dic 30

Cadoneghe Votanti 371
Valide 363
Bianche 7
Nulla 1

Naccarato 249
Miotto 44
Narduolo 147
Piva 50
Galbussera 43
Pasquato 33
Pesce 27
Corso 28
Camani 32
Evghenie 15
Piron 25

Gli aventi diritto al voto erano 1014

dic 21

Avranno luogo DOMENICA 30 dicembre dalle 8 alle 21 le Primarie per i candidati PD al Parlamento.
A Cadoneghe attiveremo un unico seggio, in Sala Consiliare a Mejaniga.

Potranno votare tutti coloro che si sono iscritti all’Albo del Centrosinistra (per votare alle primarie del 25/11) e tutti gli iscritti PD del 2011 e rinnovati nel 2012.
Si potranno esprimere una sola oppure due preferenze (obbligatoriamente un uomo e una donna).

Tutte le informazioni sono sul sito http://www.primarieparlamentaripd.it/

I CANDIDATI ALLE PRIMARIE DEI PARLAMENTARI DI PADOVA

ALESSANDRO NACCARATO. Ho 43 anni, vivo a Padova con mia moglie e i nostri due figli. Laureato in Storia, ho svolto attività di ricerca e pubblicato sulla Resistenza, sul Movimento operaio e sul terrorismo. Insegno Italiano e Storia all’Istituto Valle di Padova. Consigliere comunale e capogruppo dei Democratici di Sinistra a Padova, ho ricoperto l’incarico di segretario provinciale e veneto dei DS fino alla nascita del PD. Queste esperienze mi hanno consentito di conoscere a fondo potenzialità e problemi di Padova e della sua Provincia. Eletto nel 2006 alla Camera dei Deputati, ho fatto parte delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia e del Comitato bicamerale di controllo sull’immigrazione e sull’attività di Europol. In questo periodo mi sono occupato soprattutto di lavoro, sviluppo, infiltrazioni della criminalità organizzata in Veneto, riforma delle autonomie locali e istruzione pubblica. Ho presentato 168 interrogazioni parlamentari e 135 proposte di legge con una presenza in aula di oltre il 90%. Mi candido alle Primarie del PD per completare il lavoro iniziato sei anni fa e per continuare a rappresentare il nostro territorio. www.alessandronaccarato.it

MARGHERITA MIOTTO. Sono nata e risiedo a Piove di Sacco. Mi sono formata nell’associazionismo cattolico e nei movimenti di cooperazione internazionale. Ho lavorato nel privato – settore assicurativo – e nel pubblico con funzioni amministrative. Sono stata amministratrice negli Ospedali di Piove di Sacco, di Padova e presidente della Casa di Riposo di Piove di Sacco. Sono stata eletta in Consiglio Regionale fino al 2005 ove mi sono occupata prevalentemente di politiche sociali e sanitarie, ed ho ricoperto per un anno l’incarico di Assessore alle Politiche Sociali e Formazione professionale. Nel 2008 sono stata eletta alla Camera dei Deputati e nell’Ottobre 2010 sono stata eletta capogruppo del PD nella commissione Affari Sociali che si occupa di assistenza e sanità . In questi cinque anni ho contrastato le politiche dei tagli in sanità e nell’assistenza, ho contribuito a fermare la brutta legge sul testamento biologico, ma ho anche migliorato le leggi del Governo Monti sulla riforma della medicina territoriale, le misure per i disabili ed ho contribuito a rifinanziare il fondo per la non autosufficienza ed il fondo sociale.Ho anche promosso una indagine conoscitiva sul fenomeno del gioco d’azzardo e ne ho curato la relazione conclusiva. Mi sono occupata di varie crisi aziendali e di criticità ambientali che hanno interessato il nostro territorio provinciale. I temi della mia agenda: Salute, Lavoro, Ambiente, Legalità. Sito: margheritamiotto.it Facebook: margherita miotto e per margherita miotto

