nov 23

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Come drammaticamente riportano le cronache quotidiane, in Italia le vittime di femminicidio sono ancora tantissime e il fenomeno continua a mantenere alto il livello di allarme e disagio sociale.

Come ogni anno, il Comune di Cadoneghe e alcune associazioni del territorio propongono un momento di riflessione, una testimonianza che possa dare un contributo al lento processo di sradicamento della cultura maschilista che ancora permea la nostra società. L’appuntamento è per sabato 25 novembre dalle 9,30 alle 12 con “Cadoneghe contro la violenza sulle donne”, letture e musica in piazza Mercato (via Gramsci 78 A, parcheggio Zarpar Viaggi), iniziativa in collaborazione con UDI Cadoneghe, coord. donne SPI Cgil, ass. Scopriamo la vita e Le Botteghe di Cadoneghe, per la regia di Nicola Alfons.

Nel Comune di Cadoneghe è attivo lo sportello QuiDonna gestito dal Centro Veneto Progetti Donna che fornisce consulenza di carattere informativo in ambito legale, occupazionale e d’inserimento lavorativo, imprenditoriale, culturale e formativo, psicologico e sanitario, di conciliazione delle tematiche familiari e di lavoro.

«A cominciare dai Comuni e dalle istituzioni locali, per debellare questa piaga bisogna agire su tutti i fronti – dice l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Paola Venturato –. Prima di tutto è fondamentale aiutare le donne in difficoltà a sviluppare una consapevolezza del rischio e a chiedere aiuto».

A Cadoneghe è attivo il Centro Antiviolenza: «Si tratta di un Progetto del Centro Donna – spiega Lucia Vettore, consigliera delegata alle Pari Opportunità – che accoglie le donne vittime di violenza e i loro figli. Le operatrici del Centro offrono ascolto e supporto psicologico e legale in un ambiente non giudicante e rispettoso della loro riservatezza. È stata avviata una campagna di sensibilizzazione che si chiama “Attacca la violenza. Non sei più sola”: l’appello è rivolto a chi sia vittima di violenza, o a chi semplicemente conosca una donna che ha subito violenza: chiamate il numero verde gratuito 800 814681. Nessuna donna deve restare sola».

nov 19

Si è tenuto sabato 18 novembre 2017 alle ore 15 il congresso di circolo del Partito Democratico di Cadoneghe, in Sala Calvino della Biblioteca, per l’elezione dei delegati all’Assemblea Provinciale, del segretario di circolo e del nuovo direttivo.

Hanno partecipato alla votazione 97 iscritti su un totale di 170 aventi diritto: il circolo di Cadoneghe è quello più numeroso della provincia di Padova. Al provinciale la candidatura di Federico Ossari (supportato in lista da Enrico Scacco, Mara Favero, Emanuele Lovato e Lucia Vettore) ha ottenuto 62 voti, quella di Vittorio Ivis (delegati Fabio Giacomini, Cinzia Valentini e Marco Guzzon) ha ricevuto 31 voti (bianche 3 nulla 1). La candidatura di Ivis è stata presentata da Gianluca Gaudenzio.

Alla segreteria del circolo è stato eletto Alberto Savio, candidato unitario, con 88 voti (7 bianche e 2 nulle). Al direttivo risultano eletti 19 iscritti, a cui si aggiungono gli 11 aventi diritto (sindaco, assessori e consiglieri in carica). Le operazioni di voto si sono concluse alle ore 19.

Questi i 19 eletti: 1.BEDIN TINO 2. CASSOL ROBERTA 3. BERTON MARCO 4. DE FRANCO SARA 5. FAVERO ROBERTO 6. FAVERO MARA 7. GIACOBBI ANTONIO 8. MALGAROTTO ALICE 9. GIACOMINI FABIO 10. VALENTINI CINZIA 11. GIACOMINI MAURO 12. GUZZON MARCO 13. LAZZARO CARLO 14. LOVATO EMANUELE 15. MUNARO IACOPO 16. PANTANO STEFANO 17. SARNO ANDREA 18. SCACCO PIETRO 19. ZORZI RENATO

nov 15

Giovedì 16 novembre all’auditorium Ramin (ore 21, ingresso libero) va in scena uno spettacolo di eccezione, intitolato “La madre dei ragazzi”. Ne è protagonista l’attrice Lucia Sardo, che dopo aver recitato da protagonista nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, torna ora a rivestire, questa volta in teatro, i panni di Felicia Impastato, la donna che con la sua coraggiosa battaglia culturale e civile ha dato alla Sicilia e all’Italia una nuova speranza di riscatto e cambiamento.

Come racconta il film, a questa madre, nel 1978, fu trucidato il figlio Peppino, che la mafia fece esplodere con una carica di tritolo. Felicia era moglie di un membro di una cosca, ma si rifiutò di rassegnarsi al lutto e applicare, come tanti altri, il “codice” di omertà della mafia. Nemmeno la faida era il suo obiettivo: Felicia decise di chiedere che fosse lo Stato a punire l’assassino di suo figlio e affrontò questo percorso apertamente, prima costituendosi parte civile contro ignoti e in seguito denunciando Tano Badalamenti come assassino di Peppino.

