apr 29

da “Il Mattino di Padova” – giovedì 28 aprile 2011

CADONEGHE. Ha avuto ottimi risultati nel 2010 la raccolta differenziata dei rifiuti nei 39 Comuni della provincia di Padova serviti da Etra. La media di rifiuto differenziato supera infatti il 70 per cento in ben sei fra i 13 Comuni dei Bacini Padova 2 e 3: Cadoneghe, Campodoro, Galzignano, Limena, Mestrino, Montegrotto, Rovolon, Rubano, Selvazzano, Teolo, Torreglia, Veggiano e Villafranca. Il territorio più virtuoso è Cadoneghe che raggiunge il 75,2 per cento, seguito da Teolo con il 73,2 e Campodoro con il 72,7. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

apr 29

Sarà una festa del Primo maggio all’insegna della vita all’aria aperta quella proposta quest’anno dal Comune di Cadoneghe.

Come tradizione ormai da molti anni a Cadoneghe, la festa dei lavoratori sarà l’occasione per conoscere il territorio trascorrendo qualche ora in sella alla propria bicicletta.

L’itinerario della pedalata ecologica prevede il passaggio lungo diverse strade del territorio e due momenti di ristorazione. Per questa manifestazione è prevista la partecipazione di circa 1500 cicloamatori che saranno scortati lungo il tragitto dagli agenti della Polizia Locale.

La partenza è fissata per le 9,30 da piazza della Repubblica (angolo via Leopardi – via Colombo). Due sono i punti di ristoro allestiti: il primo al Parco di via Sauro, il secondo al Parco della Repubblica, dove si concluderà la manifestazione.

In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata.

Info: Biblioteca Comunale P. P. Pasolini, tel. 049 706986

apr 29

Si intitola “Aperitivo con l’autore” la nuova rassegna di tre incontri con scrittori del territorio che il Comune di Cadoneghe, in collaborazione con la Pro Loco Cadoneghe e la Biblioteca “Pier Paolo Pasolini”, propone alla cittadinanza a partire da giovedì 5 maggio alle 18,30. Insolite le locations degli eventi: tre gelaterie-pasticcerie che offriranno al pubblico un aperitivo rigorosamente analcolico.

Il primo appuntamento, giovedì 5 maggio alle 18,30 alla Gelateria Zambon (piazza Insurrezione 7, vicino al Municipio a Mejaniga) è con Laura Ruzickova, papà padovano e mamma cecoslovacca, autrice di “Spritz!”, romanzo della collana “chickcult” di Arpanet ambientato a Padova, che racconta, con uno stile brillante e un ritmo via via più serrato, le vicende di Anita Cortivo, giovane storica dell’arte.

La settimana dopo, giovedì 12, sempre alle 18,30, alla Pasticceria Novello (via Marconi 11, Castagnara), è il turno del giovane autore Paco Ruzzante con il suo recente romanzo “La ragazza che non voleva essere trovata”: è la storia di Erika, una ragazza conosciuta in chat da Luca, uno studente confuso da una realtà sempre più ambigua, che inizia un cammino autodistruttivo e si isola nella ricerca della donna ideale.

Ultimo appuntamento giovedì 19, stessa ora, alla gelateria Morbidi Piaceri (via Rigotti 15 a Cadoneghe, davanti alle scuole elementari) con Fulvio Ervas, scrittore trevigiano, che presenta il suo libro “Finché c’è prosecco c’è speranza”: partendo dal tema del vino, uno dei tratti identitari dell’entroterra veneziano, Ervas intreccia un giallo avvincente con l’ispettore Stucky alle prese con misteriosi suicidi-omicidi.

