apr 30

Il Circolo di Cadoneghe esprime soddisfazione per la nomina a Ministro della Repubblica di un esponente del Partito Democratico che in questi anni ha dato prova di concretezza e di serietà.
Il dicastero dello sviluppo economico riveste un’importanza cruciale nell’attuale momento di difficoltà strutturale della nostra economia.
Siamo certi che averlo affidato a un amministratore locale che ben conosce le difficoltà del territorio e che da sempre ha saputo tenere un dialogo costante e serrato con le categorie economiche sarà garanzia di efficacia.
Bisogna dare segnali immediati, creare un clima di fiducia e rilanciare i settori strategici capaci di trainare tutto il sistema economico.
Il sistema delle Piccole e Medie Imprese non solo non va demonizzato, ma non va neppure aiutato con spirito “assistenzialista”: al pubblico compete la creazione di condizioni ottimali (infrastrutture materiali e immateriali, innovazione e ricerca, competenze diffuse, reti, servizi) per svolgere un ruolo da protagonista in un contesto fortemente competitivo e globalizzato.
Su questo fronte c’è da colmare un ritardo di decenni.
Buon lavoro, dunque, sperando che lo scotto che come PD pagheremo certamente, in termini di consenso, serva allo sviluppo del nostro Paese: questo è quello che conta.

apr 29

Sarà una festa del 1 maggio all’insegna della vita all’aria aperta – tempo permettendo – quella proposta dalla Consulta Giovani e dal Comune di Cadoneghe, in collaborazione con varie associazioni. Come tradizione, la festa dei lavoratori sarà l’occasione per conoscere il territorio trascorrendo qualche ora in sella alla propria bicicletta. L’itinerario della pedalata collettiva (che prenderà il via alle 9 da piazza della Repubblica) prevede il passaggio lungo diverse strade del territorio. Per questa manifestazione è prevista come sempre la partecipazione di circa 1500 cicloamatori che saranno scortati lungo il tragitto dagli agenti della Polizia Locale.
Nel pomeriggio, festa al Parco della Repubblica con molte iniziative per grandi e piccoli.
In caso di maltempo gli eventi saranno annullati.

PROGRAMMA
PIAZZA DELLA REPUBBLICA
09.00 pedalata ecologica. Percorso: piazza Repubblica, via Colombo, via Leopardi, via Lauro, via Bagnoli, via Ponte Tergola, via Prati, via Negrsia, via Rudella, via Bagnoli, via Silvestri, via Garibaldi, via Sauro, ristoro al Parco della Speranza. Prosecuzione: via Chiesa, via Rigotti, via Matteotti, via Gramsci, via Bordin, piazzale Castagnara, via Marconi, via Donizetti, via Vivaldi, arrivo e ristoro Parco della Repubblca.

PARCO DELLA REPUBBLICA
15.00 animazione per bambini, balli di gruppo con l’associazione Sphera;
15.00 Yoga per bambini (a chi volesse provare è consigliato munirsi di materassino)
16.00 esibizione di danza/ginnastica con l’associazione Camelot;
17.00 associazione Tersicore, dovrebbe fare Zumba, è in attesa di conferma disponibilità dalle insegnanti.
18.30 DJ set con DJ White Widow + harlem shake.

apr 27

Domenica 12 Maggio alle ore 10 il Circolo del PD Cadoneghe propone una pubblica assemblea alla presenza del segretario provinciale Federico Ossari, della deputata Giulia Narduolo e del sindaco Mirco Gastaldon.

Sarà l’occasione per fare il punto con iscritti e simpatizzanti su questo complesso momento politico, per il PD e per l’intero sistema istituzionale. Sono passati due mesi delle elezioni, che hanno sancito una spaccatura dell’elettorato e la mancanza di una netta maggioranza politica nel Paese. Dopo settimane travagliate che hanno portato alla sofferta rielezione di Giorgio Napolitano, il PD è ora coinvolto con Enrico Letta nella formazione di un governo che avrà l’appoggio e la partecipazione di forze politiche eterogenee e tra loro alternative. E’ doveroso riflettere e raccogliere dai nostri iscritti e simpatizzanti osservazioni e critiche. L’abbiamo sempre fatto, da quando esistiamo, lo faremo soprattutto in questo momento.

apr 26

Doveva intervenire di persona, ma probabilmente gli stessi motivi di sicurezza che la costringono a vivere blindata e sotto scorta dopo che lo scorso anno le è stata bruciata la farmacia e presa a pallettoni l’auto, le impediscono ora di spostarsi in sicurezza. L’Amministrazione comunale di Cadoneghe ha invitato Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (RC), al convegno “La nuova resistenza è la lotta per la legalità” in programma giovedì 25 aprile in sala consiliare. Viste le difficoltà organizzative, l’intervento della Lanzetta è avvenuto comunque in diretta streaming, perché questa donna coraggiosa non ha voluto rinunciare a un momento importante: l’occasione per celebrare la Festa della Liberazione raccontando con semplicità e modestia l’esempio fattivo di un sindaco in prima linea per la difesa e la diffusione degli ideali di giustizia e di civismo in una società che oggi più che mai avverte il bisogno di valori etici fondanti.