GIULIA NARDUOLO. 28 anni, laureata in Lingue con 110 e lode, vivo a Megliadino San Vitale, nel montagnanese. Lavoratrice precaria, ho fondato una Onlus che si occupa di cultura e si prende cura delle famiglie in difficoltà del territorio. Tra le anime della fortunata campagna “This should be shaken – support for Emilia”, magliette originali a favore dei terremotati dell’Emilia, seguita anche dai media nazionali. Motore instancabile di idee e di innovazione, una presenza generosa e costante a servizio della comunità e del Pd locale, ha contribuito in maniera determinante al successo elettorale nel Comune di Merlara, dove il centrosinistra non governava da oltre cinquant’anni. È una candidatura che nasce dalla spinta di tanti giovani (e non solo). Parole chiave: lavoro e rinnovamento, vuole mettere in rete idee ed energia contro la crisi.

GIANCARLO PIVA. Dal 2006 sono Sindaco di Este e ho ricoperto incarichi amministrativi nel comune di Baone e nel Parco Colli Euganei. Sono membro del Direttivo di Anci Veneto con l’incarico di capogruppo del PD. Lavoro in un’associazione datoriale di categoria dove mi occupo di diritto del lavoro, sindacale e dell’ambiente. Laureato in giurisprudenza, ho 46 anni, sono sposato con Chiara e sono papà di Francesco. Amo l’ambiente e vorrei consegnarlo a mio figlio e a tutti i ragazzi e le ragazze del mondo, migliore di come l’ho trovato. Facebook: http://www.facebook.com/scriviPiva

MARISA GALBUSSERA. Dal 1996 membro del Coordinamento dell’Accademia per la Formazione di Padova, un’associazione che si occupa della formazione soggettiva, soprattutto nel campo delle esperienze educative, terapeutiche, sociali ed artistiche. – Per info: www.accademiaperlaformazione.it Dal 2010 sono Presidente Provinciale del Centro Italiano Femminile (CIF) di Padova, un’associazione di donne che opera in campo civile, sociale e culturale per la costruzione di una democrazia solidale e di una convivenza fondata sul rispetto dei diritti umani e della dignità della persona, secondo lo spirito e i principi cristiani, la Costituzione e le leggi italiane, le norme del diritto comunitario e internazionale. – Per info: www.cifpadova.it Dal 2006 al 2009 membro della Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova come Coordinatrice della Sottocommissione Salute e Società. Dal 2006 al 2010 direttore del Consultorio Familiare del CIF di Padova. Ho pubblicato numerosi articoli sulla condizione femminile, sul disagio adolescenziale, sulla paternità e sulla crisi odierna della comunità. Scrivo regolarmente articoli per il settimanale diocesano La Difesa del Popolo e per la rivista mensile del Centro Italiano Femminile Cronache e opinioni. Facebook: http://www.facebook.com/scriviGalbussera

LORETTA PASQUATO. 49 anni, coniugata, due figlie, ragioniera, lavora presso il ministero per i beni e attivita’ culturali con la qualifica di assistente amministrativo gestionale; iscritta al partito democratico dalla fondazione, componente dell’assemblea regionale del partito democratico e delegata alla conferenza nazionale delle donne democratiche. Eletta consigliere comunale a Noventa Padovana , dal 2001-2006 ha ricoperto l’incarico di capogruppo, presidente della commissione consiliare sport, cultura, pubblica istruzione. Rieletta nel 2006 ha ricoperto la carica di assessore alla pubblica istruzione e politiche della famiglia. Rieletta nel 2011, vicesindaco di Noventa Padovana segue pubblica istruzione e politica sociali. Per molti anni componente degli organi collegiali della scuola e dei comitati genitori. Iscritta al sindacato Cgil e attualmente è componente rsu. Da sempre interessata alle politiche sociali, alle tematiche afferenti alla parita’ di genere, istruzione, ricerca e politiche ambientali.