L’ingresso è libero e gratuito.

apr 28

Sta facendo molto discutere la foto pubblicata da L’Espresso che ritrae esponenti del movimento “Giovane Italia”, interno al Popolo della Libertà, con il braccio teso nel saluto fascista e la bandiera della RSI in bella vista. Tra questi (secondo da destra con la camicia nera), Andrea Benato, membro del Direttivo PdL di Cadoneghe e Coordinatore provinciale della Giovane Italia.
“Si tratta dello stesso Benato” dichiara Andrea Pittarello, del Pd di Cadoneghe e membro dei Giovani Democratici di Padova, responsabile memoria storica “che nei giorni precedenti e seguenti il 25 aprile ha cercato di convincere i giovani sulla necessità di una ‘pacificazione nazionale’. Questa foto, spacciata per provocazione verso una città come Vicenza, pluridecorata per il suo contributo alla Resistenza, svela invece stupidamente quali sono le sue vere idee in merito alla Resistenza. Noi siamo convintamente antifascisti e con i fascisti di oggi non sarà possibile alcuna pacificazione”.
“Da giovani impegnati in politica ci si aspetterebbe un’attenzione particolare verso il futuro.” commenta il segretario Pd Alberto Savio “Invece lo sguardo è tutto rivolto al passato e non per amore della verità storica o per la ricerca di radici condivise, ma per rinfocolare polemiche e aprire nuovi fronti di scontro. Abbiamo visto che conseguenze violente possono determinare provocazioni come questa. Quell’immagine offende la storia di tutti gli italiani, compresi quei giovani, che vivono oggi in libertà e in democrazia grazie al sacrificio di migliaia di partigiani. Gli stessi partigiani che loro vorrebbero cancellare dai libri di storia, o ritrarre come una minoranza faziosa e violenta, in nome di una non meglio precisata memoria condivisa.”
“Il fatto che vogliano far passare la foto come una goliardata” conclude Enrico Nania, giovane consigliere comunale del Partito Democratico di Cadoneghe “non attenua la gravità del gesto. Chiedere scusa a tutti gli italiani, di qualunque orientamento politico, come richiesto del resto dai loro stessi vertici nazionali, è il minimo che possano fare ora. Ci piacerebbe che il primo a farlo fosse proprio l’esponente del PDL di Cadoneghe, Andrea Benato, coerentemente con quanto da tempo afferma, cioè con l’esigenza di una vera riconciliazione nazionale.”

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apr 27

Tra i provvedimenti portati in Consiglio Comunale stasera, ci sarà anche la riproposta del Corso di formazione per cittadine immigrate nell’ambito del progetto “Accordo di programma tra la Regione e le Province del Veneto per la realizzazione di programmi formativi locali propedeutici all’integrazione degli immigrati regolari” (di cui alla DGR 2297/2009). La Provincia di Padova ha destinato alla realizzazione del corso un contributo di euro 2.200. In questi giorni si stanno raccogliendo le adesioni. Il corso, che partirà i primi di maggio per concludersi a fine giugno, servirà per insegnare alle iscritte le basi della lingua italiana, ma anche per far conoscere gli strumenti operativi per potersi integrare e i servizi per il cittadino e per la famiglia a disposizione sul territorio.
“Si tratta di una iniziativa a favore dell’integrazione della popolazione immigrata residente – spiega il sindaco Mirco Gastaldon – con l’obiettivo di promuovere e sostenere i processi di accoglienza, di rispetto e di convivenza all’interno della comunità locale. L’edizione dello scorso anno ha avuto riscontro positivo sia in termini quantitativi (l’adesione è stata di 31 allieve), sia in termini qualitativi, come attestato dalla costanza e dalla continuità della frequenza, nonché dal gradimento espresso dalle partecipanti. Nel nostro territorio esistono numerosi casi di famiglie di stranieri i cui figli frequentano regolarmente i corsi scolastici pubblici, finendo anche con il rappresentare per gli adulti l’unico ‘tramite’ di integrazione con la comunità. In pratica succede che a questi bambini e ragazzi venga demandato il compito di fungere da interpreti per le loro famiglie, e non solo in senso linguistico. Il problema colpisce soprattutto le madri, naturalmente, che trascorrendo in casa la quasi totalità del tempo non riescono a interagire con la società e non hanno alcuna possibilità di apprendere la lingua italiana. Di conseguenza, queste donne sono costrette a vivere una situazione di immobilità, perché non possono nemmeno provare a cercarsi un’occupazione, mancando sia degli strumenti linguistici elementari per poter comunicare, sia delle informazioni di base per poter accedere a uffici e servizi a loro disposizione”. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

apr 27

Il programma di iniziative predisposto dal Comune di Cadoneghe per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione, prosegue con un appuntamento di eccezione: venerdì 29 aprile in Sala Consiliare (dalle ore 20.30) il sindaco Mirco Gastaldon e la Giunta incontrano il regista Giuliano Montaldo. Intervengono il prof. Vincenzo Milanesi (Università di Padova) e il prof. Giorgio Tinazzi (Università di Padova). Ingresso libero.

