nov 26

Torna utile l’ex edificio scolastico di Bagnoli: conservato al patrimonio del Comune di Cadoneghe dall’amministrazione del sindaco Michele Schiavo, ora è un luogo sicuro per i tamponi anti Covid-19.

Il Partito Democratico di Cadoneghe accoglie con favore la messa a disposizione della ex scuola “Maretto” a Bagnoli per la gestione dell’emergenza Covid-19, nello specifico come luogo dove i medici di base potranno effettuare i tamponi. In questa fase di emergenza l’immobile bene si presta ad essere del tutto isolato da ogni contesto frequentato da altri soggetti e per avere caratteristiche tali da essere velocemente approntato per la funzione suddetta.

Non possiamo quindi che condividere la scelta ed auspicare la rapida attivazione del punto tamponi nel nostro Comune, come è avvenuto in altri Comuni.

Per amore di verità – e a qualcuno piacerà vedervi anche una vena polemica, però motivata – ricordiamo che è stata la determinazione dell’amministrazione Schiavo a mantenere la disponibilità ad uso pubblico della vecchia scuola Maretto, in quanto il decreto regionale che aveva disposto la concessione del contributo di € 415.213,74 per la nuova scuola dell’infanzia l’Aquilone di via Conche, prevedeva la dismissione e l’alienazione (cioè la vendita) della vecchia scuola.

Dopo alcuni tentativi di vendita con esito infruttuoso, l’amministrazione di allora aveva chiesto alla Regione di togliere il vincolo dell’alienazione per poter mantenere in proprietà comunale l’immobile da destinare a fini pubblici (centro per servizi di interesse comune). Richiesta accolta dalla Regione il 19 gennaio 2016.

Da rilevare che allora i consiglieri comunali Devis Vigolo (oggi vice sindaco) e Silvio Borella, dopo aver depositato interpellanze ed espresso in Consiglio Comunale la contrarietà a tale proposta, arrivarono a rivolgersi alla Regione per suggerire addirittura che richiedesse al Comune di Cadoneghe la restituzione del contributo regionale.

Per l’evidente interesse pubblico da tutelare, la richiesta venne respinta e l’ex scuola è rimasta un bene pubblico disponibile, tanto più in questa circostanza.

Un tipico esempio di come le posizioni assunte da certi rappresentanti politici spesso non rispondano all’interesse dei cittadini, ma a logiche di schieramento.

 

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

 

 

nov 25

Mercoledì 25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il Covid riduce le iniziative, ma non la solidarietà di Cadoneghe, diventata in questi mesi ancor più necessaria.

La ricorrenza del 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ci trova quest’anno alle prese con un nuovo nemico che è questo virus che ci sta condizionando la vita.

Come altrove, anche da noi non è stato possibile organizzare iniziative pubbliche e intorno all’UDI di Cadoneghe, che ha proposto l’idea, le nostre associazioni locali più vicine si sono riunite con l’adesione ad un manifesto di denuncia e sottolineatura del fenomeno, sempre di grande attualità, dei femminicidi e della violenza sulle donne che si esercita spesso tra le pareti domestiche.

Per le donne esposte alla violenza di genere purtroppo l’epidemia in corso è spesso una aggravante, che le costringe ancora di più a stare rinchiuse in ambienti familiari ostili, alla mercé dei loro aguzzini.

Ricordo che il 25 novembre 2019 ci siamo ritrovati in gran numero per ribadire il significato che ha per noi la Panchina Rossa, divenuta simbolo da tutti riconosciuto di una nuova diffusa coscienza e della determinazione a contrastare ogni tipo di violenza, dalla più impalpabile degli stereotipi di genere, a quella estrema della distruzione della vita, con tutte le varianti intermedie che mostrano quanto ancora si debba diffondere l’educazione al rispetto e la lotta alle discriminazioni.

Questo nonostante molte leggi siano intervenute a sanzionare in modo più specifico gli abusi e tutti i reati con connotazione di genere, e molto si stia facendo  per monitorare  e  contrastare  i fenomeni ancora persistenti.

