dic 29

Abbassare e uniformare i limiti di velocità lungo la Statale del Santo, nel tratto compreso fra Campodarsego e Castagnara. Con questo obiettivo Veneto Strade ha eliminato, su richiesta del Comune di Cadoneghe, i tratti in cui era possibile viaggiare a 90 chilometri con un susseguirsi di cambi del limite di velocità spesso poco comprensibili dagli automobilisti. Ora prima di entrare nella frazione di Mezzavia da sud non si dovranno superare i 70 kmh mentre non si dovrà superare il limite dei 50 kmh provenendo da Campodarsego entrando in Cadoneghe in continuità al limite dei 50 kmh presente sul territorio di Campodarsego sempre lungo la SR307.

La decisione di Veneto Strade serve innanzitutto per omogeneizzare limiti di velocità che fino ad ora, in un tratto stradale di circa 4 km, prevedevano l’alternarsi misto di 3 diverse limitazioni (in sequenza 50-70-50-90-50). Ora i limiti saranno soltanto due (50 e 70), il che da un lato renderà più chiaro il limite agli automobilisti in transito, dall’altro aumenterà la sicurezza in una strada molto trafficata qual è la Regionale del Santo. Rimangono in funzione con i nuovi limiti gli autovelox installati nel giugno 2009: a fine 2009 le contravvenzioni elevate per eccesso di velocità sono state 470. Quest’anno negli stessi punti le contravvenzioni sono state 467. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

dic 29

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dic 27

Dopo i conti sui tagli indiscriminati a scapito delle Regioni decisi dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e che provocheranno drastiche riduzioni dei servizi in particolare per i pendolari o cospicui aumenti delle tariffe, sono arrivati i primi conti sugli effetti del federalismo sui comuni, in particolare sui comuni capoluogo di provincia. Il Corriere della Sera: “Tra i 92 comuni italiani capoluogo di provincia, 52 otterranno benefici dalla proposta di riforma del federalismo fiscale e 4o verranno invece penalizzati….Complessivamente, ci saranno 445 milioni di euro in meno di risorse statali per i servizi comunali. La nuova situazione metterà i comuni «penalizzati» con le spalle al muro e davanti a un bivio: o la necessità di aumentare la tassa comunale onnicomprensiva, l`Imu, oppure quella di gestire meglio i propri conti e le proprie spese…L`allarme per il possibile arrivo di una vera e propria stangata (il salasso, per quelli che ci perdono è fino al 6o%) è stata lanciata da una proiezione del senatore pd Marco Stradiotto, sulla base di dati della Copaff (la commissione paritetica sul federalismo fiscale che lavora al ministero dell`Economia).

Un taglio drastico delle risorse riguarderà il comune dell`Aquila (-66%) che perderà 26.294.732 euro, rispetto alle somme percepite dallo Stato nel 2010 (comprensive degli aiuti post terremoto), seguito di poco da quello di Napoli (-61%) che perderà, sempre rispetto al 2010 quasi 400 milioni (392.969.715). Napoli – è bene chiarirlo subito – è però il comune che riceve i trasferimenti statali più alti rispetto a tutti gli altri capoluoghi italiani (668 euro per abitante di fronte a una media di 387 euro). I cittadini napoletani sarebbero i più tartassati dalla nuova imposta municipale unica. Il gettito per abitante delle tasse e delle imposte devolute nella città partenopea sarebbe di 669 euro per abitante. LEGGI IL TESTO COMPLETO »

dic 27

Lettera al Corriere della Sera, 24 dicembre 2010

Caro direttore,

Autonomia, Valutazione e Merito: sono i principi fondanti per la riforma del sistema universitario condivisi da chi vuole un rapido e vigoroso cambiamento. Una riforma che l’attuale Governo — nonostante la sua (finora) schiacciante maggioranza — non ha avuto il coraggio di affrontare, ripiegando su un pavido bricolage dell’esistente. Ebbene questi principi sono traditi dal disegno di legge Gelmini, che li evoca, ma non li persegue. E noi di autonomia, valutazione e merito ne vogliamo di più, molto di più: da qui la nostra netta opposizione.

Una premessa: non si può riformare radicalmente un sistema, diffuso e complesso come quello universitario, riducendo le risorse e seguendo le ricette degli antichi cerusici. Non si risana l’ammalato salassandolo di qualche pinta di sangue!

Sottrarre risorse al comparto della conoscenza— all’istruzione primaria, a quella superiore, all’università, alla ricerca — ha tre effetti negativi che si rinforzano a vicenda. Primo: aggrava la malattia, anziché curarla. Secondo: deprime il capitale umano, insostituibile risorsa per crescere e prosperare. Terzo: chi consegue meno conoscenza è anche più vulnerabile e più debole. E così i risparmi di oggi in cultura e istruzione si pagano domani con minore crescita, maggiore disuguaglianza e maggiori spese per sostenere i più deboli. È questa l’interpretazione della modernità dell’attuale maggioranza? LEGGI IL TESTO COMPLETO »

dic 23

dic 23

Pubblichiamo l’appello del segretario del Pd di Limena, Mirko Lazzarini: “Come è noto, l’amministrazione comunale di Limena ha approvato la variante al PRG che prevede il cambio destinazione dell’area di espansione della zona industriale in commerciale per grandi strutture di vendita. Ora hanno pre-convocato un consiglio comunale per il 29-12 il cui OdG prevederà l’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo.
Tutte le forze di centrosinistra di Limena si stanno mobilitando per informare ancora una volta la cittadinanza su quanto sta avvenendo e quindi è stata programmata un’iniziativa pubblica il 28-12.
Finora il Partito Democratico si è distinto per la propria posizione di netta e ferma contrarietà, a tutti i livelli: da quello locale ai vertici provinciali e regionali.
Pertanto, pienamente cosciente che siamo in un periodo di festività e che il tempo di preavviso è minimo, chiedo al partito una presenza forte. Si parla di un’area di 260.000 mq e una cubatura di più di 300.000 mc. Quindi è chiaro che si tratta di un progetto che avrà conseguenze su tutta la provincia.”

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