Nel corso della serata Montaldo parlerà anche della sua ultima fatica. Il regista proprio in questi giorni sta ultimando il montaggio del suo nuovo film, L’industriale, girato a Torino con protagonisti Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini. La pellicola, il cui soggetto prende spunto dalla attuale crisi economica ed è stato scritto a 4 mani da Montaldo con il giornalista e scrittore Andrea Purgatori, uscirà nei prossimi mesi.

A seguire, proiezione del film L’Agnese va a morire, film di Giuliano Montaldo del 1976 con Michele Placido, Ingrid Thulin, Stefano Satta Flores, Dina Sassoli, tratto dal romanzo (1949) di Renata Viganò. TRAMA: Ucciso dai tedeschi il marito comunista, contadina analfabeta partecipa alla lotta partigiana, emancipandosi anche come donna. È il 1° (e l’unico) film italiano sulla Resistenza che ha per protagonista una donna. Dignitosamente illustrativo, privilegia gli intenti informativi su quelli celebrativi e ha un salto di qualità nella parte finale, grazie a un’ottima Thulin e alla fotogenia delle valli di Comacchio. (Morando Morandini) LEGGI IL TESTO COMPLETO »

apr 26

Il Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe invita la cittadinanza alla presentazione del libro di

Antonio Ingroia: “Nel labirinto degli dèi – Storie di mafia e di antimafia” Ed. Il Saggiatore.

Venerdì 3 giugno 2011 ore 20.45
AUDITORIUM RAMIN, Via Rigotti 2 – Cadoneghe (Padova)

Giovanni Viafora (Corriere del Veneto) intervista Antonio Ingroia, Procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia a Palermo.
Saluto del sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon - Introduzione del segretario Alberto Savio

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Il Circolo di Cadoneghe del Partito Democratico propone alla cittadinanza un importante momento di riflessione e approfondimento sui temi della legalità, della lotta alla criminalità organizzata, della preoccupante diffusione della mafia al Nord. L’occasione ci è data dalla presentazione del dottor Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, del suo ultimo libro intitolato “NEL LABIRINTO DEGLI DEI – Storie di mafia e di antimafia” (ed. Il Saggiatore). Giovanni Viafora, giornalista del Corriere della Sera, intervisterà il magistrato sui temi e sulle vicende narrate nel libro. Un testo autobiografico, una testimonianza di grande valore, che ripercorre i momenti salienti dell’attività di Ingroia, da molti anni impegnato nelle principali inchieste di mafia, prima alla procura di Marsala a fianco del giudice Borsellino, e poi a Palermo.
Nel racconto d’apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la guida di Paolo Borsellino.
“Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore – esordii quasi balbettando – sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega – disse con tono grave – ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito…”
L’incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino. Il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino.
Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani, della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell’intera società. Il giudice Ingroia, da potenziale personaggio di un’opera di Leonardo Sciascia, diventa, con questo libro, riconoscibile epigono del grande scrittore siciliano. E con lui ha in comune, oltre all’inappagabile impulso a inoltrarsi nei labirinti della vita collettiva, un’idea razionale e ironica della giustizia e della morale.

L’iniziativa è organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe, con il contributo della Fondazione “Nuova Società”.
Hanno aderito: LIBERA, A.N.P.I., Giovani Democratici Cadoneghe, Associazione Politico-culturale “Agorà”, Associazione “Patti Chiari”.

apr 22

Tra le tante toccanti testimonianze di partigiani condannati alla pena di morte, quella del giovane Giacomo Ulivi è particolarmente significativa. In occasione del 66° anniversario della Liberazione, il prossimo 25 aprile, pubblichiamo questa sua ultima “lettera agli amici”. Giacomo Ulivi era uno studente di Legge a Parma, decorato con la Medaglia d’Argento alla memoria. Con lui ricordiamo i tanti Italiani che sacrificarono la loro vita per consegnarci un’Italia libera e democratica. Con loro abbiamo un debito di riconoscenza. Leggendo queste righe di Ulivi, capiamo come questo debito va ripagato: con l’impegno, la partecipazione alla “cosa pubblica” e la passione civile. Buon 25 aprile!

