24 mag 19 - Michele Schiavo, il testamento morale del sindaco uscente

Cadoneghe, 23.05.2019 – Dopo gli ultimi incontri tra i candidati sindaci, dopo diverse vicende che mi hanno giustamente chiamato in causa in qualità di sindaco uscente del Comune di Cadoneghe, sento il dovere morale di lasciare ai miei concittadini, comunque vadano queste elezioni, una sorta di testamento morale, per fare chiarezza su alcuni punti fondamentali.

Il doppio mandato. Ho ricevuto da più parti richiesta di rassicurazioni, poiché sembra che qualche candidato abbia giocato sulla non conoscenza delle normative vigenti da parte dei cittadini. Il solo fatto che compaia tra i candidati sindaci dovrebbe quantomeno far riflettere sulla fattibilità, qualora abbia la fiducia dei Cadoneghesi, del doppio mandato. Trovo alquanto irrispettoso nei confronti delle persone della città in cui sono nato e cui ho dato, da sempre, anima e cuore, andare a raccontare cose non vere per un pugno di voti in più. I miei concittadini sono in grado di scegliere da soli, consapevolmente, e hanno fin d’ora il mio rispetto per le scelte che faranno.

Il complotto. Sento dire da più parti come, ai danni di un candidato sindaco, sia stato perpetrato un vero e proprio complotto. Così fosse, me ne dolgo e ha tutta la mia solidarietà, ma il fatto che qualcuno abbia scientemente scelto di presentarsi con una carta d’identità scaduta, di una persona che tra l’altro non è più tra noi, negli uffici della Cgil per apporre una firma sulla lista mi sembra un po’ grottesco. Prima di tutto, inficia il buon lavoro e la reputazione dei responsabili della sede della Cgil, che non avrebbero controllato i documenti prima della firma. In secondo luogo, mi risulta che nella stessa lista comparissero dei nomi di persone non più residenti a Cadoneghe, che si sarebbero presentati sempre nella sede della Cgil per la raccolta firme a sostegno dello stesso candidato. Mi rifiuto di pensare che persone che conosco da anni, di cui stimo profondamente l’etica e il lavoro fin qui svolto, siano dipinti da un lato come poco professionali, dall’altro coinvolti nel suddetto complotto. Hanno tutta la mia solidarietà in quest’assurda vicenda, che va a discapito di tutti i candidati sindaci della città di Cadoneghe.

Lista Maschi, le firme carpite. Mettiamo un punto fermo anche qui. Che si possa firmare, consegnare una fotocopia del proprio documento d’identità (peraltro valido), una del proprio codice fiscale, il proprio curriculum vitae abbinati alla firma di tutti i documenti necessari alla presenza in una lista elettorale per dichiarare in un secondo momento di essere stati raggirati, non fa onore all’intelligenza delle persone che hanno agito nella piena legalità, né tantomeno a chi, evidentemente, ha cambiato idea in corso d’opera, ma non ha avuto la correttezza di dichiararlo, preferendo addebitare un personale voltafaccia, che rispetto, al fatto di essere stati in qualche modo raggirati al fine di carpirne la firma. Guardo a questo episodio con preoccupazione, perché significa non essere coscienti delle proprie azioni e presenti a se stessi.

Ex Scuola Bragni. L’amministrazione uscente ha ereditato, come spero tutti sappiano, una situazione critica dalla precedente amministrazione, ed è solo merito nostro il recupero dell’immobile e anche delle spese sostenute per arrivare a questa soluzione favorevole. Si fa presto a scagliare pietre contro il sindaco, si fa anche presto a dire “di non essere a conoscenza dei fatti”, quando esiste una documentazione come i verbali delle sedute della Giunta Comunale che sono a disposizione di tutti. Ma voglio chiarire in modo definitivo questo discorso. Il recupero è stato possibile studiando gli atti in nostro possesso, da cui emergeva che il 15 gennaio 2014 era scaduto il termine di quattro anni (non due come erroneamente affermato da più parti) entro cui l’acquirente avrebbe dovuto ottemperare all’impegno di realizzare un generale intervento di restauro conservativo, come descritto nel provvedimento datato 3 novembre 2009, allegato al contratto di compravendita. Il fatto che il Comune di Cadoneghe sia tornato – ripeto, per merito di quest’amministrazione – a essere esclusivo proprietario dell’immobile “ex scuola Bragni” sembra quasi passare in secondo piano rispetto a un mare di polemiche sterili. Invece di un merito sembra quasi sia un’onta. Senza l’oculatezza di questi amministratori, saremmo qui a piangere un edificio e anche il mancato incasso della vendita dello stesso. Invece, a goccia a goccia, fino all’ultimo responsabile della “Blu Costruzioni srl”, abbiamo recuperato la maggior parte delle spese legali pagate per riavere la Bragni.

