set 28

Al sindaco di Adro, Oscar Lancini

Cadoneghe (Padova), 14 settembre 2010

Gentile Sindaco del Comune di Adro,

apprendendo dai giornali ciò che sta succedendo nel Suo Comune, sento il dovere di ricordarLe che la Padania non esiste.
Siamo in Italia e siamo italiani, e come tali abbiamo il dovere di rispettare le leggi dello Stato e in primo luogo la Costituzione della Repubblica, sulla quale, come Sindaco, Lei ha giurato.

Ma ci sono anche leggi non scritte, che regolano i rapporti di civile convivenza e di tolleranza tra i cittadini, che hanno fatto del nostro Paese una terra ospitale e rispettosa verso tutti i cittadini di buona volontà.

Il rispetto che deve essere alla base dei rapporti sociali si impara anche a scuola: qui si forma il carattere, la cultura e l’educazione degli italiani del futuro. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

set 27

Cadoneghe sale al 19.mo posto nella classifica nazionale dei Comuni ricicloni 2010 (Comuni superiori ai 10mila abitanti), che Legambiente compila considerando gli indici di gestione (altri dettagli sul sito di Legambiente).

“L’anno scorso, sempre considerando lo stesso indice, eravamo piazzati oltre il 100mo posto – dice l’assessore al verde pubblico Michele Schiavo, nella foto a lato –. Questa ascesa consistente a livello nazionale dimostra il fatto che stiamo facendo un buon lavoro e che i cittadini recepiscono il messaggio ambientale”.

“Per quanto riguarda il dato puntuale della raccolta differenziata riferito al mese di Luglio – specifica l’assessore –, stiamo viaggiando con una percentuale che si avvicina al 76%. Ma ci sono iniziative per migliorare ancora le percentuali e rendere ancora più pulito e responsabile il nostro Comune. Siamo prossimi ormai a lanciare una campagna relativa all’Umido Pulito (da conferire cioè secondo precise caratteristiche di qualità e quantità dei rifiuti), e anche la Raccolta di Oli Usati a breve potrà finalmente partire. A questo scopo abbiamo fissato un incontro con Etra il prossimo 29 Settembre”.

set 27

set 23

Si è chiusa con un bilancio largamente positivo la Festa Democratica della Provincia di Padova, al Parco Appiani dal 3 al 19 settembre 2010. Ben 17 giorni che hanno visto avvicendarsi allo spazio dibattiti e allo spazio giovani alcuni tra i maggiori esponenti del Partito Democratico. Nonostante il forfait all’ultimo di Pier Luigi Bersani, sono sbarcati a Padova Enrico Letta, vicesegretario nazionale, Veltroni, Fioroni, Livia Turco, Colaninno, Damiano, Bachelet, Stella Bianchi, Touadì, Civati e molti altri.

Molto partecipato il dibattito nell’area gestita dai Giovani Democratici con Marco Travaglio e di grande interesse anche la serata dedicata al web 2.0 con Massimo Marchiori, il padovano inventore dell’algoritmo di Google che ha dialogato con Flavio Zanonato.

Apprezzatissimi il ristorante e i punti bar della festa. La cucina ha proposto i classici primi piatti e le grigliate. Anche il Circolo di Cadoneghe ha fatto la sua parte, portando alla Festa la sua celebre brigata di cucina nelle ultime quattro serate. Nella foto, Livia Turco saluta le volontarie di Cadoneghe, impegnate in cucina.

Appuntamento al 2011!

set 21

Scelte chiare e condivise: questo chiede oggi la collettività per la gestione del territorio e per le grandi decisioni inerenti settori cruciali come il lavoro, l’ordine pubblico, la sanità, la viabilità, la sicurezza idrogeologica, la qualità della vita in genere. Esattamente il contrario di quel che sta accadendo sulla questione nuovo centro commerciale a Limena. Abbiamo appreso dai giornali che lo scorso 22 giugno il Comune di Limena ha adottato una variante parziale al proprio PRG per consentire la realizzazione di un centro commerciale di dimensioni notevoli, sembra addirittura superiore ai 200 mila mq. Una variante che impatterà in modo rilevante sulle scelte urbanistiche a livello sovracomunale, sulle condizioni del traffico di tutta la zona e sulla sopravvivenza di decine di attività commerciali del territorio.

Va detto con chiarezza che qui non si tratta di esprimere a priori pareri contrari alla realizzazione di moderne aree di vendita, laddove ve ne sia la necessità e si risponda ad una mancanza di proposta commerciale del territorio o alla necessità di concorrenza. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

set 12

FIACCOLATA

Contro la lapidazione di Sakineh

Contro la violenza

Mercoledì 15 settembre 2010

Ritorvo ore 20,45 piazzale San Bonaventura

arrivo ore 21,30 a pzza Insurrezione (Ulivo della Pace)

PER SAKINEH, contro la violenza, per una società più giusta

Ancora una volta la condanna alla lapidazione di una donna – oggi l’iraniana Sakineh – turba le nostre coscienze con il suo carico di violenza e di brutalità nei confronti di un essere umano.

Non è la prima volta, non è un caso isolato: altre donne sono state vittime della stessa legge che vuole trovare il suo fondamento nella religione di quello stato, ma che non si può giustificare oramai davanti a una comunità internazionale schierata sempre più compattamente in difesa dei diritti umani.

Dal nostro punto di osservazione privilegiato non possiamo rimanere inerti.

Non possiamo tollerare che la vita sia calpestata e offesa, che la dignità umana venga cancellata. Si colpiscono le donne cui sono negati diritti fondamentali di libertà, eguaglianza, istruzione, perpetrando umiliazioni e offese, fino alle condanne più estreme

Anche nel nostro paese succedono fatti inquietanti e inqualificabili come l’uccisione del sindaco di un piccolo comune campano che operava faticosamente per il bene del suo paese.

Non possiamo rimanere inerti. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

set 6

Notizia dal tg di oggi: è stato ammazzato il sindaco di Pollica, piccolo comune del Cilento nel cui territorio si trova Acciaroli ed altre località di mare premiate con la bandiera blu per il valore ambientale. Tutto fa pensare che si tratti di delitto a stampo camorristico.

Appena dieci giorni fa io mi trovavo proprio lì in vacanza ed avevo potuto constatare gli sforzi che si facevano per tutelare un ambiente unico senza rinunciare allo sviluppo: raccolta differenziata dei rifiuti, freno alla speculazione edilizia dopo qualche abuso dei decenni passati. Soprattutto mi aveva fatto piacere trovare disseminate nel paese tante panchine e fontanelle pubbliche segno sicuro di attenzione all’accoglienza..la notizia di oggi mi ha fatto male.

Esistono fior di delinquenti in parlamento e ovunque che non rischiano praticamente nulla e le persone che cercano di rispettare e far rispettare la legalità pagano con la vita.

Vassallo era chiamato “il sindaco pescatore” ed era stato rieletto a marzo. Era del PD.

Sandra