apr 13

Come ogni anno la Festa della Liberazione a Cadoneghe sarà onorata con diversi momenti di incontro e riflessione, che complessivamente si estenderanno per tre giorni. Il programma degli eventi è curato dal Comune in collaborazione con: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Associazione Nazionale Carabinieri, Auser, Udi, Fidas.

Si comincia sabato 21 aprile alle 9 all’auditorium Ramin con un evento rivolto alle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado Don Milani e intitolato “Nessun giusto per Eva: la shoah a Padova e nel Padovano”. Previsti gli interventi di Francesco Selmin, storico, autore del libro “Nessun giusto per Eva”, Silvano Carraro, segretario sezione ANPI di Cadoneghe, Pietro Basso, ex assessore del Comune di Cadoneghe, e di Maurizio Angelini, vicepresidente ANPI di Padova.

Lo stesso giorno, ma alle 15.30 in Sala Consiliare del Municipio, ci sarà la presentazione del libro di Rosangela Pesenti “Io non sto a guardare. Memorie di una partigiana femminista”.

Mercoledì 25 aprile il tradizionale Alzabandiera davanti al Municipio (ore 9), cui seguiranno le consuete cerimonie (vedi programma completo nel volantino allegato).

Infine, venerdì 27 alle 21, all’auditorium Ramin, proiezione del film-documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin, alla presenza degli autori.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.

apr 9

Domenica 15 aprile alle ore 10 presso la sede – Casa del Lavoratore via Gramsci 43, il circolo del Partito Democratico di Cadoneghe invita iscritti ed elettori a un incontro con Alessandro Zan, deputato PD alla Camera. Parleremo del Pd, delle prospettive per il nostro Partito, della scelta del futuro segretario nazionale, del rilancio dell’azione politica dopo l’esito negativo del voto del 4 marzo scorso. Con l’occasione daremo l’avvio anche al tesseramento 2018. Vi aspettiamo!

apr 9

Lo scorso 4 aprile 2018 ricorreva il 50. anniversario dell’omicidio del reverendo Martin Luther King, premio Nobel per la pace e grande riferimento della lotta per i diritti del popolo afroamericano. In quel 4 aprile del 1968 si trovava a Memphis a sostenere lo sciopero degli addetti alla pulizia urbana di colore, che avevano un trattamento salariale e condizioni di lavoro peggiori dei colleghi bianchi. Una pallottola fermò per sempre l’azione di uno degli uomini più coraggiosi di tutti i tempi, capace di condurre una battaglia durissima ma altrettanto giusta in condizioni ostili e rischiose. Per dare un’idea del clima di quel periodo basti pensare che appena si propagò la notizia della morta di King scoppiarono ovunque negli Stati Uniti violenze e scontri, con la morte di decine di persone.

Nel 1988, vent’anni dopo quel doloroso epilogo, a Cadoneghe il sindaco Elio Armano decise di intitolare lo stadio al reverendo King, a fianco del quale venne eretto un obelisco con un foro passante che simboleggiava la pallottola che trapassò il collo del leader dei diritti umani stroncandone la giovane vita: aveva meno di 40 anni.

Fu una decisione unanime, sia il PCI che la DC, che erano maggioranza e minoranza, furono concordi nel ricordare la figura di King, e non fu nemmeno casuale la scelta di farlo il 25 aprile di quell’anno: la Festa di Liberazione dal regime nazifascista acquistò un significato di grande valore umano e ideale, perché si affermò che non ci può essere autentica libertà finché resisteranno situazioni di profonda disuguaglianza e finché il razzismo non sarà totalmente estirpato alla radice.

Il messaggio di Martin Luther King è più che mai attuale ed è stata per questo meritoria ed emozionante la fiaccolata messa in campo proprio il giorno del 50. anniversario dall’amministrazione comunale di Cadoneghe, col sindaco Michele Schiavo e tutta la giunta, con Elio Armano e con una grande partecipazione di cittadini e di associazioni sportive che animano con la loro attività l’impianto dedicato a King.

Cadoneghe si è da sempre distinta per la sua capacità di accogliere. Lo fece ai tempi della crisi albanese, con i barconi che approdavano in Puglia pieni di gente disperata, lo fa da sempre verso le popolazioni martoriate dell’Africa, avviando iniziative anche con le parrocchie locali, e aderendo ai programmi di accoglienza dei rifugiati. Lo ha sempre fatto, fin dagli anni 80, con un grande senso di responsabilità: un’accoglienza consapevole, nel pieno rispetto della dignità umana.

La settimana scorsa c’erano alla fiaccolata molte persone di colore, alcuni sono i rifugiati accolti nell’ambito del progetto SPRAR. Persone che vivono con entusiasmo la dimensione comunitaria del nostro piccolo ma dinamico paese.

