alternativa sarebbero state le elezioni anticipate, in un contesto economico gravissimo, e con quale garanzia di governabilità? Per questo un periodo di decantazione non può che far bene al clima politico del paese.

Il Partito Democratico attende le proposte del governo sul fronte del risanamento economico ed è pronto a discutere, partendo dalle linee politiche già elaborate dal Partito, provvedimenti come la lotta all’evasione fiscale, la vendita di patrimonio pubblico, l’ici, la patrimoniale, l’alleggerimento del peso fiscale sulle imprese, l’aumento dell’Iva contestuale al mantenimento degli sgravi, la riduzione dei costi della politica, le pensioni.

Alla relazione di Alessandro Naccarato sono seguiti numerosi interventi da parte del pubblico che hanno toccato soprattutto i provvedimenti ventilati su pensioni, iva, riforma del welfare, la disoccupazione giovanile. Una discussione vivace sui temi che saranno al centro del dibattito politico dei prossimi giorni.

nov 17

L’Amministrazione comunale incontra la cittadinanza per illustrare le linee guida che disegneranno il futuro immediato del territorio sotto i diversi punti di vista (sociale, amministrativo, economico, scolastico e culturale). Come consuetudine, sindaco e assessori vogliono mantenere un rapporto diretto con le persone, le famiglie, le associazioni. Ecco dunque una serie di incontri pubblici che, quartiere per quartiere, daranno ai cittadini un quadro attendibile su quanto si prospetta nei prossimi mesi. Il primo sarà martedì prossimo, 22 novembre, all’Auditorium Ramin (ore 20,45).

Oggi più che mai la trasparenza nell’adozione delle decisioni comuni e nella gestione delle procedure amministrative è requisito essenziale per il buon governo di un territorio – dice il sindaco, Mirco Gastaldon, che sarà presente agli incontri –. E alla base di tutto c’è la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Gli incontri aperti, distribuiti come di consueto per singoli quartieri, hanno lo scopo di informare e rendere consapevoli i nostri concittadini di ogni decisione che sarà adottata. In particolare, l’Amministrazione comunale ritiene necessario, in questo momento, illustrare quali scenari si prospettano per i prossimi mesi soprattutto dal punto di vista della copertura economica dei servizi essenziali per la collettività, alla luce anche delle linee guida che saranno indicate dal nuovo Governo Monti”.

Gli incontri in programma serviranno a informare la collettività sul modo in cui oggi opera l’ente locale per salvaguardare la qualità della vita di chi oggi vive a Cadoneghe, per migliorare i servizi e per difendere i diritti dei cittadini. Il sindaco esprime un moderato ottimismo per l’immediato futuro: “Nonostante i recenti pesanti tagli di trasferimenti con cui gli enti locali hanno dovuto confrontarsi, in questo Comune vengono garantiti ancora tutti i servizi di base con larga soddisfazione da parte dell’utenza, grazie anche alla buona volontà e al concorso di tutti (mondo delle associazioni, parrocchie, reti di volontariato, cittadini e famiglie). E l’Amministrazione comunale, malgrado tutte le difficoltà, intende continuare a farlo con la propria idea di futuro della città. L’impresa non è facile stante la difficile situazione economica, e c’è quindi bisogno del contributo di tutti. Parliamone insieme, bilanci e numeri alla mano, per capire come impiegare bene e in modo costruttivo le nostre risorse, per riuscire a disegnare un futuro più sereno e meno incerto”.

Agli incontri sono invitati tutti i cittadini, che potranno così dare il loro contributo con proposte, idee, osservazioni e anche critiche costruttive.

