set 20

Oltre cinquecento cittadini di Cadoneghe hanno voluto sottoscrivere fino ad oggi i due quesiti referendari che dovrebbero abrogare la legge elettorale attuale, il cosiddetto “Porcellum”. L’obiettivo principale è ripristinare le preferenze per le prossime elezioni politiche del 2013, consentendo ai cittadini di scegliere col voto il proprio rappresentante in Parlamento.
Alla raccolta delle sottoscrizioni hanno dedicato la loro attività in queste settimane il circolo Idv e il circolo Pd di Cadoneghe, organizzando banchetti al mercato del sabato e, nel caso del Pd, aprendo ai cittadini la propria sede di via Gramsci. Anche il Comune ha fatto la sua parte ed è ancora possibile firmare presso lo Sportello del Cittadino fino al 30 settembre (tutte le mattine e anche i pomeriggi di lunedì e mercoledì).
Abbiamo raccolto centinaia di firme, e abbiamo dovuto rinunciare a molte altre perché i moduli sono stati tutti rapidamente riempiti ed è stato impossibile reperirne altri”, affermano il segretario Pd Alberto Savio e il coordinatore locale Idv Michele Caliandro, “Ora stiamo raccogliendo i certificati di iscrizione alle liste elettorali e poi i moduli saranno inviati ai comitati promotori del Referendum. Si tratta di una battaglia giusta, perché la legge elettorale attuale rappresenta un vero e proprio furto di diritti e di democrazia. Rimane l’amarezza di dover dedicare tempo ed energie per riaffermare un principio sacrosanto di rappresentanza democratica. Ai banchetti sono arrivati cittadini di qualsiasi orientamento politico. Tutti accomunati dal desiderio di un grande cambiamento. E il primo passo è proprio liberarci da una legge elettorale che ha fatto fare all’Italia un passo indietro evidente nella qualità della politica.”
“Un segnale tangibile – ha commentato il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon – di forte indignazione, espressa dalla maggior parte di coloro che si sono recati a sottoscrivere, nei confronti dell’attuale situazione politica nazionale. L’attuale Governo è sempre meno espressione dei cittadini e sempre più incapace di ascoltare e raccogliere le istanze e i reali bisogni delle persone e delle famiglie. Oggi è arrivato perfino il declassamento di Standard and Poor’s, il che significa che i margini per recuperare credibilità a livello internazionale sono ormai ridotti al lumicino. C’è bisogno di una svolta immediata, e quella di cambiare il sistema elettorale è una delle priorità più urgenti per il Paese. Anche a Cadoneghe si avverte nettamente la voglia di mandare in pensione l’attuale classe politica, soprattutto il desiderio di un ritorno a un’etica e a una integrità morale e istituzionale dei nostri rappresentanti al Parlamento. Il Porcellum è stata una vera e propria controriforma elettorale, che impedisce ai cittadini di scegliere concretamente – come avviene invece a livello locale – i propri rappresentanti in Parlamento. Sono certo che la raccolta di firme proseguirà anche nei prossimi giorni con una grande partecipazione. E sono anche convinto che questo sia il primo segnale concreto della necessità, ormai incoercibile, di una nuova giustizia e uguaglianza sociale, che da tempo latitano nel nostro Paese. Sabato scorso alla Castagnara c’è stata una manifestazione pubblica per la raccolta firme, cui sono intervenuti rappresentanti di tutte le forze politiche favorevoli al cambiamento. Un altro segnale importante di ciò che sta accadendo”.
Raggiunto e superato quasi certamente l’obiettivo nazionale delle 500 mila firme, ora il responso atteso è quello della Cassazione.

set 16

Ieri il sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon, assieme al sindaco di Padova Flavio Zanonato e altri sindaci della provincia di Padova, ha partecipato a un simbolico corteo di protesta contro la manovra finanziaria approvata dal governo in carica, che penalizzerà ulteriormente gli enti locali.

La protesta che i sindaci hanno ieri condotto non ha portato ad alcuna sospensione dei servizi ai cittadini” precisa il sindaco Gastaldon “che sono e saranno invece i primi danneggiati da una serie di leggi finanziarie che penalizzeranno gli enti locali”.

Questi le ripercussioni che, secondo il sindaco Gastaldon, la manovra appena approvata dalla maggioranza di governo LEGA-PDL avrà sui comuni.

1. Tolgono autonomia ai comuni: il tanto discusso federalismo è morto. Si chiede di far pagare i singoli servizi al 100% altrimenti non si è virtuosi ed in misura inversamente proporzionale al tasso di copertura vengono tagliati i trasferimenti. Conseguentemente lo spazio politico di scelta su come e dove intervenire per favorire ad esempio con trasporto scolastico o mense (famiglie numerose, basso reddito, chiusura di un plesso con spostamento dell’utenza in altro loco) è annullato.

2. I tagli sono quasi esclusivamente sulla Pubblica amministrazione Locale e non sulla centrale. In un periodo di necessari risparmi questi non sono richiesti in modo equo ma in maniera preponderante a chi è più vicino alle richieste.

3. I tagli sono nella stessa proporzione, lineari, per tutte le amministrazioni incuranti di: Grado di copertura dei servizi -
Rapporto Personale/Abitanti – Servizi erogati – Tipologia della popolazione (giovani/anziani/stranie) – Necessità di investimento in conto capitale o in parte corrente – Storico dei mutui contratti

4. Non permette di spendere eventuali disponibilità di avanzo o pregresse disponibilità economiche.

5. Le alienazioni patrimoniali non sono favorite e risultano dannose per il calcolo del patto di stabilità anche se reinvestite per nuove opere (conto capitale) che arricchiscono il territorio.