Il ricordo di Martin Luther King non poteva non mescolarsi con la realtà attuale, con le conseguenze portate dal fenomeno migratorio, con la grande responsabilità di dare accoglienza e di costruire insieme prospettive di vita per queste persone e per queste famiglie. E insieme a questo la grande responsabilità di combattere sempre ogni manifestazione di razzismo, ovunque essa si annidi. Il razzismo è la parte peggiore di ciascuno di noi, un cancro da estirpare con la cultura dell’incontro e del dialogo.

Da questo punto di vista Cadoneghe ha sempre onorato la memoria di King, e il grande obelisco in cemento è là a ricordarcelo.

Alberto Savio
segretario PD Cadoneghe

mar 28

Giovedì 29 marzo alle 20.30 in Sala Calvino l’Anpi di Cadoneghe presenta il libro di Leonardo Bianchi “LA GENTE, VIAGGIO NELL’ITALIA DEL RISENTIMENTO”. L’autore sarà presente. Silvano Carraro introdurrà il tema, mentre il consigliere comunale PD Enrico Scacco modererà l’incontro. La questione è certamente d’attualità anche alla luce del recente esito elettorale. Tutta la cittadinanza è invitata.

mar 28

Il 4 aprile 1968, mezzo secolo fa, a Memphis veniva assassinato Martin Luther King, che a neppure quarant’anni d’età era il riconosciuto leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Un colpo di fucile lo raggiunse alla testa sul balcone della sua stanza, al Lorraine Motel.

Un delitto doloroso e per certi versi paventato, che si andava ad aggiungere a quello di Malcom X, ucciso a New York, anche lui all’età di 39 anni, meno di 3 anni prima, il 21 febbraio del 1965. Ma la lotta non violenta e l’impegno civile del pastore protestante King – vincitore del Nobel per la Pace nel 1964 – avrebbero comunque germinato e prodotto i loro frutti.

A Martin Luther King il Comune di Cadoneghe, nel 1989, ha dedicato un monumento e i prospicienti impianti sportivi, che oggi rappresentano uno dei fulcri dell’attività sportiva del territorio. Alla cerimonia di allora intervennero illustri personalità, come la scrittrice Natalia Ginzburg, la signora Fitho Khuzkayo del Panafrican Congress of South Africa e Dacia Valent, celebre agente di polizia palermitana.

Nella ricorrenza del 50° anniversario del tragico omicidio di Martin Luther King, l’Amministrazione comunale ha deciso di ricordarlo con una fiaccolata e una breve cerimonia di commemorazione, alle quali sono invitati cittadini e associazioni.
Mercoledì 4 aprile alle 18,30 ci si troverà in piazza Insurrezione, di fronte alla sede municipale. Da qui partirà la fiaccolata che compirà il breve tragitto verso il monumento commemorativo di fronte allo stadio, in viale della Costituzione, dove alle 19,05, esattamente nel momento in cui, il 4 aprile del 1968, venne annunciata la morte del reverendo King, sarà deposta una corona di fiori.

Alla cerimonia presenzieranno le autorità comunali, guidate dal primo cittadino Michele Schiavo, ed Elio Armano, sindaco in carica all’epoca dell’intitolazione dello stadio e della stele commemorativa.

mar 13

Come ormai tradizione nel Comune di Cadoneghe, l’Amministrazione presenta il lavoro fatto e quello in programma in un incontro pubblico, al quale sono invitati cittadini e famiglie. Appuntamento martedì 20 marzo alle 20,45 all’auditorium Ramin per “Insieme alla Giunta. Vivi… amo il futuro 2018”: il sindaco Michele Schiavo e gli assessori Mirco Gastaldon, Denis Giacomini, Enrico Nania, Augusta Parizzi e Paola Venturato illustreranno la loro visione sui grandi temi legati al territorio.

Si parlerà, fra le altre cose, di viabilità, alla luce dei recenti incontri orientativi con Padova e i Comuni contermini per la definizione delle linee guida della città metropolitana, di tariffe rifiuti, delle ultime novità e dei tempi di prosecuzione del grande progetto ex Grosoli, della situazione e delle attuali funzioni dell’Unione Medio Brenta.

mar 8

Dalle urne domenica scorsa è arrivata una netta sconfitta per il nostro partito. Conoscere i numeri, interpretarli, cercare di capire i fattori che hanno determinato questo risultato: è quello che vogliamo fare con gli iscritti e gli elettori del Partito Democratico. Per questo domenica 11 marzo alle 10 in sede PD CADONEGHE (Casa del Lavoratore) abbiamo indetto un’Assembea alla quale sarà presente anche il segretario provinciale Vittorio IVIS. Vi aspettiamo!

mar 7

Domenica scorsa alle elezioni politiche del 4 marzo il nostro partito ha subito una pesante sconfitta, andando sotto il 20% dei consensi: il minimo storico. La Lega di Salvini e il movimento Cinque stelle hanno trionfato e a loro spetterà adesso l’onore e l’onere di offrire una prospettiva di governo.