MARIELLA PESCE. Sono nata il 30 luglio 1963, vivo a Trebaseleghe. Laureata in pedagogia, ho lavorato come insegnante di scuola elementare a S.Ambrogio di Trebaseleghe, poi come insegnante di lettere alla scuola media di Camposampiero e infine nel 1996 sono diventata dirigente scolastico. Ho lavorato a Pieve di Cadore (BL), Treviso, San Giorgio in Bosco, Piombino Dese e Camposampiero. Attualmente dirigo l’Istituto Superiore “Newton” di Camposampiero. Per molti anni animatrice di gruppi dell’Azione Cattolica; ho partecipato ad alcune brevi esperienze di volontariato in Centro America e nel 1995 ho fatto la mia prima esperienza amministrativa nella lista civica appoggiata dall’allora Partito Popolare. Nel 2009 mi sono presentata come candidato sindaco per la lista di centro-sinistra “Il Paese che vogliamo” a Trebaseleghe e sono consigliere comunale. La mia candidatura è nata dal territorio: in questo momento difficile credo sia necessario che ogni cittadino si chieda cosa può fare per il suo Paese e si renda disponibile per sostenere il rinnovamento della Politica per una rinascita dell’Italia e per il Bene Comune. Questa è soprattutto una sfida per me e per l’Alta Padovana.

FRANCESCO CORSO. Sindaco di Baone. Il nostro slogan “Avremo sempre cuore e occhi aperti per le nostre comunità” racchiude il proposito di rappresentare i cittadini della provincia di Padova ed il suo territorio in questo momento particolarmente difficile. Nessuna logica di tipo correntizio ma una viva attenzione a tutte le persone e le famiglie coinvolte dalla crisi economica e l’ascolto di tutte le istanze che provengono dalle realtà associative impegnate per la difesa della salute e dell’ambiente. A sostenermi c’è uno schieramento trasversale: amministratori, segretari di circolo e rappresentanti della società civile che alle primarie nazionali hanno votato per Bersani, Renzi o Puppato. Il nostro programma è consultabile sul sito www.pdnuovopercorso.com

VANESSA CAMANI. Sposata con Marco e mamma di Anna. Laureata in Economia, mi occupo di contabilità in un’azienda di Padova. Da sempre appassionata di politica, sono Capogruppo per il Partito Democratico in Consiglio Comunale ad Abano Terme. Ogni estate, insieme a tanti amici della Provincia, organizziamo la Festa Democratica di Abano, che negli ultimi anni ha ospitato le feste tematiche nazionali di Turismo e Giustizia. Mi candido per proseguire l’impegno concreto a favore della mia comunità e del Paese. Credo nella politica che si occupa dei giovani e del lavoro, che offre spazi alle donne e alle loro energie. Lo voglio fare, come sempre, con Emozione, Passione, Impegno. Facebook Vanessa.Camani Twitter Vanessa Camani “La politica è l’arte del possibile. Tutta la vita è politica.” Cesare Pavese

NONA EVGHENIE. Sono Nona Evghenie, madre e lavoratrice di 34 anni, vivo a Padova dal 2002. Laureata in economia, lavoro in un istituto bancario e dal 2009 sono consigliere comunale con delega a Culture e Integrazione e Presidente della Commissione consiliare per le politiche economiche del Comune di Padova. Mi impegno in politica perché voglio un Paese migliore per i nostri figli che investa nel loro futuro: è il capitale umano la nostra risorsa più preziosa. Voglio continuare ad impegnarmi perché so di dover dare il mio contributo come cittadina mettendo in campo l’esperienza maturata nell’incarico istituzionale, le mie competenze professionali e la passione. Credo sia maturo il tempo per una vera partecipazione femminile in tutti gli ambiti della nostra società. Desidero per la nostra Italia un welfare reale basato sulla creazione di opportunità, il merito in tutti i settori della società, la valorizzazione dei talenti per un’ampia mobilità sociale, un’economia più equa, rappresentanza egualitaria per le donne, maggiore uguaglianza sociale e pari dignità di tutti i cittadini in un contesto di concreta e costruttiva pluralità di culture. I FEEL: Famiglia Equità Efficienza Lavoro – E’ questo il futuro – Facebook: Nona Evghenie

