lug 29

In questi anni il Partito Democratico di Padova si è caratterizzato per la sua capacità di essere “in mezzo alla gente” attraverso una forte azione di presenza nei banchetti e nei gazebo organizzati in tutta la Provincia. Oltre a ciò, nel periodo da maggio a ottobre di ogni anno, in tanti Comuni del territorio e in alcuni quartieri della città, hanno luogo le ormai consolidate “Feste Democratiche”.

Nel 2011 questi appuntamenti democratici sono ben 21 (4 più dello scorso anno) e rappresentano una straordinaria occasione per entrare in relazione con le persone, approfondire alcuni temi e dibattere sulle proposte che il Partito Democratico ha elaborato in questi mesi.

Come noto a tutti, la stagione che stiamo vivendo non è delle più semplici e non solo per colpa della crisi economica, che pure incide in modo significativo, ma soprattutto per la mancanza di fiducia dei cittadini verso le istituzioni causata dall’incapacità di questo Governo di mettere in atto politiche coerenti, concrete ed efficaci.

La vera politica si fa vivendo in mezzo alla gente e ricercando soluzioni per la gente, come fanno tanti nostri amministratori, i dirigenti e le centinaia e centinaia di volontari che ogni anno organizzano questi eventi. A tutti va il mio sincero e doveroso ringraziamento per il grande impegno, passione e dedizione che mettono a servizio del Partito, contribuendo in modo significativo alla costruzione di quel futuro migliore che tutti noi auspichiamo.”

Federico Ossari, segretario provinciale del Pd.

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lug 29

L’Amministrazione comunale di Cadoneghe ha indetto una selezione per titoli per la formazione di una graduatoria di rilevatori cui attingere per le operazioni di rilevazione del 15° Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni, che avranno come periodo di svolgimento dal 9 ottobre al 31 dicembre 2011.

Per essere ammessi alla selezione gli aspiranti dovranno far pervenire all’Ufficio Comunale di Censimento del Comune di Cadoneghe apposita domanda, redatta su carta libera, secondo il modulo allegato all’avviso e scaricabile anche dal sito (sezione bandi), entro il 19 agosto 2011 tramite raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata a: Comune di Cadoneghe, Ufficio Comunale di Censimento, piazza Insurrezione 4, 35010 Cadoneghe.

La domanda può anche essere consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune (orari: lunedì, e mercoledì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00), oppure inviata via fax allo 049-8872508.

L’incarico sarà assegnato sulla base di una graduatoria, sulla base del punteggio del titolo di studio e degli eventuali altri titoli preferenziali. L’incarico di rilevatore ha natura di incarico temporaneo con carattere di lavoro autonomo occasionale. I compensi e le modalità di svolgimento dell’incarico saranno quelli stabiliti dalle leggi, regolamenti e circolari di settore.

» LA NOTIZIA SUL SITO DEL COMUNE DI CADONEGHE
» SCARICA LA DOMANDA IN FORMATO PDF
» ALTRE INFORMAZIONI SUL CENSIMENTO 2011
» LA PAGINA SUL SITO DELL’ISTAT

lug 27

“PADOVA ABBRACCIA I RAGAZZI NORVEGESI” contro la violenza, il razzismo e ogni forma di integralismo, l’Amministrazione comunale e l’Università ricordano le vittime delle stragi di Oslo e Utoya”. Di fronte alle terribili immagini delle stragi di Oslo e Utoya, dove hanno perso la vita, per mano di un assassino che propugna idee inaccettabili, diversi cittadini norvegesi e decine e decine di ragazzi giovani e giovanissimi, la comunità cittadina vuole far sentire la sua voce.
I padovani hanno espresso in tante circostanze sentimenti di amicizia e di fratellanza verso le vittime, i loro familiari, i loro amici e tutto il popolo norvegese.
Padova, anche grazie alla presenza di una delle Università più antiche e prestigiose del mondo, ha sempre coltivato i valori della libertà, della democrazia, della convivenza, del confronto con culture, religioni, tradizioni diverse dalle nostre. Valori che sono alla base della Costituzione italiana.
Per contrastare la violenza, il razzismo e ogni forma di integralismo, per ribadire i principi in cui crede la nostra città, per stringerci ai parenti delle vittime e ad un Paese amico come la Norvegia:
VENERDI’ 29 LUGLIO, ALLE ORE 18,
PRESSO IL MOMUMENTO MEMORIA E LUCE (alle Porte Contarine),

