lug 15

Il Partito Democratico Circolo di Cadoneghe ha indetto il congresso di Circolo per il giorno 18 luglio 2020 presso l’Auditorium Ramin di Cadoneghe. Siamo arrivati a questa data, dopo che il Circolo aveva programmato di fare il Congresso per l’elezione del nuovo Segretario il 21 marzo 2020, a causa del sopravvenuto virus Covid-19 che ha bloccato per quattro mesi tutte le attività, comprese quelle politiche.

Se abbiamo scelto di andare a congresso in luglio, nonostante per molti possa essere un periodo di ferie (ma la mobilità sarà quest’anno giocoforza ridotta), è per una serie di importanti motivi:

- la Segreteria organizzativa nazionale ha deliberato di chiudere i congressi in sospeso entro l’estate.

- non abbiamo nessuna certezza di come si comporterà il virus in autunno; il problema pandemico potrebbe durare ancora per molto con alti e bassi e molti pronosticano una seconda offensiva del virus proprio nei mesi autunnali; conviene quindi fare il congresso ora che la situazione sanitaria è sufficientemente tranquilla.

- il nostro circolo deve affrontare una lotta politica impegnativa e anche importanti appuntamenti elettorali e ha bisogno di non restare in sospeso indefinitamente, ma di essere nel pieno delle forze per esprimere tutte le sue potenzialità.

- fin dal mese di marzo sono stati fatti, sempre in accordo con la Segreteria provinciale, una serie di incontri con i due candidati alla segreteria del Circolo, Enrico Scacco e Daniele Toniolo, in cui si sono elaborati e condivisi un regolamento di Circolo e un documento unitario di cui tutti potranno prendere visione il giorno del congresso.

Ribadiamo infine che il Congresso è un momento di indispensabile confronto per restituire forza coesione e progettualità all’azione politica, dopo la consultazione elettorale che ci ha visti perdenti per poche centinaia di voti.

Siamo inoltre molto dispiaciuti di apprendere da un articolo di giornale che Enrico Scacco rinuncia a presentarsi come candidato alla segreteria, perché il percorso attuato è stato di massima condivisione e trasparenza, come raccontato nella lettera inviata a tutti gli iscritti la settimana scorsa. Il congresso può essere l’occasione per abbandonare gli interessi di parte, un’occasione di confronto aperto.