La delusione, nel nostro campo, è tanta. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni e si aprirà per il PD una fase congressuale che speriamo possa sciogliere i troppi nodi rimasti irrisolti. Non sarà un passaggio semplice, e neppure indolore: si consumeranno altre crisi, altri strappi, forse altre scissioni.

In un clima così tempestoso e incerto non dobbiamo pensare che sia tutto cambiato nell’arco di due giorni. Né che il PD sia morto. Il Partito Democratico è ancora vivo, è rappresentativo di una fetta importante di società, può vantare una classe politica competente e preparata, è un partito radicato, strutturato, presente ovunque. E’ un partito con un solido bagaglio di ideali e di valori che non devono essere mai messi in discussione. Da quelli dobbiamo ripartire.

Dobbiamo assolutamente interrogarci sul perché gli Italiani abbiano deciso di non votare PD e abbiano preferito i partiti e movimenti di protesta, cosiddetti anti-sistema. Dobbiamo capirne le ragioni profonde, al di là delle sparate populiste della pessima campagna elettorale che abbiamo lasciato alle spalle.

Sicuramente non saremo capaci di capire tutto e subito: servirà tempo, impegno e buona volontà. Ciò che conta è capire dove si è sbagliato e ritrovare le motivazioni per ripartire.

I RISULTATI DELLE ELEZIONI A CADONEGHE SONO CONSULTABILI NELLA SEZIONE “CONSULTAZIONI ELETTORALI” DEL PORTALE COMUNALE: ACCEDI CLICCANDO QUI

mar 1

- Il 4 marzo si vota per rinnovare il parlamento, cioè la camera dei deputati e il senato. In Lazio e Lombardia si vota anche per eleggere le amministrazioni regionali.

- I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Per votare bisogna portare con sé la tessera elettorale e un documento d’identità (la carta d’identità o un altro documento di riconoscimento munito di fotografia e rilasciato dalla pubblica amministrazione. Può anche essere scaduto purché assicuri l’identificazione del votante).

- Può votare chi ha compiuto 18 anni. Chi ha meno di 25 anni riceverà solo la scheda per la camera. Chi ha più di 25 anni riceverà due schede: una per la camera dei deputati (scheda gialla) e una per il senato (scheda rosa).

- La nuova legge elettorale si basa su un sistema misto: un terzo dei parlamentari sarà eletto con il sistema maggioritario, gli altri due terzi con il proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema.

LA SCHEDA

SENATO (scheda gialla)

CAMERA (scheda rosa)

- La scheda – sia quella per camera sia quella per il senato – è divisa in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato nome e cognome dei candidati al collegio uninominale. La parte inferiore dei rettangoli è dedicata ai collegi da eleggere con il sistema proporzionale: ci sono i contrassegni della lista o delle liste che appoggiano il candidato uninominale e, a fianco, i nomi dei candidati nel collegio plurinominale. Le liste sono bloccate, cioè non si possono esprimere preferenze.

- Quest’anno, per la prima volta, la scheda ha un tagliando antifrode. Al seggio l’elettore riceverà una scheda dotata di un codice identificativo riportato su un tagliando rimovibile. Il presidente del seggio deve registrare questo codice e, quando l’elettore ha votato, controllare che il codice della scheda chiusa corrisponda a quello annotato sul registro. A quel punto rimuoverà il tagliando e inserirà la scheda nell’urna. Questo meccanismo serve a contrastare il voto di scambio: sarà infatti possibile verificare che la scheda consegnata dall’elettore sia quella che gli è stata consegnata dal presidente del seggio e non un’altra.

COME SI VOTA

- E’ preferibile votare il partito (lista) così il voto va automaticamente anche al candidato del collegio oppure il candidato del collegio (il nome in alto) ma in questo caso il voto espresso andrà in proporzione a tutte le liste collegate. E’ preferibile apporre un solo segno sulla scheda.

COSA NON FARE

- Le liste sono bloccate, quindi non va tracciato nessun segno sul nome di un candidato della lista plurinominale ma solo sul simbolo della lista.

- Il voto disgiunto non è ammesso. Se si traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo di un candidato uninominale e un altro segno su una lista che non sostiene il candidato dell’uninominale, il voto è nullo. Il voto disgiunto è ammesso solo nelle elezioni amministrative.

feb 28

Ieri all’appuntamento con Alessandro Zan, Vanessa Camani e Vittorio Ivis abbiamo discusso di quanto è stato fatto dagli ultimi governi e cosa il PD intende fare nella prossima legislatura per andare incontro alle legittime richieste dei giovani. I giovani hanno pagato più di tutti gli effetti della crisi economica degli anni scorsi. Gli indicatori economici stanno mostrando una ripresa che si sta traducendo in posti di lavoro e nuove opportunità. Siamo convinti che il PD abbia messo l’Italia sulla strada giusta: questo è l’intervendo di Alessandro Zan, candidato alla Camera dei Deputati.

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