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E L’UNIVERSITA’ DEPOSITERANNO UNA CORONA DI FIORI E PORTERANNO UN BREVE SALUTO
Parteciperanno alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil.
Aderiscono il Partito Democratico di Padova e i Giovani Democratici di Padova.

lug 21

Lunedì 18 luglio 2011 alle ore 18.30 si è concluso il complesso e prolungato percorso di approvazione del Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (PATI) della Comunità Metropolitana di Padova. Un percorso che ha avuto origine nel 2004-2005, con l’entrata in vigore della Legge regionale 11/2004 in materia di Governo del Territorio. I comuni che hanno sottoscritto in Conferenza di Servizi il Piano sono 17: Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Maserà di Padova, Mestrino, Noventa Padovana, Padova, Ponte San Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano Dentro, Vigodarzere, Vigonza, Villafranca Padovana. Unico assente all’appello da parte della Presidenza della Comunità Metropolitana è stato il sindaco di Abano Terme, Luca Claudio, che nonostante l’invito “dedicato” rivolto dal vice-sindaco di Padova Rossi e dalla Presidentessa della Provincia Degani e dall’assessore Patron, non si è presentato alla sottoscrizione, contravvenendo al mandato che il Consiglio Comunale di Abano Terme aveva deliberato in precedenza.

La Comunità Metropolitana di Padova ha approvato il Piano nel suo complesso, dando risposte ad una serie di osservazioni pervenute presso gli Uffici di Piano dei diversi comuni. Quanto prescritto nel PATI sarà efficace tra 60 gg, successivamente alla rettifica. Un lasso temporale così lungo è stato deciso dal tavolo politico per poter dare il tempo al Consiglio Comunale di Abano Terme di eventualmente deliberare la sua mancata adesione al Piano. Questo Piano è forse l’unico a livello nazionale ad avere un estensione così ampia e a comprendere tematiche di governo del territorio complesse e di rilievo, per una visone di governo del territorio e delle sue dinamiche a scala sovra-comunale (zone industriali, mobilità e viabilità, ecc).

Cadoneghe da questo momento ha completato la predisposizione dello strumento di livello strategico, ovvero i PATI (Area Metropolitana + Cadoneghe e Vigodarzere), definendo gli indirizzi di carattere strategico. Ora si passa alla fase attuativa di questi indirizzi, attraverso la stesura del Piano degli Interventi, che ci auguriamo possa essere proposto al Consiglio Comunale ed alla cittadinanza entro la fine dell’anno 2011.

Alessandra Barbieri (ass. Urbanistica ed Area Metropolitana)

lug 21

E’ passato un mese dall’adunata di Pontida, quel “sacro suolo” in terra padana, calcato dalle folle leghiste. Dal palco un’unica voce si è levata, quella del leader assoluto Umberto Bossi, figura ormai mitica, quasi mitologica. Tante parole al vento, tante dichiarazioni generiche e fumose, però con toni decisi e voce virile, gli stessi proclami di sempre, forse qualche dito medio alzato, e una bella cantata in coro di Va’ pensiero. Poi tutti a casa.
E non a mani vuote, ma con un bel volantino distribuito a tutte le camicie verdi presenti, con un titolo in linea con la tradizione celodurista “FATTI IN TEMPI CERTI”: praticamente un ultimatum al governo e al suo premier, ultimamente un po’ appannato, se non proprio caduto in disgrazia, ormai, anche tra il popolo leghista.
Allora vediamoli questi “fatti in tempi certi”, a un mese dal solenne proclama.

Entro DUE SETTIMANE

1. Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di Riforma costituzionale con riduzione dei parlamentari e Senato federale.
La bozza Calderoli, esperto di “porcate” costituzionali ed elettorali, è stata presentata alla stampa lunedì. Si dice che presto verrà vagliata dal Consiglio, ma è stato detto così per molti progetti, poi finiti nel dimenticatoio. Le leggi costituzionali non si approvano con i comunicati stampa, l’iter è complesso e lungo: in ogni caso il Consiglio dei Ministri non ha approvato alcunché, ed è passato un mese, il doppio del tempo previsto.