CLAUDIO PIRON. Coniugato, tre figli, laurea in architettura. Dal 2004 Assessore Comunale all’Edilizia scolastica, Politiche Scolastiche, Educative e Giovanili. Impegnato in associazioni e volontariato, obiettore di coscienza, promotore del Movimento Primo Lavoro. Membro Consiglio Pastorale Diocesano, Osservatorio Terzo Settore in Camera di Commercio. Promotore di cooperative e imprese sociali, ideatore di servizi innovativi: Civitas Salone dell’Economia Sociale e Civile, Fondazione La Casa onlus, Coop. Asa, Coop. Nuovo Villaggio, Coop. Città So.La.Re. , Casa a Colori, Associazione Migranti, Progetto Miriam, iniziative per donne, lavoratori migranti, consumatori, categorie produttive, Presidente Cooperativa edilizia CasAmbiente. Coordinatore regionale Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie – Membro ANCI Scuola (Naz. e Reg.), Presidenza GAI (Giovani Artisti Italiani) circuito nazionale per lo sviluppo di giovani professionalità in ambito artistico. È IL “NOI” CHE CAMBIA Nove anni di impegno politico e amministrativo in rete con associazioni, scuole, università, cooperative, imprese, istituzioni nazionali e internazionali. Il ‘Noi’ che ha reso possibile impegnare 60 milioni di € per realizzare 15 nuove scuole (nidi, materne, elementari, medie, palestre, mense), ristrutturare e mettere in sicurezza di 110 istituti, le iniziative su legalità, istruzione, temi giovanili, diffusione dei valori costituzionali. IN PARLAMENTO A SERVIZIO DEL PAESE: PRIMA I GIOVANI, LA SCUOLA, IL LAVORO, per costruire una prospettiva di vita personale, famigliare, sociale. Un paese cresce se trova speranza e fiducia in se stesso. GIUSTIZIA E LEGALITÀ, le fondamenta per crescere liberi, per garantire convivenza civile e sviluppo. CAMBIARE SUBITO, legge elettorale, falso in bilancio, corruzione e riciclaggio, cittadinanza ai figli dei migranti. Cambiare l’Italia per far crescere l’Europa dei Popoli.

dic 13

Il nostro Partito va (di corsa) verso le primarie per i candidati al Parlamento. Da questa consultazione, le cui regole saranno fissate la prossima settimana, uscirà una graduatoria che servirà a comporre le liste delle varie circoscrizioni, secondo quanto prevede la legge elettorale “Porcellum” tuttora, purtroppo, vigente.

Le date ipotizzate sono il 29 e il 30 dicembre. Significa pochissimi giorni per far conoscere agli elettori gli aspiranti a un seggio in Parlamento per il Partito Democratico: una corsa frenetica.

Non è (tutta) colpa del Pd, sia chiaro. Gli eventi sono precipitati, come sappiamo, e le camere saranno sciolte prima del previsto. Ma era ormai da tempo evidente che questa legge elettorale non avrebbe subito modifiche, quindi la discussione sulle regole e sulle modalità di svolgimento (avviata da mesi al di fuori dei consessi “ufficiali” del Pd) avrebbe potuto (e dovuto) essere affrontata negli organismi preposti con un anticipo adeguato.