Grazie alla sua ostinazione e al suo coraggio, Felicia è riuscita, ben 24 anni dopo la morte di suo figlio, a ottenere la condanna all’ergastolo di Badalamenti. Sono stati lunghi anni di lutto, senza cedimenti. Anni in cui questa donna non ha perso occasione per dare un senso alla morte del figlio, per farne un simbolo di testimonianza e di memoria civica.

Lo spettacolo All’auditorium Ramin cerca di restituire allo spettatore il ritratto onesto e rappresentativo di questa persona eccezionale.

Lo stesso lavoro, ma in versione adattata e ridotta, va in scena anche in mattinata, alle ore 9, per le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Cadoneghe.

nov 14

Giovedì 23 novembre alle ore 21 presso la Sala Consiliare nel Municipio di Cadoneghe, il Circolo PD Cadoneghe ha organizzato un incontro sul tema di grande attualità del consumo di suolo: un bene comune che rappresenta le nostre radici, il nostro benessere e la nostra cultura. Parleremo nello specifico della legge cosiddetta salvasuolo approvata recentemente dalla Regione Veneto.

Interverranno:
l’Assessore Corazzari della Lega, proponente della legge
il Vicepresidente del Consiglio Pigozzo del PD, contro-relatore della legge

Coordinerà gli interventi il consigliere comunale del PD Enrico Scacco.

nov 11

Sabato 18 novembre alle ore 15 nella sala Italo Calvino della Biblioteca Comunale di Cadoneghe avrà luogo il congresso di Circolo del Partito Democratico. Gli iscritti sono chiamati dal segretario uscente Mauro Giacomini a eleggere il nuovo segretario locale e il nuovo direttivo di circolo, oltre a esprimersi sulle due candidature per la segreteria provinciale: Vittorio Ivis e Federico Ossari. Il programma prevede nella prima parte, dalle 15 alle 17, la presentazione delle candidature e gli interventi da parte degli iscritti, poi inizieranno le operazioni di voto che si concluderanno alle 19.

nov 11

Più nutrito che mai il programma di San Martin in Piassa, festa popolare organizzata domenica 12 novembre per celebrare la ricorrenza di San Martino dal Comune in collaborazione con Botteghe di Cadoneghe, Pro Loco e Orti sociali–Orti di Pace.
Eventi e celebrazioni saranno nel segno del ricordo di Adriano Baldin, già sindaco e assessore del Comune di Cadoneghe, prematuramente scomparso dieci anni fa.
«Abbiano voluto dedicare la festa di quest’anno a questo nostro grande concittadino – dice il sindaco Michele Schiavo –, che fra le altre cose è l’artefice della nascita, nel 1992, degli Orti Sociali, proposta aggregativa capace di coltivare, oltre ai prodotti della terra, anche le relazioni fra le persone. Proprio come si propone sempre di fare questa popolare ricorrenza, che prende spunto dal gesto di San Martino, il quale condivise parte del suo mantello con un mendicante: un atto simbolico dal quale ancora oggi possiamo trarre un’esortazione all’altruismo, all’accoglienza e all’inclusione, valori che sono oggi più che mai al centro delle nostre politiche sociali».
Il programma di domenica prende avvio alle 9,30, con la messa di ringraziamento per i frutti della terra. Alle 10,30 l’arrivo di San Martino a cavallo, con dolci e cioccolata calda per i più piccoli. Alle 10,45 ci sarà la consegna degli alberelli ai nuovi nati dell’anno 2016 da parte dell’Amministrazione comunale.
Alle 11 Commemorazione di Adriano Baldin a cura dell’Associazione Baldin. Alle 11.30 danze popolari a cura dell’Associazione Banca del Tempo, cui seguiranno, alle 12, lo spritz in piazza, e il pranzo a base di cotechino, purè e frittura.
Nel pomeriggio, molte iniziative in programma per i bambini, fra cui giochi e laboratori. In chiusura, castagne e vin brulé per tutti.
L’associazione “Sotto questo sole” presenterà invece un’esposizione delle foto del viaggio di solidarietà in bici ad Acquasanta Terme, portato a termine quest’estate.

ott 11

REFERENDUM e AUTONOMIA: dibattito con Alessandro Bisato, segretario regionale PD, e Graziano Azzalin, consigliere regionale PD. Casa del Lavoratore – Sede PD Cadoneghe, mercoledì 18/10 ore 21.

Un dibattito per saperne di più sul referendum di domenica 22 ottobre sull’Autonomia veneta. La posizione del PD regionale, rappresentata dal segretario Alessandro Bisato, che è per un voto favorevole, e l’altra posizione di una parte del PD che invece mira all’astensione.