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Cari amici,

vi vorrei confessare innanzi tutto, che tre volte ho strappato e scritto questa lettera. L’avevo iniziata con uno sguardo in giro, con un sincero rimpianto per le rovine che ci circondano, ma, nel passare da questo argomento di cui desidero parlarvi, temevo di apparire “falso”, di inzuccherare con un patetico preambolo una pillola propagandistica.

E questa parola temo come un’offesa immeritata: non si tratta di propaganda ma di un esame che vorrei fare con voi. Invece dobbiamo guardare ed esaminare insieme: che cosa? Noi stessi. Per abituarci a vedere in noi la parte di responsabilità che abbiamo dei nostri mali. Per riconoscere quanto da parte nostra si è fatto, per giungere ove siamo giunti. Non voglio sembrarvi un Savonarola che richiami il flagello. Vorrei che con me conveniste quanto ci sentiamo impreparati, e gravati di recenti errori, e pensassimo al fatto che tutto noi dobbiamo rifare. Tutto dalle case alle ferrovie, dai porti alle centrali elettriche, dall’industria ai campi di grano.

Ma soprattutto, vedete, dobbiamo fare noi stessi: è la premessa per tutto il resto. Mi chiederete: perché rifare noi stessi, in che senso? Ecco per esempio, quanti di noi sperano nella fine di questi casi tremendi, per iniziare una laboriosa e quieta vita, dedicata alla famiglia e al lavoro? Benissimo: è un sentimento generale, diffuso e soddisfacente. Ma, credo, lavorare non basterà; e nel desiderio invincibile di “quiete”, anche se laboriosa è il segno dell’errore. Perché in questo bisogno di quiete è il tentativo di allontanarsi il più possibile da ogni manifestazione politica. È il tremendo, il più terribile, credetemi, risultato di un’opera di diseducazione ventennale, di diseducazione o di educazione negativa, che martellando per vent’anni da ogni lato è riuscita ad inchiodare in molti di noi dei pregiudizi. Fondamentale quello della “sporcizia” della politica, che mi sembra sia stato ispirato per due vie. Tutti i giorni ci hanno detto che la politica è un lavoro di “specialisti”. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

apr 22


L’augurio di giorni di pace, gioia, serenità, speranza in un mondo migliore da tutto il Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe.

apr 21

Dopo la conferenza in collaborazione con l’ANPI di Cadoneghe sul tema: “Silvio Trentin: dall’antifascismo alla Resistenza per un’Italia europeista e federale” con Elio Franzin, direttore del Centro Studi sui Federalismi “Silvio Trentin” di Padova, il Comune di Cadoneghe presenta altri importanti appuntamenti per celebrare la FESTA DI LIBERAZIONE del 25 aprile.

Venerdì 22 aprile 2011

Sala Consiliare 20.30
Iniziativa Giovani…Resistenza a Cadoneghe, “Clara Doralice: Testimonianze di una staffetta Partigiana” – Letture di Alice Malgarotto, Alessandra Stivali, Enrico Nania, Andrea Pittarello. Testi di Pietro Basso, Regia di Irene Barichello

Il giorno vero e proprio della festa, lunedì 25, sarà celebrato come ogni anno con il tradizionale programma istituzionale:

Lunedì 25 aprile 2011

* ore 9.00 – piazza Insurrezione: alzabandiera
* ore 9.30 – orazione commemorativa del Sindaco
* ore 10.00 – santa messa presso la parrocchia di S. Bonaventura

Venerdì 29 Aprile 2011

Sala Consiliare ore 20.30
Il Sindaco e la Giunta Incontrano il regista Giuliano Montaldo. Intervengono il prof. Vincenzo Milanesi (Università di Padova) e il prof. Giorgio Tinazzi (Università di Padova).
A seguire, proiezione del film “L’Agnese va a morire” di Giuliano Montaldo

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