Si arriva in sostanza all’ultimo secondo. Ma è comunque importante che ci si arrivi, per dare un segnale forte all’elettorato e a tutta l’Italia: il Partito Democratico respinge l’idea che siano in pochi a decidere e apre a una consultazione popolare che deve ricostruire quel filo spezzato tra eletto ed elettore. Dobbiamo sempre aver presente che i partiti in questi anni hanno toccato il fondo in termini di credibilità: lo dicono tutti i sondaggi. Le primarie del 25/11 e questa consultazione per il Parlamento sono due passaggi fondamentali, non sufficienti ma certamente necessari. I segnali di una ripresa di fiducia e di una crescita di credibilità ci sono e si vedono.

Sono tra quelli che nelle Primarie vedono un tratto caratterizzante del Pd, pur consapevole dei limiti e dei possibili difetti. I detrattori dicono che spaccano il partito in tifoserie, esasperano il protagonismo individuale dei candidati, rischiano di oscurare i problemi reali e gli orizzonti comuni. E’ vero, il rischio esiste, dipende molto dalla “maturità” democratica dei candidati, ma quali sono le alternative? L’alternativa è che siano gli organi dirigenti del partito a selezionare i candidati. Questo sarebbe il percorso migliore, probabilmente, perché permetterebbe di valutare con cognizione di causa competenze e radicamento dei candidati. Ma solo in linea teorica, perché le esperienze recenti hanno dato altre indicazioni: il prodotto di queste selezioni è stato troppe volte un prodotto scadente.

Ben vengano quindi queste primarie, e che siano primarie “vere” e contendibili! Ne guadagneranno tutti, chi andrà in lista e chi no, ma soprattutto ne guadagnerà il Partito Democratico e il governo dell’Italia.

Alberto Savio, segretario Pd Cadoneghe

dic 13

Primarie per la scelta dei candidati. Questa la scelta compiuta ieri mattina dalla segreteria nazionale, che si è riunita insieme ai segretari regionali, ai capigruppo del Pd alla Camera e al Senato e alla presidente dell’Assemblea nazionale del partito.
L’obiettivo politico è di rimarcare ancora una volta la natura e gli obiettivi del Partito Democratico, impegnato con tutte le proprie forze a riformare la politica e a sostenere una riscossa civica, sociale e politica dell’Italia.
I tempi sono strettissimi, ma dettati dalla scadenza del voto politico. Se si vota il 17 febbraio le liste dei candidati vanno presentate entro il 14 gennaio. La Direzione nazionale del partito che, secondo le regole deve approvare formalmente le liste, dovrà dunque riunirsi al massimo tra il 7 e il 9 gennaio. Di conseguenza le riunioni delle direzioni provinciali e regionali dovranno essere convocate per il 3 e il 4 gennaio. Pertanto le primarie dovranno svolgersi necessariamente entro il 29 e il 30 dicembre.
In vista di queste scadenze, lunedì 17 dicembre si riunirà la Direzione nazionale del partito per fissare le regole e i principi delle primarie e decidere sulle deroghe, secondo statuto. Tra il 20 e il 22 dicembre dovranno riunirsi direzioni regionali e provinciali.
Sarà una corsa contro il tempo. E un altro sforzo notevole dopo quello compiuto per le primarie di coalizione. Ma la posta in gioco è alta: la dimostrazione concreta che il centrosinistra è l’unica forza politica che per scelte, radicamento e credibilità del progetto può aprire una nuova pagina nella vita del Paese.

Segue il comunicato ufficiale della segreteria.