Ascolteremo le ragioni dell’una e dell’altra parte, in vista del voto che avrà luogo quattro giorni dopo in tutto il Veneto.

ott 11

LA NOTTE ROSSA 2017, V edizione della rassegna di eventi proposta a Padova dalla Fondazione Nuova Società, tocca anche la Casa del Lavoratore a Cadoneghe.

L’appuntamento è per domenica mattina 15 ottobre alle ore 10.

Il Teatro Popolare di Ricerca interpreta i più famosi brani della storia partigiana di Cadoneghe, accompagnato da un’ensemble di allievi del conservatorio Cesare Pollini. Nell’occasione l’associazione Area 48 esporrà una parte delle proprie creazioni artistiche su legno.

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Dal sito www.lanotterossa.it

Case del Popolo, Circoli culturali e Operai. Sono termini usati in diverse aree del nostro Paese per definire luoghi che hanno in comune una stessa storia e un cammino analogo: immobili costruiti con ore di lavoro volontario, sorti spontaneamente nella penisola per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini.
Nati fin dalla fine del 1800, nel corso degli anni sono stati centri importanti per lo sviluppo del territorio circostante e della coscienza dell’intero Paese.
Sono i luoghi in cui sono nate le organizzazioni sociali, in cui si sono affermati diritti e sono state create le prime strutture per rispondere ai bisogni della popolazione.
Luoghi vissuti e di vita vissuta che hanno spesso riconosciuto il valore dei partiti nella loro funzione di mediatori sociali e di spinta per il cambiamento, con cui impegnarsi in battaglie affini per vedere riconosciuti diritti e costruire insieme le risposte necessarie.
I bisogni crescenti della società moderna, sia individuali che collettivi, rendono manifesta l’esigenza di tornare a vivere luoghi condivisi, in cui affrontare insieme le necessità del quotidiano rafforzando l’efficacia della propria azione.
Da questa esigenza nasce l’idea di far rivivere le Case del Popolo e i luoghi che ne condividono la storia.
Questi spazi, che esistono ancora grazie ai volontari che gratuitamente li gestiscono, possono ritornare ad essere, nuovamente, luoghi in cui confrontarsi mantenendo un legame con la realtà circostante.
La Notte Rossa è una manifestazione nazionale che riconosce l’importanza storica di questi luoghi e vuole valorizzarli per farli rivivere e apprezzare anche dalle nuove generazioni. Una sorta di “passaggio del testimone”, che vede i giovani protagonisti di una tre giorni in cui parlare di diritti e nuovi bisogni, affiancando alla storia un rinnovato impegno.
E’ per questo che qualsiasi struttura può decidere di partecipare alla manifestazione, formulando autonomamente un proprio programma in cui dare spazio alla diffusione culturale e artistica, con un occhio di riguardo ai giovani artisti e alle necessità delle singole realtà.
E’ chiara, quindi, l’ambizione al recupero e alla trasmissione di valori e tradizioni, da coniugare in modo più aggiornato, per far tornare ad essere questi luoghi, spazi di mediazione interculturale e intergenerazionale.

ott 5

Sono passati cinquant’anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani, eppure il suo insegnamento di educatore e di docente è ancora vivo e attualissimo, oggi più che mai. Così come resta memoria della sua testimonianza di sacerdote e, prima ancora, di persona che ha fatto dell’essere umano il centro assoluto del proprio interesse.

A Cadoneghe un istituto porta oggi il nome di don Milani, per lungimirante volontà del sindaco Albino Bellon, che credeva ai valori di una scuola efficiente ed equa. Lungo il solco tracciato qualche anno fa, l’attuale Amministrazione comunale, di concerto con la dirigenza scolastica, esprime ora la volontà di ricordare il pedagogo e l’uomo in maniera ancor più importante sotto il profilo simbolico: v’è infatti l’intenzione di intitolare in un prossimo futuro tutto l’Istituto Comprensivo a don Milani. «Un segno tangibile – dice il sindaco Michele Schiavo – della riconoscenza che tutti noi abbiamo per questo grande testimone di evangelizzazione, così attento anche ai valori laici della cultura e dell’educazione».

Nel frattempo, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, il Comune gli dedica due eventi, il primo aperto a tutta la cittadinanza, il secondo riservato alle scuole.

Venerdì 6 ottobre all’auditorium Ramin, ore 21, si terrà l’incontro “Un profilo di don Milani”. Dopo i saluti di Annelise Squizzato, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, di Antonio Giacobbi, presidente Proteo Fare Sapere Veneto e del sindaco Michele Schiavo, ci saranno gli interventi di Raffaele Iosa, già ispettore scolastico MIUR, di un rappresentante dell’associazione Don Milani e di alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo di Cadoneghe.

Il giorno seguente, sabato 7 ottobre, nell’aula magna della media don Milani alle ore 9 Raffaele Iosa incontrerà i ragazzi della scuola media.

set 26

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