Grosoli. Per quanto riguarda la Grosoli, ho promesso a me stesso di chiudere la questione prima della fine del mio mandato, perché è una situazione che ho ereditato e che si trascina da troppo tempo. È compito del sindaco trovare una soluzione definitiva prima della fine del suo mandato, proprio per non dover gravare la prossima amministrazione di annose pendenze, com’è capitato a me. Mi era stato chiesto altro tempo dai proprietari, che ho incontrato più volte, ma ho imposto come termine ultimo il 23 maggio per la presentazione di un nuovo progetto che soddisfi i criteri di fattibilità. Proprio il 16 maggio è stato presentato un “bozzetto” che finalmente comincia ad avere un significato per la nostra città e nei prossimi giorni avrò un altro incontro con i proprietari in tal senso. Voglio essere chiaro: la mia coscienza e la mia onestà intellettuale m’impongono di proseguire fino all’ultimo giorno utile il mio mandato, per consegnare ai cittadini una Cadoneghe migliore.

Il campo di rugby. Potrebbe sembrare poca cosa, ma non lo è. A fronte di quattro campi di calcio esistenti in comune, un candidato sindaco promette in campagna elettorale di eliminare l’unico campo di rugby e hockey su prato (evidenziando l’hockey e dimenticando il rugby) per convertirlo nell’ennesimo campo di calcio. Nel rispetto di tutti gli sport, il rugby è simbolo di correttezza, etica, pulizia morale, insegnamenti fondamentali nella crescita dei nostri giovani. Progresso significa dare spazio a tutti, compresi quelli che alcuni intendono evidentemente come sport minori, ma che sono realtà consolidate nel territorio locale come in quello nazionale. Si dovrebbe essere fieri, invece, che un comune come il nostro abbia strutture sportive per tutti, non solo per il calcio.

La pista ciclabile. Partirà entro i primi dieci giorni di giugno la realizzazione della pista ciclabile in via Elsa Morante, come da protocollo numero 18275 del 21 maggio scorso della Giunta Comunale. Una procedura di appalto “espletata nel rispetto dei principi comunitari di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza e pubblicità e proporzionalità”, come si legge sul documento disponibile a tutti. Questo semplicemente per puntualizzare che alcuni argomenti delle campagne elettorali cittadine sono, in realtà, già stati affrontati e risolti da quest’amministrazione.

Avanzo di bilancio. Tra le tante “esplosioni di sciocchezze” in merito al Bilancio e al suo Avanzo meglio dare i numeri e le definizioni esatte. Facciamo chiarezza:
1. Il costo pro-capite del Servizio Rifiuti è diminuito di circa il 6% e quasi tutto ribaltato nelle bollette , che in cinque anni, dati alla mano, sono diminuite del 5%.
2. Il rapporto tra il Valore delle Entrate Correnti e quello delle Spese Correnti è del + 3,20 %. Facendo un calcolo dei cinque anni del mio mandato, il rapporto tra il primo e l’ultimo anno parla di circa 297.000,00 euro di Spese Correnti in meno.
3. Il rapporto tra il valore dei prestiti e la popolazione residente è sceso di – 50,00 euro pro capite.
4. Capitolo contenimento delle spese: – 35% di Carta e Cancelleria; – 48% di Spese Postal; – 20% nella gestione degli automezzi.

Il risultato di amministrazione risulta quindi di 2.540.453,00 euro, composto non solo di una parte accantonata (1.703.619,00 -Fondi crediti di dubbia esigibilità + Fondo contenzioso da attribuire a Opere pubbliche del passato (30 anni fa) non ancora onorevolmente indennizzate e che questa amministrazione ha SCELTO di CRISTALIZZARE per bloccare il decorso di Interessi molto costosi per occupazione senza titolo) ma anche di una parte Vincolata (313.293,00 leggi e principi contabili, oltre che garanzie per contrazione di mutui) e di una parte di Investimenti già destinati per l’importo di 124.696,00 euro.
IL VERO e PROPRIO avanzo disponibile è di circa 390.000,00 Euro che, rapportato a una gestione equilibrata, permette di orientare nel corso dell’anno scelte più dettagliate, risposte ad eventuali emergenze e una disponibilità a una concreta volontà di realizzare un significativo BILANCIO PARTECIPATO. Ricordo inoltre che negli ultimi due anni si è inserita la Contabilità Armonizzata, che ha scombinato una certa abitudine di azioni fantasiose nel merito.

L’area industriale. Un’opera urbanistica che in sei mesi ha visto progressi enormi, e che porterà benefici a tutta la comunità. I soggetti attuatori si impegnano a realizzare a totali proprie cura e spese importanti opere di urbanizzazione, in conformità agli elaborati di progetto approvati nonché alle particolari disposizioni impartite dagli enti erogatori dei servizi a rete come acquedotto, rete telefonica e dati, gas, fognatura nera, fognatura bianca, illuminazione pubblica, laminazione ed invarianza idraulica. In poche parole, stiamo parlandi di un progetto di riqualificazione di 157.650 metri quadri nella parte settentrionale del territorio comunale, oggi delimitato dalle Vie Pontarola, Tiepolo, Salgaro e Strada Statale del Santo, con destinazione urbanistica produttiva. Il Piano è suddiviso in quattro stralci funzionali e prevede la realizzazione di importanti opere stradali come una Nuova Rotatoria in corrispondenza dell’innesto della strada Provinciale n 87 con la Strada Regionale 307 e della viabilità complementare e di mitigazione idraulica e ambientale.

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