Per tutto questo nella giornata di mercoledì 25 novembre, vi invito a fare una piccola visita alla panchina rossa che si trova ora collocata nella piazza davanti alla nostra biblioteca P.P. Pasolini.

Dalle 10 alle 16 ci siamo organizzati per un piccolo presidio (un tavolino), presso il quale vogliamo raccogliere dei pensieri e restituire dei messaggi.

Non è molto, ma credo che sia necessario per tenere sempre alta l’attenzione sul tema che è diventato coscienza comune solo per l’impegno di tante donne con le loro associazioni e di uomini consapevoli.

Rispetteremo le disposizioni anticovid non creando assembramenti e garantendo l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e di ogni altra precauzione per non creare rischi per nessuno.

Vi aspetto per una piccola testimonianza utile.

Lucia Vettore

Partito Democratico di Cadoneghe

 


nov 24

 

Sta arrivando in vaccino Covid-19. Finanziato da soldi pubblici, deve essere un bene comune. Il Partito Democratico di Cadoneghe invita i concittadini a sottoscrivere l’appello lanciato a livello mondiale da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006.

Per il vaccino Covid-19 è iniziata la fase organizzativa. Il governo italiano ha provveduto sia direttamente sia insieme all’Unione Europea a prenotare le dosi e ha incaricato le Regioni ad individuare i numeri dei primi destinatari della vaccinazione. Diventa dunque urgente definire a livello internazionale, italiano e veneto un principio: il vaccino contro il Covid-19 deve essere un bene comune, per tutte e per tutti. Un bene universale.

Il Partito Democratico di Cadoneghe invita i concittadini a sottoscrivere l’appello lanciato a livello mondiale da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006.

I Democratici italiani sono parte della grande alleanza internazionale che vuole il vaccino anti Covid bene comune. Tra i 155 firmatari dell’appello c’è anche il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti.

I concittadini di Cadoneghe che desiderano sottoscrivere l’appello possono utilizzare questa pagina ⤵️

https://petizioni.nicolazingaretti.it/

L’appello che sottoscriveremo comincia così: “Noi sottoscritti rivolgiamo questo appello congiunto a tutti i leader globali, alle organizzazioni internazionali e ai governi affinché adottino misure e rendano dichiarazioni ufficiali che dichiarano i vaccini Covid-19 come un bene comune universale, esenti da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà”.

E poi spiega: “Il nostro diritto alla salute può essere garantito solo dal nostro dovere nel garantire la salute, sia a livello individuale che collettivo. L’efficacia della prossima campagna di vaccinazione dipenderà dalla sua universalità. Governi, fondazioni, organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e le banche di sviluppo regionali dovrebbero elaborare dettagli su come rendere i vaccini disponibili gratuitamente”.

Fin da agosto, del resto, Papa Francesco ha ammonito: “Sarebbe triste se nel vaccino per il Covid-19 si desse la priorità ai più ricchi! Sarebbe triste se questo vaccino diventasse proprietà di questa o quella Nazione e non sia universale e per tutti”.

Sarebbe anche ingiusto economicamente: non dimentichiamo che se le industrie farmaceutiche multinazionali stanno arrivando in tempi rapidi alla messa a disposizione del vaccino è anche perché la ricerca è stata ampiamente finanziata con denaro pubblico. I governi europei, ad esempio, hanno destinato circa 16 miliardi di euro alla ricerca per il vaccino: soldi dei contribuenti anche italiani. Inoltre, le imponenti prenotazioni di dosi (300 milioni solo da parte dell’Unione Europea) stanno garantendo finanziariamente le industrie farmaceutiche.

Insomma, il vaccino Covid-19 è già un prodotto collettivo e dichiararlo bene comune ne sancirà questa natura.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

nov 20

Aumenta il numero dei contagiati da Covid-19 a Cadoneghe. Il Partito Democratico di Cadoneghe crede alle parole del Presidente Sergio Mattarella: la resistenza alla pandemia si organizza anche nella comunità.

