giu 6

Saranno nove giorni intensi e caldi (speriamo non troppo…) quelli della Festa dell’Unità che il Partito Democratico di Cadoneghe organizza da sabato 7 a domenica 15 luglio negli spazi vicini allo stadio di calcio “M.L. King” a Mejaniga.

La politica sarà la protagonista della Festa che però è nota a tutti anche per la sua eccellente cucina e per l’intrattenimento musicale e le serate danzanti. Il programma dei dibattiti politici sarà reso noto pochi giorni prima: ci sarà spazio per discutere del futuro del PD, dei problemi del lavoro e dell’economia, delle pensioni e della sanità, del nuovo governo e della nuova maggioranza parlamentare, di Europa e di molto altro, compreso anche il livello “comunale”, con le elezioni amministrative in programma nel 2019.

La Festa serve proprio a questo: a stimolare riflessioni, confronti, raccogliere le istanze dei cittadini, ascoltarne le esigenze, facendolo “dal vivo”, guardandosi negli occhi, in un mondo sempre più dominato da Internet, dai social network, dalle “piattaforme” informatiche e da legami freddi e impersonali.

Non può però essere “Festa” senza l’ottima cucina proposta dal ristorante, con grigliate e gnocchi casalinghi, giusto per citare due “classici”, il bar con drink e torte, intrattenimenti per i bambini, le serate danzanti con i dj e le migliori orchestre della zona…

La Festa è, per il Partito Democratico di Cadoneghe, un patrimonio importante di rapporti umani, di solidarietà, di volontariato: è un piccolo “miracolo” reso possibile dal lavoro volontario e gratuito di decine di persone, alcune molto avanti con gli anni, ma non per questo prive di entusiasmo e di passione. E’ uno degli aspetti più belli e puliti della politica, ed è questo che motiva tutti i volontari a portare avanti una tradizione antica e “nobile”. Serve certamente anche all’autosostentamento economico del Circolo del PD ma è soprattutto uno spazio creato per lo stare insieme, per condividere, per confrontarsi.

La Festa dell’Unità è da decenni un appuntamento immancabile dell’estate cadoneghese, una tradizione che vuole guardare al futuro, ed è aperta al contributo e alla partecipazione di tutti.

Vi aspettiamo!


CUCINA, MUSICA E BALLO OGNI SERA

La musica proposta da alcuni dei più gettonati dj e dalle orchestre live accompagnerà ogni sera il pubblico della Festa dell’Unità da sabato 7 a domenica 15 luglio 2018. La pista da ballo e il palcoscenico saranno impegnati tutte e nove le serate di Festa: alla zona musica si accede gratuitamente, e presso il vicino bar si potranno degustare ottime birre e bibite. Questo il programma delle serate musicali: Sabato 07/07 “Simone e Irene”; Domenica 08/07 “Silver con Daniela Rosy e Facchini G.”; Lunedi 09/07 “DJ Romeo Leopardo”; Martedì 10/07 “Mery Rinaldi”; Mercoledì 11/07 “Urban Country”; Giovedì 12/07 “Alberto e i Murales”; Venerdì 13/07 “DJ Valle e Furio dei Pitura Freska”; Sabato 14/07 “Walter Bravi e Sergio Cossu ex Mattia Bazar”; Domenica 15/07 “Las Vegas”.

mag 22

Agricoltura sociale, idee verdi per un mondo più equo e solidale. A Cadoneghe 3 giorni di mostra mercato, convegni, laboratori e intrattenimento

Il 25, 26 e 27 maggio Cadoneghe ospita una tre giorni sul tema dell’agricoltura sociale. La organizza la cooperativa Francesco d’Assisi, in collaborazione con il Comune e la Scuola Centrale Formazione e con il patrocinio della Cia (Agricoltori Italiani – Padova). Il tutto da un’idea del presidente del Consiglio comunale, Daniele Toniolo.

La Francesco d’Assisi illustrerà la propria esperienza di gestione dell’Orto di Francesco, progetto di agricoltura sociale gestito da oltre 4 anni in collaborazione con l’azienda agricola Agrimart. Un caso concreto, appunto, di agricoltura sociale, ossia dell’insieme delle pratiche agricole che vedono protagonisti soggetti a bassa contrattualità (come persone con disabilità fisiche o psichiche, dipendenti da alcool o droghe, detenuti o ex detenuti) o sono indirizzate a fasce della popolazione (bambini, anziani) per cui risulta carente l’offerta di servizi specifici. Un modo dunque per coniugare agricoltura, solidarietà e inclusione, con uno sguardo attento al tema dell’ecosostenibilità.