Questo il calendario completo degli incontri, tutti di martedì alle 20,45:

Martedì 22 Novembre – Cadoneghe, Auditorium Ramin, ore 20.45
Martedì 29 Novembre – Mejaniga, Sala Consiliare, ore 20.45
Martedì 6 Dicembre – Bragni, Palestra Falcone-Borsellino, ore 20.45
Martedì 13 Dicembre – Castagnara, Coop. Francesco D’Assisi, via Bordin 5, 20.45
Martedì 20 Dicembre – Bagnoli, Ex Scuola Maretto , ore 20.45

nov 14

Con il deputato Alessandro Naccarato del Partito Democratico, DOMENICA 20 alle ore 10°° presso la sede (Casa del Lavoratore), il circolo del Pd di Cadoneghe affronterà la situazione politica nazionale che si è determinata con le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e l’incarico affidato dal presidente Giorgio Napolitano all’economista Mario Monti.

Le dimissioni rappresentano davvero la fine del berlusconismo? Quali scenari si aprono ora per il Partito Democratico e per l’alternativa di governo? Quali potranno essere le riforme e le scelte strategiche proposte dal nuovo esecutivo e sostenute dal Pd?

Saranno questi i temi affrontati nella discussione, alla quale tutti gli elettori e i simpatizzanti del Pd sono invitati.


nov 11

Il presidente di turno dell’Unione dei Comuni del Medio Brenta, Mirco Gastaldon, approfondisce alcuni dei temi emersi nell’incontro di presentazione dell’attività dell’ente di lunedì scorso: “I dati che abbiamo presentato, e che peraltro sono a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse a conoscerli, dimostrano come e quanto l’operazione-Unione sia stata e si dimostri giorno dopo giorno positiva per il territorio. La differenza fra i maggiori trasferimenti derivanti dall’istituzione dell’Unione e i costi di esercizio dell’ente in termini di personale e organo di revisione sono positivi. L’ammontare dei trasferimenti dalla Regione e da altri enti è pari a 143 mila euro l’anno, mentre il costo per personale dedicato e organo di revisione dell’Unione è di 48 mila euro l’anno. Il conto è semplice: dalla differenza fra le due cifre emerge che ogni anno l’Unione può beneficiare di 93 mila euro di convenienza annua, che rappresenta di fatto una ulteriore risorsa a disposizione del territorio e della collettività”.

“Qualche esempio – prosegue Gastaldon – può aiutare a comprendere quanto sia ‘virtuoso’ e utile aver accorpato alcuni servizi essenziali grazie al’istituzione dell’Unione. Per quanto riguarda le spese sostenute per il Ced, i servizi informatici e Internet l’Unione ha reso possibile, solo per questo servizio quale esempio, un risparmio di circa 15 mila euro l’anno. È importante sottolineare come l’istituzione dell’Unione sia nata non soltanto per motivazioni di convenienza economica, ma anche dall’esigenza di offrire alla collettività nuovi servizi e di implementarne altri. A titolo di esempio citerò i servizi di pattugliamento serale da parte della polizia: mentre prima non superavano i 40-50 servizi l’anno per ciascun Comune, ora possiamo contare su una presenza serale complessiva di almeno 130 pattuglie/servizi”.

“Un altro elemento di qualità dovuto all’istituzione dell’Unione è coinciso poi con l’istituzione dello Sportello Unico per le Attività Produttive, fra i primi nel Veneto ad essere attivato e reso funzionante. Per quanto riguarda poi i mancati pagamenti dei pasti – negli ultimi 5 anni – nelle mense scolastiche di Cadoneghe, va detto che la cifra complessiva di 60 mila euro non rappresenta che il 2% del bilancio del servizio dell’Unione ed il fenomeno è proporzionale nei due comuni al numero di pasti erogato. Una cifra non certo allarmistica, di fronte ai conti complessivi dell’ente ma cifra che comunque ci stiamo adoperando in tutti i modi di recuperare pur riconoscendo che si tratta di casi sociali molto difficili quali la perdita di lavoro, separazioni famigliari molto onerose, utenti emigrati. Il problema, com’è sotto gli occhi di tutti, è che molte famiglie sono in grave sofferenza di fronte alla crisi economica che sta investendo l’Italia. Quello delle mense è uno dei servizi irrinunciabili che l’ente locale deve fornire ai cittadini, perciò non siamo certo disposti a mettere sulla strada, senza cibo, i figli di persone in momentanea difficoltà. La questione va affrontata con delicatezza, ed è quello che stiamo facendo. Ma non è certo una cifra come quella relativa ai proventi insoluti delle mense che può inficiare l’attività e la funzionalità dell’Unione”.