Abbiamo rivolto alla Lanzetta una domanda fondamentale: che cosa l’ha fatta decidere di restare al suo posto di sindaco nonostante le gravi minacce all’incolumità sua e della sua famiglia? La sua risposta è stata un esempio per tutti noi: la voglia di testimoniare che le logiche perverse della criminalità non possono prevalere, se a combatterle trovano non un sindaco da solo, ma tutta una comunità, una “rete” di cittadini e amministratori che non accettano zone grigie e compromessi, e nemmeno vogliono cedere al ricatto.

L’Italia non ha bisogno di eroi, ma di un senso di legalità diffuso e condiviso. L’esempio di questo sindaco – e di altri amministratori coraggiosi come quelli di Locri, Roccella, Ardore, Gerace, Caulonia – non rimarrà inascoltato. Grazie, Maria Carmela.

Mirco Gastaldon, sindaco di Cadoneghe

apr 23

C’è ancora spazio per la buona politica, fatta con passione, onestà e competenza? Debora Serracchiani dimostra che questo spazio c’è, purché passione, onestà e competenza siano coerentemente incarnati da candidati seri e credibili. E’ così che Debora Serracchiani ha vinto la sua sfida in Friuli Venezia Giulia, battendo il governatore uscente Renzo Tondo sostenuto da Lega e Pdl, seppure con un margine strettissimo. Un margine che sarebbe potuto essere certamente più ampio (“un’asfaltata” ha detto Debora) se il Pd in queste settimane avesse dato di se’ un’immagine migliore e più autorevole.

Dove il centrosinistra esprime candidature e programmi di qualità, dove la campagna elettorale è condotta con coerenza, credibilità, serietà ed efficacia comunicativa, non c’è movimento 5 stelle che tenga. Lo si è visto anche nel Lazio con la vittoria di Zingaretti. Mentre in Lombardia, dove la sfida tra Ambrosoli e Maroni era praticamente preclusa in partenza, non ci si poteva onestamente aspettare di più che un recupero importante rispetto a tre anni fa: il recupero c’è stato in effetti, importante, ma non è bastato.

La vittoria di Debora (che a Cadoneghe è stata due volte ospite alla nostra Festa Democratica) compensa solo in parte l’amarezza di queste ultime settimane. Il Partito Democratico ha di fronte a se’ sfide molto delicate. Ne va della sua esistenza e, di riflesso, ne va della qualità della politica in Italia. Il PD, nonostante tutto, ce la farà, non perché stia scritto da qualche parte, ma perché ha risorse umane, intelligenze e passione. Deve soltanto riprenderne consapevolezza, conservare un patrimonio ideale e valoriale che non conoscerà mai il tramonto, e nel contempo archiviare, definitivamente, vecchi schemi e vecchi approcci che non hanno più alcun legame con la società del nostro tempo.

apr 23

I Circoli di Cadoneghe, Vigonza e Vigodarzere hanno confermato, nonostante una pioggia battente, il corteo che sabato scorso è servito a chiedere alla Regione la Metropolitana di superficie, l’SFMR che rimane a tutt’oggi sulla carta, nonostante inaugurazioni in pompa magna che risalgono ormai a diversi anni fa.

Il corteo ha percorso via Roma ed è arrivato alla Stagione di Vigodarzere. C’erano i circoli democratici di Cadoneghe, Vigonza e di Vigodarzere (presenti i segretari Savio, Giuffrida e la Di Iulio) e i sindaci dei due comuni confinanti Gastaldon e Vezzaro.

Il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale è un progetto che non trova realizzazione ed è fermo di fatto sulla carta da una decina d’anni. E intanto le nostre strade si intasano di mezzi, non essendoci alternative veloci ed efficienti all’auto privata, e i livelli di inquinamento crescono. La stazione di Vigodarzere dovrà diventare una delle fermate della linea veloce che conduce pendolari e studenti verso Padova. La manifestazione è servita anche a segnalare lo stallo nella soluzione del nodo di Castagnara. L’attuazione dell’SFMR e la realizzazione di un ponte ferroviario nuovo libererebbe quello vecchio, che potrebbe pertanto diventare automobilistico con evidente alleggerimento del traffico alla Castagnara.

La stessa richiesta vale per la stazione di Busa di Vigonza (ancora chiusa). Il territorio, grazie all’SFMR, troverebbe due sbocchi veloci e comodi in direzione Castelfranco e verso Venezia. Sulla mobilità pubblica e su un modello di sviluppo del territorio “sostenibile” siamo purtroppo ancora all’anno zero. Dopo decenni di “sbornia” edificatoria, senza alcun criterio, senza programmazioni serie, senza un livello accettabile di attenzione per le peculiarità e le potenzialità del territorio, bisogna, a tutti i costi, affermare la necessità di un modello di sviluppo alternativo che tenga conto della qualità di vita nostra e delle generazioni future.

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