2. Approvazione del decreto legge per la riduzione dei contingenti impegnati all’estero.
Il consiglio dei Ministri, all’inizio di luglio, ha votato il rifinanziamento delle missioni all’estero. E’ stato sbandierato un risparmio di 2000 militari e 120 milioni di euro. E’ frutto di un bluff, tutto da verificare, ottenuto ricalcolando il numero di militari impiegati nelle 29 missioni in atto. In pratica hanno ricompreso i due mila militari che operano in Libia su navi italiane e ne hanno previsto un parziale rientro : aria fritta che ha permesso a Bossi di dire “grazie alla Lega qualche migliaio di ragazzi torneranno a casa, saranno contenti i genitori”. Come se fossero, ha commentato qualcuno, scolaretti in gita.

Entro 30 GIORNI.

1. Attivazione delle procedure per l’attribuzione di ulteriori autonomie alle Regioni che lo richiedano.
Un punto poco comprensibile: di che autonomie parliamo? Quali procedure sono state attivate? A noi non risulta nessuna richiesta e nessuna procedura.

2. Misure per la riduzione della bolletta energetica.
Qualcuno ha visto riduzioni della bolletta? Ce le segnali, ne saremmo lieti.

3. Riforma del patto di stabilità per gli enti locali.
Gli enti locali sono bloccati da mesi ormai, dovranno inventarsi qualcosa per non chiudere: tra tagli e vincoli mai rimossi al patto di stabilità non si capisce come si potranno cominciare ad abbozzare i bilanci 2012.

4. Taglio dei costi della politica.
Se si fa riferimento alla manovra di correzione del debito di Tremonti, si parla di tagli futuri, fra due anni (forse). Proprio la Lega (col Pdl) ha bocciato tutte le proposte del Pd per dare subito concretezza al taglio dei vitalizi e ad altri privilegi della politica. Una grande cagnara mediatica, alimentata ad arte, che non ha prodotto nulla di concreto. Anzi, i voti espressi dalla Lega vanno proprio nella direzione opposta. E se ne sono accorti ormai in tanti.

5. Finanziamento del trasporto pubblico locale.
Taglio delle corse, impossibilità di programmare investimenti, aumenti del prezzo dei biglietti: questi sono gli effetti dei tagli imposti dal governo e applicati dalle Regioni. Le proteste divampano in tutta Italia, in Veneto in modo particolare. Dov’è stato potenziato il trasporto pubblico locale? Chi sa qualcosa, parli…

6. Prima norma per l’abolizione delle ganasce fiscali.
Non pervenuta.

Ora attendiamo, il 20 agosto, di vedere l’approvazione della metodologia dei costi standard e prepariamoci perché entro l’estate (che termina il 22 o 23 settembre) avremo la legge di riforma fiscale… Siamo tutti ansiosi di vedere questi “FATTI IN TEMPI CERTI”. Ma abbiamo il sospetto, fondato, che si tratterà di un altro bluff.

lug 20

La manovra correttiva di questi giorni è un salasso da oltre 70 miliardi di euro in tre anni: 2,1 nel 2012, 23 nel 2013 e oltre 45 a regime nel 2014. A queste cifre si è arrivati dopo le ennesime modifiche in Commissione al Senato; modifiche che comporteranno fra l’altro, con i tagli a tutte le agevolazioni fiscali, un aumento dell’1,2% della pressione fiscale italiana, già fra le più alte d’Europa.

Qualcuno afferma che la colpa è dell’Europa e della speculazione finanziaria: lo stesso non dice che la responsabilità è forse della confusione che attanaglia il Governo che approva misure necessarie con grave ritardo attraverso una manovra iniqua e ingiusta che non prevede regole e non propone crescita. L’iniquità della manovra è ad esempio dimostrata dalla previsione dei tagli del 20% ai presidi essenziali del welfare (assistenza a disabili e malati cronici in primis) ma non chiede alcun contributo di solidarietà ai grandi redditi.

Era un’occasione per allineare le retribuzioni di deputati e senatori al parametro europeo, ancorare i vitalizi parlamentari al criterio contributivo, tassare le pensioni degli onorevoli allo stesso modo con cui vengono tassate le altre pensioni d’oro, tagliare le Province. Possibilità che non si è voluto cogliere. Quindi nessun vero taglio ai costi della politica romana, ma soltanto tagli alla pubblica amministrazione locale a vantaggio dei maggiori costi dei ministeri. E di tutto questo ce ne accorgeremo anche nel bilancio comunale, considerati anche i minori fondi che ci saranno trasferiti dal Governo grazie al tanto atteso Federalismo municipale che ancora una volta si dimostra come la grande bugia di questi anni.