“Aggiungo infine – conclude Gastaldon – che il consigliere di minoranza di Vigodarzere Zordan, il quale sostiene esistano problemi ed eccepisce sulle cifre connesse al bilancio, ha egli stesso ratificato con suo voto favorevole il 28.10.2011 (15 giorni orsono) il bilancio che riportava le suddette cifre e in merito non ha mosso alcuna osservazione. Dall’incontro pubblico di lunedì scorso è poi emersa da parte di tutti la bontà della scelta dell’Unione. Perciò prendere ora posizioni allarmistiche, mentre a suo tempo non si è evidenziato nulla nelle opportune sedi, è quantomeno inopportuno”.

nov 10

L’unione dei Comuni del Medio Brenta compie cinque anni ed è in ottima salute. E’ questo il messaggio dell’incontro pubblico promosso lunedì scorso a Vigodarzere e che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale al bilancio Roberto Ciambetti, dei sindaci dei comuni aderenti, Mirco Gastaldon per Cadoneghe e Francesco Vezzaro per Vigodarzere, dell’assessore dell’Unione Stefano Rizzo, dell’ex sindaco di Vigodarzere e fondatore dell’Unione Roberto Zanovello, di Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, e di Catia Zorzi, presidente dell’Unione del Camposampierese e sindaco di San Giorgio delle Pertiche.

E’ stato Stefano Rizzo a introdurre la serata e a sottolineare che le risposte dell’Unione in termini di servizi erogati sono da considerare all’altezza delle aspettative sempre maggiori dei cittadini. Gli enti locali sono troppo piccoli per puntare a un miglioramento qualitativo in termini di economicità, efficacia ed efficienza. Per questo le Unioni sono la giusta risposta, soprattutto in tempi, come questo, di crisi economica e di vincoli imposti dal governo centrale, come il patto di stabilità e il blocco delle assunzioni.

E’ intervenuto poi l’assessore regionale Roberto Ciambetti che ha illustrato il percorso di riforma regionale degli enti locali, sulla spinta della legislazione nazionale che ha incentivato fortemente la gestione associata dei servizi. Esistono in Veneto 27 unioni dei comuni che coinvolgono 96 comuni. Venti di queste funzionano molto bene, altre necessitano di qualche aggiustamento, soltanto una non ha avuto successo. Il percorso di riordino delle funzioni degli enti territoriali è stato condotto dalla Regione Veneto in concertazione coi comuni e le comunità montane. E’ importante, ha sottolineato, che questo processo “parta dal basso” e non sia imposto dall’alto, per avere maggiori possibilità di successo. Il quadro legislativo impone comunque che ci siano servizi obbligatoriamente gestiti in forma associata e questo riguarda 315 comuni veneti con meno di 5000 abitanti: entro il 2012 dovranno essere due i servizi condivisi, ed elevati via via fino a sei. C’è comunque un clima politico che sta favorendo la nascita di unioni e si stanno valutando anche alcune fusioni tra Comuni. La Regione sta spingendo molto verso le Unioni dei comuni, aumentando anche i finanziamenti per i servizi gestiti in convenzione, formule di gestione che poi possono evolvere in Unioni vere e proprie. Il territorio del Veneto è stato diviso in quattro aree (zone montane, aree elevate urbanizzazioni, basso veneto, veneto orientale) che fissano criteri specifici per dare vita alle Unioni, come il numero minimo di abitanti e comuni coinvolti. L’assessore ha citato l’unione di Schio Thiene e Malo come un’esperienza di grande valore, che ha coinvolto altri nove comuni ed è partita da una semplice condivisione dei sistemi informatici. Il Veneto, ha concluso, è la prima regione d’Italia a discutere una legislazione di questo tipo, altre regioni si dimostrano interessate, ed è auspicabile che la riforma venga approvata in tempi brevi.
LEGGI IL TESTO COMPLETO »

« Articoli precedenti