feb 26

ASSEMBLEA PUBBLICA A CADONEGHE

MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO ORE 21.00
SEDE DEL PD CADONEGHE via gramsci 43

VOTO SHOCK

che italia e’ uscita dalle urne?
che prospettive si aprono
per il partito democratico in italia,
nel veneto e a cadoneghe?

IL TUO PARERE CONTA.

feb 26

I dati definitivi delle elezioni politiche consegnano al Centrosinistra la maggioranza assoluta alla Camera e la maggioranza relativa per voti e seggi al Senato, ma in una situazione in cui nessuna formazione è in grado di ottenere la maggioranza assoluta a Palazzo Madama.

ELEZIONI. AL SENATO CENTROSINISTRA 31,63%, CENTRODESTRA 30,72% CS 119 SEGGI, CD 116, M5S 54, LISTA MONTI 18 (DIRE) Roma, 26 feb. – Nessuna maggioranza al Senato. Secondo i dati definitivi diffusi dal Viminale, al Senato il Centrosinistra con il 31,63% ha ottenuto 119 seggi (105 seggi al Pd, 7 a Sel, 1 Lista Crocetta e 6 conquistati in Trentino Alto Adige). Al Centrodestra con il 30,72% sono andati 116 seggi (98 al Pdl, 17 alla Lega Nord, 1 al Grande sud). Il movimento 5 stelle di Beppe Grillo con il 23,79% ottiene 54 seggi, mentre con il 9,13% la Lista Monti conquista 18 seggi alla lista. Nessun seggio per Rivoluzione Civile di Ingroia che ottiene l’1,79% delle preferenze. Per il Senato ha votato il 75,11% degli aventi diritto.

ELEZIONI. ALLA CAMERA CENTROSINISTRA 29,54%, CENTRODESTRA 29,18% CS 340 SEGGI, CD 120 SEGGI; M5S PRIMO PARTITO (DIRE) Roma, 26 feb. – Secondo i dati definitivi diffusi dal Viminale, alla Camera il Centrosinistra ha ottenuto il 29,54% con l’assegnazione di 340 seggi (292 al Pd, 37 a Sel, 6 al Centro Democratico e 5 a Svp), mentre al Centrodestra con il 29,18% sono 124 i seggi andati al centrodestra (97 al Pdl, 18 alla Lega Nord e 9 a Fratelli d’Italia). Il Movimento 5 stelle conquista il 25,55% delle preferenze e 108 seggi. La Lista Monti il 10,56 e 45 seggi (37 alla Scelta civica con Monti per l’Italia e 8 all’Udc). Nessun seggio per Rivoluzione Civile di Ingroia che raggiunge il 2,24 per cento. Per la Camera ha votato il 75,19% degli aventi diritto. Il M5S è il partito più votato con 8,6 milioni di preferenze.

A Cadoneghe il PD rimane il primo partito con un margine ampio al Senato, mentre alla Camera conserva il primato per soli cinque voti.

RISULTATI A CADONEGHE

SENATO DELLA REPUBBLICA

LISTA MONTI 873 9,54%
RIV. CIVICA INGROIA 120 1,31%
PD 2829 30,91%
CENTRO DEM. 24 0,26%
SEL 195 2,13%
PENSIONATI 73 0,80%
MIR – SAMORI’ 17 0,19%
LA DESTRA – STORACE 19 0,21%
FRATELLI D’ITALIA 89 0,97%
PDL 1473 16,09%
LEGA NORD 561 6,13%
VENETO STATO 15 0,16%
LIGA VENETA 53 0,58%
PARTITO COM. LAVORAT. 32 0,35%
MAGDI CRISTIANO ALLAM 34 0,37%
RIFORMISTI – CRAXI 3 0,03%
PROGETTO NAZIONALE 10 0,11%
DONNE PER L’ITALIA 13 0,14%
FORZA NUOVA 17 0,19%
FARE – PER FERMARE.. 185 2,02%
INDIPENDENZA VENETA 69 0,75%
CASAPOUND ITALIA 12 0,13%
MOVIMENTO 5 STELLE 2437 26,63%

TOTALE VOTI VALIDI 9153
SCHEDE NULLE 192
SCHEDE BIANCHE 53

TOTALE SCHEDE 9398

CAMERA DEI DEPUTATI

FARE – PER FERMARE… 231 2,32%
MOVIMENTO 5 STELLE 2842 28,57%
RIV. CIVICA INGROIA 184 1,85%
SCELTA CIVICA – MONTI 883 8,88%
CASINI UDC 121 1,22%
FINI FLI 17 0,17%
PENSIONATI 72 0,72%
LA DESTRA – STORACE 20 0,20%
PDL 1516 15,24%
LEGA NORD 581 5,84%
MIR – SAMORI’ 18 0,18%
FRATELLI D’ITALIA 102 1,03%
CASAPOUND ITALIA 17 0,17%
INDIPENDENZA VENETA 93 0,93%
LIGA VENETA 52 0,52%
PD 2847 28,62%
SEL 236 2,37%
CENTRO DEMOCRATICO 26 0,26%
MAGDI CRISTIANO ALLAM 38 0,38%
VENETO STATO 13 0,13%
PROGETTO NAZIONALE 12 0,12%
FORZA NUOVA 25 0,25%
RIFORMISTI – CRAXI 3 0,03%

TOTALE VOTI VALIDI 9949
SCHEDE NULLE 216
SCHEDE BIANCHE 64

TOTALE SCHEDE 10229

feb 19

Per il Senato (unica circoscrizione Veneto), scheda gialla.