Molte sono le possibilità offerte ai cittadini dall’agricoltura sociale: dalle attività di co-terapia, in collaborazione con i servizi socio-sanitari, per persone con difficoltà temporanee o permanenti (disabilità, problemi psichiatrici, ecc.) all’offerta di servizi a fasce “non produttive” come bambini (agri-nidi, attività ricreative, campi scuola, centri estivi) e anziani (attività per il tempo libero, orto sociale, fornitura di pasti, assistenza, ecc.).

Le tre giornate di Cadoneghe sono rivolte non solo agli “addetti ai lavori”, ma anche a consumatori (i destinatari dei prodotti realizzati dall’agricoltura sociale) e istituzioni. Il programma comincia nel pomeriggio di venerdì 25 maggio (Sala Consiliare, ore 14,30) con il convegno “Il valore sociale dell’agricoltura. Competenze, sostenibilità e inclusione”. L’intento è verificare se l’agricoltura sociale riesce a rispondere a 3 sfide essenziali: essere strumento di crescita personale e professionale per le persone in situazioni di fragilità, essere strumento di inclusione, riuscire ad autosostenersi come attività imprenditoriale.

Sabato 26 al mattino spazio ai bambini presso la Francesco d’Assisi con laboratori dedicati alla realizzazione di un orto in cassetta. Un’attività semplice ma coinvolgente per avvicinare i piccoli alla natura e alla sensibilità ecologica, stimolando in loro lo sviluppo della responsabilità e la conoscenza della biodiversità e dell’importanza di una alimentazione sana.

Il sabato pomeriggio è invece dedicato ai ragazzi dai 15 ai 20 anni, con un aperitivo in musica. Gli allievi della Francesco d’Assisi e della III Liceo Scientifico Curiel offriranno aperitivi analcolici e stuzzichini preparati con i prodotti dell’agricoltura sociale. Il lavoro dei ragazzi, in cucina e in laboratorio, sarà raccontato con video, suoni e immagini attraverso i canali social. Ad accompagnare l’aperitivo alcuni gruppi musicali giovanili del territorio, fra cui la Green Garden Band, composta dagli allievi della Francesco d’Assisi in collaborazione con Universi Musicali, officina di musica e musicoterapia.

Domenica 27 maggio, in mattinata, la Francesco d’Assisi ospita una mostra mercato dei prodotti dell’agroalimentare sociale (via Gramsci) e una gara di cucina. Tre famiglie si sfideranno nella preparazione di piatti sani e gustosi realizzati con i prodotti dell’agricoltura sociale. Nella preparazione delle pietanze ogni famiglia verrà aiutata da La Salute in Pentola, associazione nata per promuovere la sana e buona cucina. Dalle 10 alle 12, in Sala consiliare, Conferenza dei Sindaci dell’area ULSS 6 Euganea sul tema: L’Agricoltura Sociale può aiutare a rispondere ai bisogni sociali dei territori? Alla conferenza sono invitati i sindaci di Padova e provincia, il presidente di Federsolidarietà e di Confcooperative regionale, i rappresentanti dell’ULSS 6.

Info: www.francescodassisi.org
Facebook: www.facebook.com/francescodassisipadova

mag 2

11 febbraio 2011: Cadoneghe, guidata allora dal sindaco Gastaldon, scese in strada per chiedere alla Provincia l’allargamento della SP34, sede di numerosi incidenti e continua fonte di pericolo per il traffico locale e per i residenti. L’amministrazione comunale promosse anche una raccolta firme: la strada è di proprietà provinciale e sarebbe stato giusto che l’ente finanziasse con risorse proprie l’intervento, non più rinviabile. C’è voluta tutta la perseveranza della nostra amministrazione e un cambio di rotta “politico” in Provincia per ottenere un risultato che consentisse l’avvio dei lavori, anche se nel frattempo l’ente provinciale ha mutato pelle e ha di molto diminuito la sua capacità di spesa e investimenti. Cadoneghe, anche con l’amministrazione in carica guidata da Michele Schiavo, ha insistato sull’urgenza dell’intervento e i risultati, finalmente, si vedono.