Poiché gli interessi di parte vengono invece tutelati rispetto agli interessi generali, nella prima formulazione di questa manovra finanziaria si è arrivati a proporre un condono mascherato a favore di Mediaset per il risarcimento Mondadori, risarcimento di 560 milioni di euro dovuto per la dimostrata corruzione operata dai legali del presidente del Consiglio. Fortunatamente l’intervento delle opposizioni e del presidente della Repubblica hanno portato allo stralcio della proposta.

In questi anni si sono moltiplicati cartolarizzazioni e condoni (si vedano i 59 milioni dovuti per le quote latte ancora da versare e che la finanziaria prevede di non riscuotere) e non si sono invece operate privatizzazioni e liberalizzazioni, queste si chieste dall’Europa per superare le corporazioni e il blocco che queste impongono sulla crescita del Paese.

E’ vero: crisi economica e speculazione internazionale indeboliscono l’Italia. Ma vi è una parte significativa di ricchezza che non contribuisce a risanare il Paese. Lo dice l’Istat: il 13,5% del reddito italiano dichiarato, valutazione per difetto, è evaso. Considerando che si tratta di un dato medio e che pensionati e lavoratori dipendenti non possono evadere per evidenti motivi, ciò si traduce in un dato scandaloso: un terzo degli italiani evade tra il 56 e il 80% del proprio reddito.

Come è evidenziato poi dalla Chiesa, dalle associazioni cattoliche, dai sindacati e dai corpi sociali la manovra colpisce maggiormente i nuclei familiari con figli a carico, le spese per l’istruzione, quelle mediche con la reintroduzione del ticket sanitario e prevede maggiori spese (data la minor detraibilità) per gli asili nido. Ma anche gli studenti universitari e i redditi da lavoro dipendente o da pensione saranno direttamente colpiti, con maggiori costi i primi e una maggior trattenuta alla fonte i secondi.

Ci troviamo a dover pagare attraverso una più elevata tassazione – e con minori servizi – interessi su uno dei più grandi debiti pubblici del mondo. Sono più 9 miliardi di euro all’anno che vengono tolti da possibili aiuti alla crescita economica di cui l’impresa necessiterebbe, di sostegno ad iniziative giovanili, alla ricerca e alla formazione. Sempre l’Istat ci illumina sulla nuova piaga che la politica non sa affrontare: 2 milioni e 100 mila giovani in Italia (tra i 18 e i 29 anni) sono oggi esclusi dallo sviluppo formativo, non imparano un mestiere, non lavorano. Giovani a carico delle famiglie o in una condizione di estrema vulnerabilità, incapaci di immaginare oltre il presente perché scoraggiati da una realtà che offre loro pochi sbocchi e nel contempo propone modelli educativi irrealizzabili (la televisione in questo è purtroppo cattiva maestra, come diceva Popper). Dove è più forte la crescita di questi ragazzi al confine con il mondo produttivo e della formazione dal 2008 ad oggi? Nel Veneto, dove oltre 45.000 giovani in più si trovano nella condizione di inattività ed improduttività a carico della famiglia.

Il Partito Democratico si è ancora una volta dimostrato opposizione credibile ed opererà per modificare la manovra finanziaria: il bollo sulla tenuta titoli è corretto se è una misura proporzionale, in modo che i grandi investimenti siano tassati proporzionalmente ai piccoli risparmi familiari e non a vantaggio della speculazione finanziaria; il taglio delle pensioni o la loro non indicizzazione deve avvenire solo per le pensioni più alte e non per le fasce socialmente più deboli; e infine, non deve essere toccato il fondo nazionale per il trasporto pubblico che già risente di rincari dovuti ai recenti tagli regionali a vantaggio di una mobilità privata che è un danno ambientale ed economico.

Mirco Gastaldon, sindaco di Cadoneghe.

lug 19

Sono passati diciannove anni dalla strage di Via D’Amelio dove morirono il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Nel diciannovesimo anniversario della strage di Via D’Amelio, desidero rendere onore a nome mio e del Partito Democratico alla memoria del giudice Paolo Borsellino ed ai componenti della sua scorta che in quel tragico evento persero la vita, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina”. Queste le parole del segretario Pier Luigi Bersani che sottolinea: “La memoria di Borsellino è viva negli italiani. Siamo tutti consapevoli che Borsellino servì lo Stato con onestà e rigore, a difesa dei valori della legalità e della giustizia”.

