nov 11

Nel consiglio comunale di Cadoneghe è cambiata la rappresentanza di Coalizione Civica: al dimissionario Roberto Mairo è subentrato Raffaele Reschiglian. Questo il saluto dei consiglieri comunali di centrosinistra Enrico Nania, Michele Schiavo e Lucia Vettore.

Nella seduta del Consiglio comunale di Cadoneghe del 30 ottobre scorso il consigliere dimissionario Roberto Mairo, che era stato candidato sindaco di Coalizione Civica, ha salutato amministratori e consiglieri con qualche amarezza. Molte volte in Consiglio, durante questo primo anno e mezzo, ha manifestato il rifiuto delle modalità prevaricatrici e a volte offensive con cui si dispiegava il confronto politico, in particolare per gli interventi non sempre equilibrati del sindaco e della sua squadra.

Noi lo ringraziamo per quanto ha dato sia alla formazione sia all’attività dell’attuale Consiglio comunale e anche per quanto potrà dare in futuro. Siamo convinti che, pur nel rispetto degli impegni di lavoro e famiglia che l’hanno indotto alle dimissioni da consigliere comunale, Roberto Mairo continuerà a dare il suo specifico contributo alla comunità civile e politica di Cadoneghe.  E non importa che al sindaco non siano piaciuti i suoi inviti che, in maniera un po’ originale e forse troppo garbata, chiedevano di mantenere rapporti più rispettosi fra maggioranza e minoranza.

A Raffaele Reschiglian che gli è subentrato l’augurio di buon lavoro e la nostra disponibilità a lavorare insieme come minoranza costruttiva, se la maggioranza accetterà qualche contributo e/o critica positiva, e come opposizione democratica che continuerà ad onorare il mandato di una larga parte della comunità di Cadoneghe.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

nov 8

Gli “orti sociali” di Cadoneghe diventano “orti urbani e periurbani”: lo ha deciso la maggioranza di Destra del Consiglio comunale. Un’altra denominazione, che non cancella una trentennale storia di socialità cominciata con il sindaco Adriano Baldin, continuata con Mirco Gastaldon e Michele Schiavo e vissuta da centinaia di appassionati ortolani.

Consiglio comunale fiume anche lo scorso 30 ottobre, nonostante gli argomenti in discussione fossero solo 8. Esclusa la presenza del pubblico per le nuove misure anti Covid.

Regolamento degli orti. Fra i temi che hanno suscitato maggiore dibattito l’approvazione di un nuovo regolamento per la disciplina degli orti.

La nuova maggioranza ha voluto presentare la proposta come una novità e una riforma degli orti, criticandone profondamente la situazione attuale e la cattiva gestione, a loro dire, da parte delle amministrazioni precedenti.

In verità il nuovo regolamento, a parte togliere la definizione di “orti sociali” che lascia il posto a quella più generica di “orti urbani e periurbani” è per il 90% una riformulazione del testo precedente, già rinnovato nel marzo del 2014, ricalcandone i contenuti, fatto salvo l’inserimento di qualche elemento di dettaglio. Ma la cosa più grave, sottolineata da tutte le minoranze, è l’esclusione dal regolamento della griglia di punteggio per l’assegnazione degli appezzamenti che avviene ogni 4 anni.  L’emendamento proposto dai consiglieri del PD, sottoscritto anche da Cadoneghe Unisce e M5S, e giudicato migliorativo anche dalla Lista Civica, rispondeva concretamente ed efficacemente all’esigenza rappresentata dall’assessore di dare maggiore considerazione alle famiglie la cui presenza sta aumentando in proporzione all’utenza anziana.

Ma il testo non è stato approvato dalla maggioranza che ha voluto lasciare alla Giunta il compito di stabilire di volta in volta i criteri di assegnazione.

È la seconda volta in questi giorni che l’amministrazione comunale in carica si presenta come innovatrice su temi che sono bagaglio delle precedenti, da noi rappresentate.

Citiamo anche il nuovo censimento degli alberi che hanno voluto avviare senza tenere conto che era già stato fatto nel 2015. Nel caso degli orti sociali è apparsa chiaramente la volontà di negare e screditare un’esperienza che è partita come innovativa oltre trenta anni fa per merito dell’allora sindaco Adriano Baldin, coltivata e cresciuta nel corso degli anni fino a contare 150 appezzamenti (di cui solo due non assegnati) suddivisi nelle tre aree di via Guerzoni, via Augusta e via Vecellio.