Oggi la strada delle Centurie torna ad essere transitabile. Dopo aver sistemato nel 2017 le fognature sottostanti e il manto stradale, in poco più di sei mesi sono state ultimate le opere connesse all’allargamento vero e proprio della carreggiata di questa importante strada, che collega il quartiere Bragni al Comune di Campodarsego e all’ingresso in tangenziale.

È stata dunque completata la prima fase dei lavori, che ha visto il totale rifacimento del “ponte dea Sota” e lo spostamento del Rio dell’Arzere.

La Provincia ha finanziato solo in parte i lavori di questo primo stralcio con 250 mila euro, ai quali il Comune ha aggiunto 350 mila euro. Il secondo stralcio è in fase di assegnazione e prevede un investimento complessivo di 690 mila euro. Entro i primi mesi dell’anno prossimo la strada sarà completamente allargata e saranno ultimate la tombinatura dei fossi. Quanto alla pista ciclabile, una volta completati tutti i lavori, il tragitto unirà Reschigliano (via Roma) a Cadoneghe (vie Pisana/Belvedere/Marconi).

Presto lo stretto budello che collegava Reschigliano con Bragni rimarrà un ricordo del passato.

apr 26

Tre serate dedicate al lavoro, ai “mestieri della terra” e alle nuove professionalità che si affacciano sullo scenario italiano e veneto sotto il comune denominatore della possibile simbiosi fra l’ecosistema e un’economia a misura d’uomo come alternativa alla società dei consumi.

Da venerdì 4 maggio all’Auditorium Ramin di via Rigotti va in scena la seconda edizione di “Un posto sicuro”, rassegna a cura di Michele Angrisani, che attraverso il cinema (i film Terra Madre di Ermanno Olmi e Resistenza naturale di Jonathan Nossiter) e la letteratura (Finché c’è Prosecco c’è speranza di Fulvio Ervas) ha l’ambizione di offrire una chiave di lettura di quanto sta accadendo intorno a noi nel lavoro, nelle professioni, nell’occupazione, e soprattutto nella percezione che si ha di queste realtà.

«Territori come il nostro, che hanno già vissuto e forse digerito l’eclisse del lavoro e del modo di produzione novecenteschi, sono pienamente investiti da cambiamenti spesso conflittuali e quasi sempre di difficile interpretazione – dice il sindaco Michele Schiavo –. Per un ente vicino ai cittadini come vuole essere il Comune di Cadoneghe si ripropone quindi l’esigenza di continuare, oggi più che mai, a riflettere, a porsi domande, a dialogare attorno al tema del lavoro. In questo senso, nulla più che il cinema e la letteratura può aiutarci a comprendere, a vigilare, a orientare il dibattito. Si rinnova dunque il nostro sincero ringraziamento a Michele Angrisani, curatore della rassegna, alla Cgil di Padova e al consigliere Enrico Scacco, che ha dato il suo contributo all’ideazione del progetto, per aver proposto anche in questa seconda edizione un programma avvincente e significativo, quest’anno virato sul tema dei lavori legati alla natura e alla terra».

UN POSTO SICURO – il programma

Tutte le serate all’Auditorium Ramin in via Rigotti alle ore 21,00, ingresso libero.

VENERDÌ 4 MAGGIO: proiezione del film “TERRA MADRE” di Ermanno Olmi
VENERDÌ 11 MAGGIO: proiezione del film “RESISTENZA NATURALE” di Jonathan Nossiter
VENERDÌ 18 MAGGIO: presentazione del libro e incontro con l’autore di “FINCHÈ C’È PROSECCO C’È SPERANZA” di Fulvio Ervas

Info: Biblioteca P.P. Pasolini, via Pio X 1/A
tel. 049 706986 – biblioteca@cadoneghenet.it – www.cadoneghenet.it

apr 13

Come ogni anno la Festa della Liberazione a Cadoneghe sarà onorata con diversi momenti di incontro e riflessione, che complessivamente si estenderanno per tre giorni. Il programma degli eventi è curato dal Comune in collaborazione con: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Associazione Nazionale Carabinieri, Auser, Udi, Fidas.