“Il ricordo dell’impegno che profuse nel suo lavoro di contrasto alla criminalità organizzata – prosegue Bersani – fino all’estremo sacrificio, deve essere per tutti un monito a lavorare per restituire forza alle idee ed ai principi di giustizia. Una comunità che si dovesse privare di questi valori, finirebbe con il minare le fondamenta della nazione. Nei momenti più difficili e tragici della sua storia, il nostro Paese ha spesso trovato la via per emanciparsi, tributando in quel modo il migliore omaggio ai propri caduti. Anche oggi dobbiamo trovare questa forza e l’esempio di Borsellino ci sostiene. Non c’è altra possibilità se non quella di ristabilire le basi del vivere civile: onestà, legalità, giustizia. E’ necessario uno scatto della classe dirigente per ricostruire un tessuto sociale drammaticamente indebolito e perciò maggiormente esposto al crimine organizzato. Dobbiamo essere grati al lavoro della magistratura, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono in prima fila nella lotta alle tante mafie che continuano ad esercitare la loro ipoteca sul futuro del paese. Non riesco a vedere altro modo per rispettare la memoria di uomini come Paolo Borsellino. Concludo rivolgendo un pensiero partecipe e commosso alle famiglie dei caduti in Via D’Amelio”.

Paolo Borsellino viveva nella certezza di essere nel mirino della mafia, sapeva che la potente organizzazione criminale l’aveva condannato a morte. Ce lo ha ricordato di recente anche il giudice Ingroia, venuto a Cadoneghe a parlare del suo libro e della sua esperienza alla procura di Palermo, proprio nell’ufficio che fu di Borsellino. Ancora troppe ombre e troppi misteri avvolgono questo terribile sacrificio di vite umane. Dopo via Capaci, Borsellino aveva chiesto da giorni che l’accesso alla casa della madre in via D’Amelio, presso cui si recava ogni settimana, fosse liberato da veicoli. Una richiesta incredibilmente rimasta inevasa. Di sicuro la mafia avrebbe scelto altri modi per eliminare il suo nemico numero uno. Ma questo particolare, assieme ad altri, rendono ancora più odioso il sospetto che a fianco della criminalità abbiano agito settori deviati dello stato e delle forze dell’ordine.

Il ricordo di Borsellino, del giudice Falcone, degli agenti delle loro scorte deve spingere ognuno di noi a coltivare con rigore, ogni giorno, la legalità e l’onestà. Solo così possiamo sperare di rendere l’Italia un paese realmente libero e democratico. Un paese che non abbia più bisogno di eroi e dove non sia più considerata “normalità” la permanenza in Parlamento e nel Governo di personaggi sospettati di collusioni con la criminalità o, peggio, condannati fino al secondo grado di giudizio per associazione mafiosa.

Nella foto: la Scuola Elementare “Falcone e Borsellino” di Bragni.

lug 18

La FESTA NAZIONALE DEL TURISMO avrà luogo quest’anno ad ABANO TERME (PADOVA) , VILLA BASSI da venerdì 22 LUGLIO a lunedì 1 AGOSTO 2011.

L’edizione del 2011 della Festa nazionale del turismo rappresenta una straordinaria opportunità per dare continuità al confronto che il Pd ha aperto con i principali protagonisti del comparto sul “Piano nazionale per il turismo”. Il turismo richiede una solida e chiara strategia nazionale di rilancio. Tale strategia deve essere orientata al sostegno dell’impresa e del lavoro, alla difesa dei diritti dei consumatori, alla produzione di nuova occupazione, alla valorizzazione, al recupero e alla tutela dell’immenso patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e paesaggistico dell’Italia.

Il Partito Democratico si impegna a tenere aperto il confronto con i rappresentanti degli imprenditori, i sindacati, le organizzazioni del turismo sociale e quelle dei consumatori, per avviare una fase di rilancio del turismo nazionale. L’Italia possiede una molteplicità di prodotti: città d’arte e borghi, mare, montagna, laghi, fiumi, terme e benessere, mete religiose, parchi, enogastronomia. Si tratta di un patrimonio unico al mondo su cui intendiamo puntare per esprimere compiutamente tutta la capacità competitiva.

