set 27

Si sono svolti questa mattina in sala Calvino della Biblioteca Comunale i lavori del Congresso locale del Partito Democratico. Le mozioni in campo sono state presentate da: Alessandro NACCARATO, deputato PD, che ha illustrato la mozione Bersani, Andrea CAUSIN, consigliere regionale e candidato alla segreteria regionale del PD, mozione Franceschini, e infine Luciano COLONNELLO, mozione Marino.

Dopo gli interventi introduttivi, è iniziato il dibattito che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti. Gli interventi conclusivi sono stati dei “capolista” delle tre liste a sostegno, ovvero Alessandra Baldan (Bersani), Stefano Allievi (Franceschini) e Maria Cocchiarella (Marino).

Entro le 13 sono state completate anche le operazioni di voto, che hanno fatto registrare la partecipazione di 98 iscritti su un totale di 156 aventi diritto. I risultati sono stati: 60 preferenze per la mozione Bersani, 35 per la lista a sostegno di Franceschini e 3 per Marino.

Sulla base di questi risultati, saranno 6 i delegati pro Bersani che parteciperanno alla Convenzione PROVINCIALE di SABATO 3 Ottobre a Piazzola sul Brenta (Alessandra BALDAN, Tino BEDIN, Letterio TURIACO, Giulia BACCAN, Enrico NANIA, Roberta CASSOL, che subentra ad Alessandra Barbieri) e 4 i delegati pro Franceschini (Stefano ALLIEVI, Sandra BANO, Alberto ZUIN, Mara FAVERO).

 

 congresso1

Il tavolo dei relatori con: Rinaldo Contin, coordinatore del Circolo, Andrea Causin (mozione Franceschini), Alessandro Naccarato (Bersani), Mauro Giacomini, presidente dell’Assemblea, Luciano Colonnello (Marino).

congresso2

La Sala Calvino, sede del Congresso.

set 22

DOMENICA 27 Settembre 2009 a partire dalle ore 9.30
(presso la Sala Calvino della Biblioteca Comunale di Cadoneghe)

ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI CIRCOLO

Questo il programma di Domenica 27:

1. Insediamento dell’Assemblea
2. Nomina della Presidenza
3. Illustrazione modalità di svolgimento delle operazioni congressuali
4. Illustrazione delle mozioni congressuali
5. Dibattito
6. Operazioni di voto (11.30 – 13.00)
7. Chiusura operazioni di voto e scrutinio
8. Comunicazione dei risultati: saranno eletti 10 rappresentanti di circolo nell’Assemblea provinciale di Padova, che a sua volta eleggerà i rappresentanti all’Assemblea Nazionale.

LETTERA INVIATA AGLI ISCRITTI DI CADONEGHE DAL COMITATO PRO-BERSANI (pdf)
LETTERA INVIATA AGLI ISCRITTI DAL COMITATO PRO-FRANCESCHINI (pdf)
LETTERA INVIATA AGLI ISCRITTI DAL COMITATO PRO-MARINO (pdf)

set 18

circolopdSi è svolta ieri sera una discussione sulle mozioni congressuali presso la sede del Partito Democratico di Cadoneghe, alla presenza di numerosi iscritti al Circolo.

Sono intervenuti Fabio Rocco per la mozione Bersani, Valter Vanni per la mozione Franceschini e Luciano Colonnello per la mozione Marino. Tutti e tre hanno sottolineato l’importanza dei punti programmatici comuni a tutte le mozioni e hanno garantito che l’impegno, dopo le primarie, sarà per tutti quello di rispettare l’esito del voto e di garantire la massima collaborazione al segretario che uscirà dalla consultazione.

Fabio Rocco (BERSANI) ha sottolineato che le adesioni alle tre mozioni sono trasversali e che non ha senso parlare di contrapposizione tra vecchio e nuovo: il rinnovamento appartiene a tutti. Il progetto PD non ha funzionato, secondo Rocco, per una serie di ragioni. Tra queste, la mancanza di un’identità chiara e di una strategia politica, l’essersi limitati a considerare l’investitura popolare del leader attraverso le primarie come unica fonte di radicamento del partito, l’aver trascurato la periferia e impedito il radicamento territoriale, decidendo troppe cose a livello centrale (cita per esempio la candidatura di Berlinguer alle Europee, decisa a livello centrale, e le ipotesi di sostegno a Galan caldeggiate da Fassino), l’impossibilità di inseguire una reale “vocazione maggioritaria” (occorre invece considerare fondamentali le alleanze con altre forze politiche). Bersani, secondo Rocco, è una garanzia contro le lobby e le corporazioni, contro un’Italia chiusa e in crisi: l’ha dimostrato da ministro e può essere un validissimo Presidente del Consiglio.