Si comincia sabato 21 aprile alle 9 all’auditorium Ramin con un evento rivolto alle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado Don Milani e intitolato “Nessun giusto per Eva: la shoah a Padova e nel Padovano”. Previsti gli interventi di Francesco Selmin, storico, autore del libro “Nessun giusto per Eva”, Silvano Carraro, segretario sezione ANPI di Cadoneghe, Pietro Basso, ex assessore del Comune di Cadoneghe, e di Maurizio Angelini, vicepresidente ANPI di Padova.

Lo stesso giorno, ma alle 15.30 in Sala Consiliare del Municipio, ci sarà la presentazione del libro di Rosangela Pesenti “Io non sto a guardare. Memorie di una partigiana femminista”.

Mercoledì 25 aprile il tradizionale Alzabandiera davanti al Municipio (ore 9), cui seguiranno le consuete cerimonie (vedi programma completo nel volantino allegato).

Infine, venerdì 27 alle 21, all’auditorium Ramin, proiezione del film-documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin, alla presenza degli autori.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.

apr 9

Domenica 15 aprile alle ore 10 presso la sede – Casa del Lavoratore via Gramsci 43, il circolo del Partito Democratico di Cadoneghe invita iscritti ed elettori a un incontro con Alessandro Zan, deputato PD alla Camera. Parleremo del Pd, delle prospettive per il nostro Partito, della scelta del futuro segretario nazionale, del rilancio dell’azione politica dopo l’esito negativo del voto del 4 marzo scorso. Con l’occasione daremo l’avvio anche al tesseramento 2018. Vi aspettiamo!

apr 9

Lo scorso 4 aprile 2018 ricorreva il 50. anniversario dell’omicidio del reverendo Martin Luther King, premio Nobel per la pace e grande riferimento della lotta per i diritti del popolo afroamericano. In quel 4 aprile del 1968 si trovava a Memphis a sostenere lo sciopero degli addetti alla pulizia urbana di colore, che avevano un trattamento salariale e condizioni di lavoro peggiori dei colleghi bianchi. Una pallottola fermò per sempre l’azione di uno degli uomini più coraggiosi di tutti i tempi, capace di condurre una battaglia durissima ma altrettanto giusta in condizioni ostili e rischiose. Per dare un’idea del clima di quel periodo basti pensare che appena si propagò la notizia della morta di King scoppiarono ovunque negli Stati Uniti violenze e scontri, con la morte di decine di persone.

Nel 1988, vent’anni dopo quel doloroso epilogo, a Cadoneghe il sindaco Elio Armano decise di intitolare lo stadio al reverendo King, a fianco del quale venne eretto un obelisco con un foro passante che simboleggiava la pallottola che trapassò il collo del leader dei diritti umani stroncandone la giovane vita: aveva meno di 40 anni.

Fu una decisione unanime, sia il PCI che la DC, che erano maggioranza e minoranza, furono concordi nel ricordare la figura di King, e non fu nemmeno casuale la scelta di farlo il 25 aprile di quell’anno: la Festa di Liberazione dal regime nazifascista acquistò un significato di grande valore umano e ideale, perché si affermò che non ci può essere autentica libertà finché resisteranno situazioni di profonda disuguaglianza e finché il razzismo non sarà totalmente estirpato alla radice.

Il messaggio di Martin Luther King è più che mai attuale ed è stata per questo meritoria ed emozionante la fiaccolata messa in campo proprio il giorno del 50. anniversario dall’amministrazione comunale di Cadoneghe, col sindaco Michele Schiavo e tutta la giunta, con Elio Armano e con una grande partecipazione di cittadini e di associazioni sportive che animano con la loro attività l’impianto dedicato a King.

Cadoneghe si è da sempre distinta per la sua capacità di accogliere. Lo fece ai tempi della crisi albanese, con i barconi che approdavano in Puglia pieni di gente disperata, lo fa da sempre verso le popolazioni martoriate dell’Africa, avviando iniziative anche con le parrocchie locali, e aderendo ai programmi di accoglienza dei rifugiati. Lo ha sempre fatto, fin dagli anni 80, con un grande senso di responsabilità: un’accoglienza consapevole, nel pieno rispetto della dignità umana.

La settimana scorsa c’erano alla fiaccolata molte persone di colore, alcuni sono i rifugiati accolti nell’ambito del progetto SPRAR. Persone che vivono con entusiasmo la dimensione comunitaria del nostro piccolo ma dinamico paese.

