24 nov 20 - Il vaccino Covid-19 è un bene comune: mettiamoci la firma

 

Sta arrivando in vaccino Covid-19. Finanziato da soldi pubblici, deve essere un bene comune. Il Partito Democratico di Cadoneghe invita i concittadini a sottoscrivere l’appello lanciato a livello mondiale da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006.

Per il vaccino Covid-19 è iniziata la fase organizzativa. Il governo italiano ha provveduto sia direttamente sia insieme all’Unione Europea a prenotare le dosi e ha incaricato le Regioni ad individuare i numeri dei primi destinatari della vaccinazione. Diventa dunque urgente definire a livello internazionale, italiano e veneto un principio: il vaccino contro il Covid-19 deve essere un bene comune, per tutte e per tutti. Un bene universale.

Il Partito Democratico di Cadoneghe invita i concittadini a sottoscrivere l’appello lanciato a livello mondiale da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006.

I Democratici italiani sono parte della grande alleanza internazionale che vuole il vaccino anti Covid bene comune. Tra i 155 firmatari dell’appello c’è anche il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti.

I concittadini di Cadoneghe che desiderano sottoscrivere l’appello possono utilizzare questa pagina ⤵️

https://petizioni.nicolazingaretti.it/

L’appello che sottoscriveremo comincia così: “Noi sottoscritti rivolgiamo questo appello congiunto a tutti i leader globali, alle organizzazioni internazionali e ai governi affinché adottino misure e rendano dichiarazioni ufficiali che dichiarano i vaccini Covid-19 come un bene comune universale, esenti da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà”.

E poi spiega: “Il nostro diritto alla salute può essere garantito solo dal nostro dovere nel garantire la salute, sia a livello individuale che collettivo. L’efficacia della prossima campagna di vaccinazione dipenderà dalla sua universalità. Governi, fondazioni, organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e le banche di sviluppo regionali dovrebbero elaborare dettagli su come rendere i vaccini disponibili gratuitamente”.

Fin da agosto, del resto, Papa Francesco ha ammonito: “Sarebbe triste se nel vaccino per il Covid-19 si desse la priorità ai più ricchi! Sarebbe triste se questo vaccino diventasse proprietà di questa o quella Nazione e non sia universale e per tutti”.

Sarebbe anche ingiusto economicamente: non dimentichiamo che se le industrie farmaceutiche multinazionali stanno arrivando in tempi rapidi alla messa a disposizione del vaccino è anche perché la ricerca è stata ampiamente finanziata con denaro pubblico. I governi europei, ad esempio, hanno destinato circa 16 miliardi di euro alla ricerca per il vaccino: soldi dei contribuenti anche italiani. Inoltre, le imponenti prenotazioni di dosi (300 milioni solo da parte dell’Unione Europea) stanno garantendo finanziariamente le industrie farmaceutiche.

Insomma, il vaccino Covid-19 è già un prodotto collettivo e dichiararlo bene comune ne sancirà questa natura.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

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