PD: IMPEGNO STRAORDINARIO PER IL RINNOVAMENTO DELLA POLITICA
I candidati al Parlamento scelti con le primarie.
La segreteria nazionale del Partito Democratico, riunita questa mattina con i segretari regionali, con i capigruppo del partito alla Camera e al Senato e con il presidente dell’Assemblea nazionale Pd, ha deciso di svolgere in tutta Italia primarie aperte per la scelta dei candidati per le elezioni politiche alla Camera e al Senato.
Il Partito Democratico ha scelto da tempo di impegnarsi per la riforma della politica, per il rinnovamento nella qualità, per l’apertura alla società, per migliorare concretamente il rapporto tra la politica e i cittadini.
La sfida vinta con lo svolgimento delle primarie di coalizione Italia Bene Comune e con la partecipazione popolare alla scelta del candidato presidente del Consiglio del centrosinistra impegna a proseguire nello sforzo di rinnovamento e di cambiamento della politica.
In questo contesto, la mancata riforma della legge elettorale ha reso indispensabile la scelta delle primarie per l’indicazione dei candidati, pur nella consapevolezza della ristrettezza dei tempi, della complessità organizzativa,
dello sforzo che sarà necessario richiedere ai volontari ed ai circoli del Pd in un periodo per larga parte festivo.
La segreteria nazionale del Pd chiede ai propri iscritti, ai militanti, ai volontari un impegno straordinario per rendere possibile la migliore riuscita di questa iniziativa, pur dopo il lavoro profuso per lo svolgimento delle primarie della coalizione Italia Bene Comune.
Queste primarie saranno un appuntamento decisivo per caratterizzare ancora una volta il Pd come il partito dell’apertura e del rapporto con la società: saranno lo strumento che il Pd offre ai cittadini per restituire loro la possibilità di avere rappresentanti scelti e non nominati dai vertici politici.
Regole e principi generali per lo svolgimento delle primarie saranno indicati nel corso della Direzione nazionale del Partito Democratico convocata per lunedì 17 dicembre. Seguiranno nei giorni successivi le riunioni delle direzioni regionali e degli organismi dirigenti provinciali.
Nella riunione di oggi è emersa la condivisione di alcuni primi punti che saranno sottoposti alla Direzione, in particolare con riferimento all’elettorato attivo, che sarà riservato agli iscritti al Pd e ai votanti alle primarie del 25 novembre che al momento del voto si dichiarino elettori del Pd. Quanto all’elettorato passivo, saranno gli organi territoriali e gli iscritti a selezionare i candidati da sottoporre alle primarie.
Gli obiettivi da raggiungere con questa iniziativa sono: fare in modo che ogni territorio abbia i propri rappresentanti parlamentari scelti con le primarie; un rafforzamento significativo della presenza delle donne nei gruppi parlamentari del Pd; una presenza di competenze e di personalità esterne, in modo da comporre una rappresentanza parlamentare del Pd che sappia affrontare la responsabilità di governare il paese per offrire all’Italia la possibilità di una riscossa civica, sociale, economica, politica.
Le date per lo svolgimento delle primarie saranno decise in diretto collegamento con le date delle elezioni politiche e con le conseguenti scadenze per la presentazione ufficiale delle liste.
Se le elezioni politiche fossero fissate per il 17 febbraio, di fatto le ultime date possibili per svolgere le primarie e consentire così procedure ordinate e l’approvazione della Direzione Nazionale, che dovrà riunirsi i primi di gennaio, in tempo per la presentazione delle liste, saranno quelle del 29 e 30 dicembre.

dic 12

dic 11

Si è svolto stasera in Sala Consiliare un pubblico dibattito sul tema del nuovo assetto amministrativo delle province e delle città metropolitane. Vi hanno preso parte i sindaci di Cadoneghe Mirco Gastaldon e di Vigodarzere Francesco Vezzaro e il vicesindaco di Padova Ivo Rossi.

