nov 21

Tanto smanioso nell’addossare colpe ad altri e nella poca accuratezza con cui (dis)informa, il Sindaco Marco Schiesaro ha detto una serie di sciocchezze sulla questione del trasporto pubblico a Cadoneghe.
Poiché invece il Partito Democratico vuole fare vera informazione, chiariamo a tutti, sindaco Schiesaro in primo luogo, che:
- le corse aggiuntive si possono sempre fare anche a Cadoneghe, ma le deve pagare l’Amministrazione comunale direttamente a Busitalia e NON dipendono dalla convenzione scaduta.
- NON ESISTE NESSUN DEBITO lasciato in sospeso dalla precedente Amministrazione a guida Michele Schiavo, poiché la convenzione è scaduta il 31 dic. 2017, quindi nulla si doveva pagare.
-Attualmente tra i vari comuni (Albignasego, Selvazzano, Rubano) della periferia di Padova e Busitalia, esiste un contenzioso e non ci sono accordi vigenti e validi di altri Enti locali: il solo Comune di Cadoneghe avrebbe dovuto pagare ciò che non era dovuto né per legge, né per effetto di valida convenzione? Singolare pretesa dell’attuale sindaco!
- Suggeriamo al sindaco Marco Schiesaro di leggere la nota “Richiesta di chiarimenti” comunicata dalla Regione e inviata a tutti i comuni il 15 dic. 2017, nella quale potrà apprendere che i servizi attuali offerti da Busitalia sono pagati già dalla Regione Veneto e che è facoltà degli Enti comunali di dotarsi di servizi aggiuntivi a proprio totale carico.
-Comunque l’Amministrazione precedente, guidata da Michele Schiavo esponente del Partito Democratico, con competente lungimiranza, ha accantonato una somma di quasi € 400.000,00 per tutte le spese in fase di definizione o allora ancora non prevedibili, in osservanza dell’art. 187 legge 267/2000, in cui possono rientrare anche le spese per il trasporto pubblico locale.
-Il Sindaco Marco Schiesaro non ha memoria della firma congiunta –sua e del suo predecessore- del Verbale della verifica straordinaria di cassa del Comune di Cadoneghe?.
Il problema del trasporto pubblico non è un problema lasciato in sospeso dall’Amministrazione Schiavo, è attuale e deve essere risolto, ma, prima ancora, chi lo deve risolvere deve comprenderne la natura e la portata. Il metodo scientifico da seguire è sempre il solito: prima si deve studiare, informarsi e capire, soprattutto se si è digiuni di amministrazione della cosa pubblica.
I cittadini di Cadoneghe non meritano di subire l’atteggiamento del sindaco Marco Schiesaro perennemente propagandistico ed incurante della verità dei fatti.
Partito Democratico
Circolo di Cadoneghe

nov 14

Che al sindaco Schiesaro e ai suoi sostenitori non piacesse la bandiera della pace si è capito subito.

Non gli piaceva neppure lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, ma l’interesse dei cittadini appariva alto. Cosa si inventa? Il 4 novembre viene portata in Consiglio dal Gruppo consiliare della Lega una mozione dal titolo “Intitolazione di un giardino pubblico a Giulio Regeni”.

L’oggetto dichiarato appare grandemente ridimensionato dalla lettura del testo: si tratta di una dura presa di posizione contro la precedente amministrazione tacciata di esprimersi solo attraverso striscioni, e dopo tutta una serie di considerazioni irrispettose che riducono lo striscione a simbolo di una battaglia identitaria della sinistra, la conclusione sostanziale è la decisione di rimuovere lo striscione.

Molto frettolosamente rispetto alla proclamata intenzione di intitolare il giardino pubblico, ecco subito sparire lo striscione non gradito.

Ma le operazioni di “epurazione” non finiscono qui.

Via anche la panchina rossa installata in piazza del municipio nel 2018 per ricordare la giornata contro la violenza sulle donne. Giusto con un paio di settimane di anticipo sul 25 novembre 2019. Che tempismo!

Gli altri Comuni le installano, Cadoneghe va controcorrente, la toglie.

Per il 25 novembre la Giunta comunale ha in programma un evento, altro che violenza sulle donne, tema sicuramente non gradito alla nuova amministrazione che invece intende puntare sulla cultura: “INIZIATIVA LE VOCI DELLA CULTURA: VITTORIO SGARBI RACCONTA L’ARTE DEL NOVECENTO DA LUCIO FONTANA A PIERO GUCCIONE ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO DI CADONEGHE. PROVVEDIMENTI.”

C’è una deliberazione di giunta n. 159 del 6.11.2019 ‐ e una determina – n. 209 del 6.11.2019 ‐ di impegno di ben € 7.100, tra contributo a Pro Loco di 4.100€ e cachet a Sgarbi di solo € 3.000.

(Sgarbi ha scritto un libro proprio su questo tema: Il Novecento. Vol. 2: Da Lucio Fontana a Piero Guccione). E qui la giunta farà pubblicità gratuita al suo libro.

Chissà cosa ci aspetta per Natale, se solo per il 4 novembre derubricata a FESTA delle FORZE ARMATE, si sono spesi quasi 5000 euro per esporre bandiere, bandierone e bandierine.

Ma la cosa più grave sono le falsità e le strumentalizzazioni su cui faremo chiarezza.

 

Partito Democratico – Circolo di Cadoneghe