Per la Camera dei Deputati (circoscrizione Veneto 1), scheda rosa.

feb 15

Torna la protesta di cittadini e amministratori pubblici per il mancato avvio dei lavori di allargamento della Sp 34. «Conosco già la risposta che darà la Provincia: il patto di stabilità non ci permette di aprire le casse. Ma in realtà la presidente Degani sa benissimo che la Provincia non pagherebbe un euro quest’anno, visto che le spese iniziali, ossia le prime rate del lavoro, le pagherebbe il Comune di Cadoneghe con soldi già stanziati. La Provincia pagherebbe solo a fine lavori». Non usa mezzi termini il sindaco Gastaldon, presente stamane alle 12 al raduno di protesta organizzato in via Cortese per contestare l’immobilismo della Provincia in merito all’allargamento della Sp 34.

«Sono ormai 4 anni che stiamo discutendo del progetto con la Provincia – prosegue il sindaco –. L’opera è già stata in parte realizzata, e si deve tenere conto che quando è stato necessario l’Amministrazione comunale ne ha finanziato almeno il 50%, anche se si tratta di proprietà di altri. Il 12 ottobre 2011 la Provincia aveva confermato la sua disponibilità al cofinanziare il progetto: da allora il Comune a proprie spese ha affidato la progettazione preliminare e definitiva ad Etra e consegnato il tutto alla Provincia. Risultato: zero. È un ritardo inammissibile, considerando che ogni giorno sono in gioco l’incolumità e la sicurezza delle persone».

I lavori dovrebbero essere avviati da tempo. Gastaldon spiega perché: «La provincia dichiara di avere i fondi e di aver inserito l’opera tra le 7 priorità contenute nel Piano provinciale della viabilità. Ma adduce la presenza ostativa del patto di stabilità. Un problema che non ha rilevanza, visto che, trattandosi di cofinanziamento, i primi SAL (stati avanzamento lavori, suddivisi sempre nelle percentuali del 30%, 30%, 30% e 10%) possono essere pagati dal Comune di Cadoneghe: ciò significa che i soldi della Provincia non serviranno prima del 2014 o addirittura del 2015, data la durata dei lavori e i tempi necessari al collaudo. Il Comune ha fatto la sua parte anche deviando il traffico pesante con la nuova bretella, ma ora non possiamo partire con i lavori per realizzare fognatura e sottoservizi (già finanziati, con Etra in attesa di poter avviare i lavori) se la Provincia non dà il suo assenso».

Alla manifestazione hanno partecipato i candidati alla Camera per il PD Alessandro Naccarato e Giulia Narduolo, il consigliere regionale democratico Piero Ruzzante, gli assessori e consiglieri comunali della lista “Cadoneghe Città e Ambiente”.

feb 13

feb 13

Due anni fa ebbe luogo una manifestazione promossa dalle forze politiche che sostengono l’amministrazione comunale per chiedere con forza alla Provincia di Padova di fare la propria parte per finanziare il secondo stralcio dell’allargamento della Provinciale 34 delle centurie, conosciuta meglio come Strada bassa o Via Roma.

Il corteo, guidato dal sindaco Mirco Gastaldon, percorse via Roma per dare visibilità al problema di una strada estremamente pericolosa, già sede di decine di incidenti, alcuni di questi mortali. Due anni dopo, se per un breve tratto la realizzazione, da parte del nostro Comune, della bretella tra la Strada Regionale del Santo e la Z.I. ha risolto il problema, per la gran parte della strada, il problema è ancora tutto là. Mancano i marciapiedi e la pista ciclabile, le condizioni del manto stradale sono penose, la larghezza della strada, dove transitano automezzi, pullman, ecc. rappresenta ancora un rischio reale.

Le cose stanno esattamente come due anni fa: da anni il Sindaco e l’amministrazione sollecita una risposta dalla Provincia. Questa amministrazione si è sempre mossa con decisione nell’ambito del doveroso rispetto istituzionale. Ma da anni una risposta non arriva. Né un sì, né un no. Gli atti ufficiali e la corrispondenza parlavano chiaro già due anni fa. Adesso il tempo è ampiamente scaduto.

Cadoneghe aveva già messo sul piatto risorse importanti per l’allargamento di via Roma: oltre 700 mila euro che potrebbero coprire la metà dell’intervento. Non solo l’allargamento e la messa in sicurezza di via Roma, ma anche il prolungamento dei marciapiedi e della ciclabile lungo via Marconi, per completare finalmente il collegamento in sicurezza, pedonale, automobilistico e ciclabile, tra Cadoneghe e Reschigliano.

La Provincia ha il dovere di dare risposte. Ognuno si prenda la propria responsabilità. Cadoneghe se l’è presa da tempo, nell’interesse dei cittadini e di chi transita ogni giorno per questa strada stretta e pericolosa. I cittadini di Cadoneghe, dopo due anni di mancate risposte, non intendono più rinunciare a quello che è a tutti gli effetti un diritto: il diritto alla sicurezza, il diritto di non rischiare la vita quando ci si muove a piedi, in macchina o in bicicletta. Cara Provincia, cara Degani, caro Marcato, il tempo è scaduto.

Ritroviamoci VENERDI’ 15 FEBBRAIO alle 12.00 ALL’INIZIO DI VIA PLACIDO CORTESE (EX VIA CA’ PONTE – LAT. VIA ROMA).

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