Spingersi a definire “raccapricciante” la situazione degli orti, come ha fatto nel corso del Consiglio l’assessore Ranzato, è una insolenza e un insulto per tutte le persone che hanno coltivato finora gli orti sia per quanti hanno lavorato per il loro funzionamento.

Portavoce del sindaco. L’altro argomento che ha suscitato molto dibattito è la presenza della figura di portavoce del sindaco con una importante spesa che va a gravare nel bilancio comunale, e quindi a carico di tutti i cittadini. La nuova figura succede a quella di addetto stampa, già attivata dalle precedenti amministrazioni: allora però la spesa era molto inferiore (meno della metà) e ciò nonostante era contestata da chi allora stava all’opposizione.

Da parte dei consiglieri del PD è stato sottolineato che nelle passate amministrazioni le funzioni di addetto stampa comprendevano varie mansioni a supporto degli uffici, ed alcune funzioni infungibili come la direzione del notiziario comunale. L’attuale figura di portavoce, di cui nessuno ha voluto disconoscere la professionalità, rivolge un impegno molto più spiccato verso l’apparizione pubblica (e quasi esclusivamente personale) del sindaco, che difficilmente può essere vista solo nell’ambito della comunicazione istituzionale, ma spessa sfocia nella più esplicita propaganda politica di parte.

È stato anche fatto notare dalla consigliera Lucia Vettore che è giusto, in nome della trasparenza,  che i cittadini siano informati che questa funzione di portavoce costa ai cittadini di Cadoneghe  oltre 45 mila euro all’anno.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

 

 

nov 3

La Festa nazionale del 4 Novembre, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, è vissuta quest’anno in un periodo di incertezza, di paura e di difficoltà. Il raggiungimento dell’unità nazionale, risultato di sofferenze e morti anche a Cadoneghe, segnala che dalle difficoltà di oggi, sanitarie e sociali, possiamo uscire con l’unità dei cittadini e di tutti coloro che hanno responsabilità comuni.

È questa la maniera con cui vogliamo onorare i Caduti nella Grande Guerra, anche qui a Cadoneghe, dove era nato Giulio Zanon, la prima Medaglia d’oro di quella guerra. Con lui sono caduti – come riferisce Albino Bellon nel libro “I due secoli di Cadoneghe” – altri 44 abitanti di Cadoneghe, tra i quali altri insigniti al Valor militare, come il caporal maggiore Andrea Giora (medaglia d’argento) e i soldati Pietro Camporese (medaglia di bronzo) e Luigi Paccagnella (medaglia d’argento).

Con loro ricordiamo tutti i combattenti e tutte le donne di Cadoneghe, che hanno condiviso tre anni tragici, ma che hanno segnato anche l’inizio di una nuova Italia: un’Italia che per la prima volta si era unita sotto la stessa bandiera.

In questo 4 Novembre in Italia e in Veneto abbiamo anche altri morti da ricordare, quelli della pandemia.

Lo facciamo con le parole del Presidente Sergio Mattarella domenica scorsa al cimitero di Castegnato: “Ricordare i nostri morti è un dovere che va affiancato dal dovere della responsabilità; di proseguire nell’impegno per contrastare e sconfiggere questa malattia così grave. Mettendo da parte partigianerie, protagonismi, egoismi, per unire gli sforzi, di tutti e di ciascuno – quale che sia il suo ruolo e quali siano le sue convinzioni – nell’obiettivo comune di difendere la salute delle persone e di assicurare la ripresa del nostro Paese”.

La scelta del Partito Democratico è questa. Ci sono momenti in cui tutto il resto passa in secondo piano. Egoismi, personalismi, localismi. Questo è il momento. È il momento dell’unità e della responsabilità comune. Nessuno sarà mai soddisfatto completamente delle decisioni prese, ma di tutto abbiamo bisogno meno che di conflitti istituzionali o in questo momento di scontro politico. Altrimenti, vorrà dire che c’è chi vuole lucrare politicamente sulla difficoltà di questa crisi globale, semplicemente per far cadere il governo.

Al Partito Democratico interessa non far cadere le vite umane.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

 

 


 

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