6. La lotta all’evasione è fittizia: l’Agenzia delle Entrate non si sente autorizzato o vincolata da apposita legge dello stato a condividere le informazioni reddituali con i comuni che devo provvedere con mezzi propri ad ogni forma di accertamento.

7. In un periodo in cui i contributi economici richiesti a seguito della crisi sono in forte aumento (perdite lavoro, separazioni, stranieri, anziani con pensioni minime) si chiede di ridurre la spesa corrente.

8. La compartecipazione da parte dello stato sulla ricchezza prodotta (Irpef) è irrisoria mentre si chiede ai comuni di recuperare fondi attraverso l’aumento dell’addizionale comunale irpef dopo aver tolto l’ICI senza dare copertura totale della stessa ICI ai comuni.

9. I trasferimenti sono sempre tardivi mentre si chiede ai comuni di pagare entro i 90 giorni e questo porta ad anticipazioni che comportano spese aggiuntive e impatto sul patto di stabilità.

10. Le assunzioni/sostituzioni 1 ogni 5 (anche per i tempi determinati) non tengono conto della tipologia del servizi e del numero di persone impiegate per lo stesso: i comuni che dispongono di 1 assistente sociale che si assente per maternità per 1 anno, vince un concorso in altro ente o per altre evenienze non può lavorare da chi può venir sostituita essendo il suo profilo altamente specifico (domiciliarità, affido minori ad esempio)?

set 7

Da ieri anche nel nostro Comune di Cadoneghe è possibile firmare a sostegno della richiesta di Referendum contro la legge Procellum e per il ripristino della legge elettorale precedente, che ridarà agli Italiani la possibilità di esprimere una preferenza per la Camera dei Deputati e una per il Senato.
Chi vota nel Comune di Cadoneghe ed è intenzionato a firmare deve rivolgersi allo SPORTELLO DEL CITTADINO del Comune di Cadonehe, presso il Municipio, con i seguenti orari d’apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e il lunedì e mercoledì anche dalle ore 15.00 alle 19.00 (TEL 049.8871923).

I moduli da sottoscrivere sono due: uno Blu e l’altro, sottostante, Rosso. Le richieste di Referendum sono infatti due: una cancella tout court la legge porcata, l’altra la cancella articolo per articolo. Per questo le firme da fare sono due, entrambe apposte in originale (non dunque ricalcate dalla carta copiativa, ne andrebbe della loro validità).

Il nostro Circolo darà inoltre la possibilità ai cittadini di sottoscrivere le richieste referendarie nei seguenti giorni:
SABATO 17 SETTEMBRE presso il MERCATO e presso la SEDE di Via Gramsci (CASA DEL LAVORATORE) in orario 09-12.30;
DOMENICA 18 SETTEMBRE presso la SEDE di Via Gramsci (CASA DEL LAVORATORE) in orario 09-12.30.

In tutti i casi è necessario avere con se’ la propria Carta d’Identità.

set 7

A che punto è il completamento di Via Roma, ovvero l’allargamento, la messa in sicurezza e la realizzazione della pista ciclabile e del marciapiedi? E’ passato ormai più di mezz’anno (era lo scorso 14 febbraio) dalla manifestazione promossa dal Pd di Cadoneghe e dalle forze politiche che sostengono l’amministrazione comunale per chiedere con forza alla Provincia di Padova di fare la sua parte per quest’opera pubblica molto attesa dalla cittadinanza. Percorrere la “strada bassa” per andare dalla Castagnara verso Reschigliano e viceversa significa rischiare la propria incolumità. E’ una situazione alla quale il nostro Comune vuole a tutti i costi porre un termine, dopo anni di pressanti richieste purtroppo finora inevase.

E’ il sindaco Mirco Gastaldon a fare il punto della situazione. Di recente ha avuto importanti incontri con i rappresentanti dell’ente provinciale e sembra che l’attesa stia per finire.

“La Provincia” precisa il Sindaco “non ha ancora formalmente preso l’impegno scritto per il finanziamento dell’opera. L’atto formale, stando a quanto mi è stato comunicato nei colloqui che ho avuto di recente, dovrebbe arrivare entro pochi giorni. L’impegno da parte della Provincia di Padova sarà al 100% sull’allargamento stradale (la strada, come è noto, è provinciale) e al 30% sulla pista ciclabile/marciapiedi. Il Comune di Cadoneghe è disponibile (da sempre) per la differenza: le risorse sono già allocate, si tratta di verificare che il tutto possa rientrare nei vincoli del patto di stabilità.”

“La strada di collegamento tra la zona industriale e lo svincolo di Bragni/Bagnoli della 308, come si può vedere, è in fase di realizzazione. Un’opera per la quale abbiamo chiesto la compartecipazione è anche la rotatoria sul punto di incrocio con la provinciale. L’impegno è anche quello di verificare, su nostra richiesta, se si riesce a fare il lavoro contestualmente alle fognature di Etra, in modo da procedere con un’unica chiusura sullo stesso tratto arrecando il minor disagio possibile al transito.”

“Dobbiamo anche procedere, vista la lentezza che la pratica ha comportato, con l’affidamento della progettazione, considerato che il tutto si era arenato in mancanza di contributo provinciale. Il nostro comune intende fare la progettazione coordinata con Etra: un unico appalto e un unico intervento al fine di ridurre il disagio. Il nostro impegno va in questa direzione.”