Il sindaco di Cadoneghe Mirco Gastaldon ha sottolineato come la fine anticipata del governo Monti e quindi della legislatura in corso ponga un serio stop alle riforme avviate, tra cui quella appunto del riassetto dei livelli amministrativi e dell’accorpamento delle province. Gastaldon ha anche anticipato che l’Unione dei Comuni del Medio Brenta sta discutendo con altre amministrazioni l’allargamento dei suoi confini e ha annunciato che lo studio di fattibilità finanziato in parte dalla Regione per la fusione con Vigodarzere e Padova è stato da poco assegnato a un team di ricercatori dell’università di Bologna. La crisi impone di superare i limiti amministrativi troppo angusti. A Padova, su 104 comuni, 23 hanno meno di 10 dipendenti. Il tema della fusione dei piccoli comuni non è più rinviabile. Così come la riforma dei livelli amministrativi, con riduzione delle Regioni e ridefinizione delle province. Anche le unioni tra comuni vanno ulteriormente incentivate: la legge le rende già in molti casi obbligatori. Il sindaco ha illustrato il nuovo assetto amministrativo previsto dalla riforma avviata dal governo Monti che prevede anche l’attuazione delle 10 aree metropolitane, oltre all’accorpamento delle province che diventano enti di secondo livello. L’opzione Città Metropolitana per la nostra area provinciale è un’opportunità da cogliere che permette di avere una visione omogenea per il trasporto pubblico, per i servizi, per lo sviluppo del territorio. Nulla a che vedere con opportunità politiche o partitiche. Anzi, questa opportunità non è certamente ben vista dalla vecchia politica che vuole conservare poltrone e rendite. Occorre invece superare il campanilismo e ragionare in un’ottica di sistema, e questo è oggi indispensabile in una stagione di contrazione di risorse.

Francesca Gambarotto dell’Università di Padova, docente di Economia del Territorio, dip. Scienze Economiche. La docente ha spiegato che l’Europa è profondamente cambiata e la competizione avviene ormai tra regioni e aree territoriali. L’Europa spinge i territori a diventare “smart” attraverso l’innovazione, una forte coesione interna, una “collaborazione” tra i diversi attori. Questo porta a una migliore qualità della vita e a una maggiore competitività. Importante l’aspetto tecnologico (si parla di città “intelligenti”) e un impegno concreto della pubblica amministrazione in questo senso: una forte volontà politica e una nuova visione “partecipata” della vita cittadina.

Il sindaco di Vigodarzere Francesco Vezzaro ha sottolineato che il movimento che porterà alla istituzione della Città Metropolitana è un movimento destinato a compiersi, perché attua una vera riforma federale e dà vita a una forma organizzativa nuova che nasce da esigenze reali del territorio. Anche Vigodarzere ha aderito, se pur con ritardo. Questo è un momento di trasformazioni profonde dei rapporti economici e questo si rifletterà in trasformazioni amministrative. La frammentazione amministrativa porta a tempi lunghissimi, come per il PATI dell’Area Metropolitana, per esempio. O per il GRA, che rimarrà incompleto proprio nell’area trainante della provincia, l’area nord.

Ivo Rossi ha concluso il giro di interventi. Ha detto che lo scenario oggi è molto diverso rispetto a com’era una settimana fa: la crisi di governo ha cambiato rapidamente il contesto, ma rimaniamo comunque sulla scia dell’art. 133 della Costituzione. Il percorso è segnato e inevitabile: in questi anni il mondo è cambiato, l’economia ha altri equilibri geografici e noi non possiamo affrontare questi cambiamenti con un’architettura istituzionale e amministrativa inadeguata. L’assetto istituzionale va cambiato, il complesso delle istituzioni va alleggerito: abbiamo ereditato un sistema di amministrazioni non più sostenibile, pensato per un mondo in crescita. La città metropolitana (meglio parlare però di area metropolitana) è coerente con lo sviluppo del territorio e con i flussi di traffico registrati: la divisione amministrativa attualmente vigente delle province, con i loro confini anacronistici, non ha più senso. Come non ha più senso la polverizzazione del territorio, la proliferazione delle zona artigianali e dei capannoni che hanno distrutto il territorio e creato diseconomie. Il PATI intercomunale dell’Area Metropolitana, pur con tutti i limiti dell’esperienza, è stato un segnale importante. Ivo Rossi ha poi parlato della fusione di Acegas APS con HERA (19. gruppo industriale nazionale e seconda multiutility) e ha parlato dell’imminente analogo processo nel campo del trasporto pubblico che porterà a un’unica azienda di dimensione regionale.

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