Valter Vanni (FRANCESCHINI) ha sottolineato che Franceschini ha tenuto il PD a un livello soddisfacente di consenso, senza scendere sotto il 26% a livello nazionale, nonostante i problemi. Dopo otto mesi merita la riconferma per quanto ha fatto: è un rischio cambiare ora il segretario. Molti i punti in comune tra le mozioni, in materia soprattutto di politica economica. Occorre sbloccare la società, renderla più “mobile”, redistribuire meglio il reddito, riformare il fisco, ecc. Le differenze sono politiche e riguardano la concezione di partito e il ruolo attribuito alle primarie, il tema delle alleanze politiche, e la legge elettorale. Il PD è nato proprio per superare le divisioni che hanno portato il centro sinistra a perdere due volte il governo dell’Italia. Non si può, secondo Vanni, tornare a un modello proporzionale alla tedesca, sostenuto da D’Alema. La legge elettorale va corretta ma non si discute il principio che dev’essere chiaro chi governerà dopo le elezioni. Sulle primarie, queste devono avere un carattere popolare e aperto a tutti, non solo agli iscritti, perché servono a legittimare potenziali premier e governatori regionali.

Luciano Colonnello (MARINO) ha ribadito che non ha senso parlare di vecchio e nuovo. La mozione che sostiene dice cose semplici e chiare: no a ogni ipotesi di futura Bicamerale, sì a una legge sul conflitto di interessi, richiamo forte a una politica chiara e coerente e a un partito che parli con una sola voce. Una politica che metta al centro la persona. Il tema centrale della mozione, più delle altre, è per Colonnello la lotta alla criminalità e all’illegalità. Altro tema centrale è la funzione della donna nella società: si propongono le quote di garanzia nelle istituzioni. La mozione propone anche di arrivare gradualmente a destinare il 3% della spesa pubblica alla Ricerca e l’1% alla Cultura. Quanto a Marino, Colonnello assicura che si tratta di una figura di leader, destinato sicuramente a svolgere un ruolo di primo piano, a prescindere dall’esito delle primarie.

I coordinatori locali per le tre mozioni sono: Alessandra Barbieri per BERSANI (barbieri@iuav.it), Alberto Savio per FRANCESCHINI (alberto@inverso.it) e Maria Cocchiarella per MARINO (cocchiarella@libero.it). L’appuntamento per gli iscritti al Partito Democratico è per il Congresso locale, Domenica 27 Settembre in Sala Calvino della Biblioteca, a partire dalle ore 9.30 (il voto avrà inizio alle 11.30). Sulla base dell’esito del voto saranno attribuiti i 10 posti di delegato per la Convenzione provinciale.

set 15

Il botta e risposta sulle pagine del “Mattino di Padova” tra il Sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon, e quello di Montagnana, Giuseppe Mossa.
SCARICA IN FORMATO PDF.

set 7

Grande parata di big con l’obiettivo delle elezioni regionali 2010: la festa del Partito Democratico, che si terrà al Parco Appiani in via Marghera, dal 4 al 13 settembre, punta ad offrire un parterre variegato di ospiti e tematiche di dibattito. Da Piero Fassino sabato 5 settembre a Dario Franceschini lunedì 7, da Rosy Bindi, sempre il 7, a Enrico Letta mercoledì 9, senza dimenticare ancora il 9 Filippo Penati – coordinatore nazionale della mozione Bersani – e il 10 settembre Luigi Berlinguer: la rosa dei nomi proposta dal Pd offre una panoramica di tutte le anime del partito in vista del congresso e delle primarie per la carica di segretario nazionale. Un occhio anche alla segreteria regionale: saranno ospiti anche i tre candidati Andrea Causin, Rosanna Filippin e Felice Casson. Altro tema caldo le prossime elezioni regionali, cui sono dedicate due serate di dibattito: venerdì 11 Flavio Zanonato, Achille Variati e Ivo Rossi discuteranno con il sociologo Paolo Feltrin della vittoria del centro sinistra alle scorse comunali di Padova e Vicenza. Domenica 13 si inizia a parlare di programmi amministrativi per le regionali con Antonio de Poli (Udc), Roberto Marcato (Lega), Giovanni Gallo e Paolo Giaretta. Alla festa del PD si parlerà anche di crisi economica e di energia nucleare passando per la cultura, con l’ospite d’eccezione Antonia Arslan alla sua prima uscita pubblica dopo la malattia. E si tornerà a mangiare salsicce e costicine come alle feste dell’Unità.