Il ricordo di Martin Luther King non poteva non mescolarsi con la realtà attuale, con le conseguenze portate dal fenomeno migratorio, con la grande responsabilità di dare accoglienza e di costruire insieme prospettive di vita per queste persone e per queste famiglie. E insieme a questo la grande responsabilità di combattere sempre ogni manifestazione di razzismo, ovunque essa si annidi. Il razzismo è la parte peggiore di ciascuno di noi, un cancro da estirpare con la cultura dell’incontro e del dialogo.

Da questo punto di vista Cadoneghe ha sempre onorato la memoria di King, e il grande obelisco in cemento è là a ricordarcelo.

Alberto Savio
segretario PD Cadoneghe

mar 28

Giovedì 29 marzo alle 20.30 in Sala Calvino l’Anpi di Cadoneghe presenta il libro di Leonardo Bianchi “LA GENTE, VIAGGIO NELL’ITALIA DEL RISENTIMENTO”. L’autore sarà presente. Silvano Carraro introdurrà il tema, mentre il consigliere comunale PD Enrico Scacco modererà l’incontro. La questione è certamente d’attualità anche alla luce del recente esito elettorale. Tutta la cittadinanza è invitata.

mar 28

Il 4 aprile 1968, mezzo secolo fa, a Memphis veniva assassinato Martin Luther King, che a neppure quarant’anni d’età era il riconosciuto leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Un colpo di fucile lo raggiunse alla testa sul balcone della sua stanza, al Lorraine Motel.

Un delitto doloroso e per certi versi paventato, che si andava ad aggiungere a quello di Malcom X, ucciso a New York, anche lui all’età di 39 anni, meno di 3 anni prima, il 21 febbraio del 1965. Ma la lotta non violenta e l’impegno civile del pastore protestante King – vincitore del Nobel per la Pace nel 1964 – avrebbero comunque germinato e prodotto i loro frutti.

A Martin Luther King il Comune di Cadoneghe, nel 1989, ha dedicato un monumento e i prospicienti impianti sportivi, che oggi rappresentano uno dei fulcri dell’attività sportiva del territorio. Alla cerimonia di allora intervennero illustri personalità, come la scrittrice Natalia Ginzburg, la signora Fitho Khuzkayo del Panafrican Congress of South Africa e Dacia Valent, celebre agente di polizia palermitana.

Nella ricorrenza del 50° anniversario del tragico omicidio di Martin Luther King, l’Amministrazione comunale ha deciso di ricordarlo con una fiaccolata e una breve cerimonia di commemorazione, alle quali sono invitati cittadini e associazioni.
Mercoledì 4 aprile alle 18,30 ci si troverà in piazza Insurrezione, di fronte alla sede municipale. Da qui partirà la fiaccolata che compirà il breve tragitto verso il monumento commemorativo di fronte allo stadio, in viale della Costituzione, dove alle 19,05, esattamente nel momento in cui, il 4 aprile del 1968, venne annunciata la morte del reverendo King, sarà deposta una corona di fiori.

Alla cerimonia presenzieranno le autorità comunali, guidate dal primo cittadino Michele Schiavo, ed Elio Armano, sindaco in carica all’epoca dell’intitolazione dello stadio e della stele commemorativa.

mar 13

Come ormai tradizione nel Comune di Cadoneghe, l’Amministrazione presenta il lavoro fatto e quello in programma in un incontro pubblico, al quale sono invitati cittadini e famiglie. Appuntamento martedì 20 marzo alle 20,45 all’auditorium Ramin per “Insieme alla Giunta. Vivi… amo il futuro 2018”: il sindaco Michele Schiavo e gli assessori Mirco Gastaldon, Denis Giacomini, Enrico Nania, Augusta Parizzi e Paola Venturato illustreranno la loro visione sui grandi temi legati al territorio.

Si parlerà, fra le altre cose, di viabilità, alla luce dei recenti incontri orientativi con Padova e i Comuni contermini per la definizione delle linee guida della città metropolitana, di tariffe rifiuti, delle ultime novità e dei tempi di prosecuzione del grande progetto ex Grosoli, della situazione e delle attuali funzioni dell’Unione Medio Brenta.

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