Ricco il programma di dibattiti e di intrattenimenti proposti dal Circolo di Abano Terme del Partito Democratico. Apertura, venerdì 22 luglio alle 20, col vicesegretario nazionale Enrico Letta. Il 23 Stefano Fassina, resp. Economia del Pd. Domenica 24 Laura Puppato. Martedì 26 luglio Gian Antonio Stella. Mercoledì 27 Flavio Zanonato, sindaco di Padova. Giovedì 28 l’europarlamentare Debora Serracchiani. Il 29 luglio Vasco Errani, presidente dell’Emilia Romagna, e il 1° Agosto l’ex ministro Cesare Damiano.

Per tutte le info sulla festa, il sito è: http://www.festademocraticaabano.it/.

lug 13

Si è piazzato al primo posto assoluto il progetto presentato da Roland Baldi, al secondo – ex aequo – quelli elaborati da due team di architetti: quello formato da Marco Rapposelli, Piero Puggina, Elena Gomiero e Laura Bogon e quello composto da Manuele Meneghini e Francesco Pinton.

Sono questi i risultati ufficiali del concorso di idee bandito dal Comune per la “Riqualificazione urbanistica e architettonica di un’area centrale del comune di Cadoneghe” (graduatoria completa CLICCANDO QUI. La graduatoria pubblicata riporta i nominativi dei soggetti vincitori del concorso oltre ai nominativi dei soggetti le cui proposte progettuali sono state oggetto di segnalazione da parte della commissione giudicatrice).

L´area oggetto del concorso, al centro di Mejaniga, è particolarmente connotata sia come snodo viabilistico, sia come centro focale delle attività economiche, sociali e culturali del territorio, ed è compresa fra via Gramsci, con la piazza della biblioteca e la chiesa di Sant’Antonio, l’ex cinema parrocchiale, la struttura sanitaria Gvdr e vari nuclei abitativi.

Il concorso di idee è stato indetto per individuare un progetto unitario per la riqualificazione urbanistica e architettonica di un’area sita nella frazione di Mejaniga. L’obiettivo era quello di ricevere idee e ipotesi progettuali su un progetto urbanistico dell’area, con coesistenza fra vecchi edifici rifunzionalizzati e nuove edificazioni destinate a ospitare attività di carattere culturale, direzionale, commerciale e residenziale.

Al vincitore andrà ora un premio di 6.000 euro, che verrà considerato quale acconto per un eventuale successivo incarico per la realizzazione del progetto; gli altri premi per il secondo e terzo classificato (3.000 al secondo e 1.500 al terzo), visto l’ex aequo, verranno probabilmente sommati e divisi in due.

lug 13

I cinque profughi originari del Bangladesh fuggiti dalla Libia in guerra sono giunti a Cadoneghe la scorsa settimana. Hanno accettato l’invito a venire una sera alla Festa Democratica e con l’occasione hanno incontrato l’europarlamentare Debora Serracchiani. I cinque ragazzi hanno confermato di aver trovato a Cadoneghe un’accoglienza molto amichevole. Il più giovane ha 19 anni, il più vecchio 34. In Libia lavoravano tutti: 4 nel settore edilizio e uno in quello informatico.

Proprio una settimana fa, a dare loro il benvenuto al Centro di Accoglienza di Brusegana si sono recati alcuni operatori dei Servizi sociali del Comune, oltre a rappresentanti della Protezione Civile di Cadoneghe. In questi giorni i rifugiati sono ospitati in una struttura alberghiera, ma saranno presto trasferiti presso strutture private e pubbliche che verranno definite nei prossimi giorni. Com’è noto, le spese di accoglienza e mantenimento saranno interamente a carico del Governo, che ha espressamente chiesto ai Comuni di adoperarsi per la prima accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia.

«Si tratta di cinque persone che non creeranno difficoltà nel percorso di integrazione che abbiamo predisposto: sono tutti giovani, hanno forte volontà di integrarsi, e ne avranno la possibilità – ha detto il sindaco, Mirco Gastaldon, accogliendoli –. Hanno tutti chiesto espressamente di poter imparare l’italiano, per potersi rapidamente integrare nel tessuto sociale e quanto prima cercare un’occupazione e un alloggio. Hanno tutti ben chiaro il concetto che per poter interagire con chi li sta aiutando occorre essere buoni cittadini e avere rispetto delle leggi». LEGGI IL TESTO COMPLETO »

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