Crescono a Cadoneghe le sofferenze causate dalla pandemia: sofferenze sanitarie con decine e decine di persone contagiate; sofferenze sociali con le limitazioni economiche e scolastiche. La resistenza al Covid-19 si organizza a vari livelli: anche a Cadoneghe, anche nella nostra comunità.

Il Partito Democratico di Cadoneghe trova giuste le parole che il Presidente Sergio Mattarella ha rivolto ai sindaci italiani riuniti in assemblea.

Da parte nostra cerchiamo di praticarle nella nostra comunità e siamo certi che ogni persona che ha qualche responsabilità nella comunità ha lo stesso impegno. Per noi è il modo concreto per esprimere vicinanza alle sofferenze di centinaia di nostri concittadini.

Ecco alcune fra le parole del Presidente Sergio Mattarella che ci riguardano più direttamente come membri di una comunità locale.

“Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie – talvolta impopolari – per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno”.

“Dobbiamo, tutti, adottare i comportamenti di prudenza suggeriti. (…) Non per imposizione, non soltanto per suggerimento o per disposizione delle pubbliche autorità ma per convinzione. Liberi, e per questa ragione appunto, responsabili”.

“In questi giorni i Comuni possono ricorrere al potere sindacale di ordinanza prevedendo disposizioni più puntualmente legate alle condizioni del loro territorio rispetto a quelle nazionali o regionali. La salute è un diritto fondamentale. Il dovere di difenderla richiede che non si esiti ad assumere le necessarie decisioni”.

“La cooperazione e l’assunzione di responsabilità sono apprezzate dai cittadini e generano fiducia, perché tutti sanno che una partita come questa si vince soltanto insieme e che nessuno può pretendere di avere ragione da solo”.

 

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

 

 



nov 18

Per il lavoro ci sono quasi 12 miliardi: la centralità dell’occupazione passa dal programma del Partito Democratico alla Legge di Bilancio per il 2021. Il PD di Cadoneghe si augura che risorse possano essere utilizzate anche dalle imprese di Cadoneghe in modo che giovani e donne di Cadoneghe trovino opportunità adeguate alle loro aspettative di vita.

 

Per il lavoro ci sono quasi 12 miliardi: la centralità dell’occupazione passa dal programma del Partito Democratico alla Legge di Bilancio per il 2021. Approvata dal Governo e affidata ora al Parlamento, la manovra economica e normativa è fortemente orientata al lavoro, all’occupazione, alla coesione sociale, con un’attenzione particolare sui giovani e sulle donne.

Il Partito Democratico ha dato un contributo originale di idee e decisivo nella maggioranza per indicare la strada: dalla crisi della pandemia si esce con più sanità e più lavoro.

  • È prevista la decontribuzione al 100 per cento per tre anni per chi assume giovani sotto i 36 anni.
  • A sostegno dell’occupazione femminile per due anni c’è l’esonero contributivo al 100 per cento nel limite di seimila euro annui.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese ed il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Il Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe si augura che queste riduzioni di costi possano essere utilizzate anche dalle imprese di Cadoneghe e del territorio in modo che giovani e donne di Cadoneghe trovino opportunità adeguate alle loro aspettative di vita.

Ecco altre norme inserite nella Legge di Bilancio.

  • È istituito il Fondo di 500 milioni per l’attuazione delle politiche attive del lavoro e per sostenere il percorso di riforma degli ammortizzatori.
  • Si conferma il taglio del cuneo fiscale anche per i redditi da lavoro dipendente compresi tra 28 mila e 40 mila euro, che altrimenti sarebbe terminato a fine anno.
  • Con 5,3 miliardi si finanzia la proroga della cassa integrazione Covid per un massimo di 12 settimane: devono essere collocate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa ordinaria, e tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di Assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga.
  • I datori di lavoro privati, che non richiedono la Cig Covid sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di otto settimane fruibili entro il 31 marzo 2021.
  • Fino al 31 marzo è confermato il blocco dei licenziamenti economici individuali e collettivi, tranne che in caso di cessazione di attività, fallimento o accordo aziendale con i sindacati più rappresentativi a livello nazionale sugli esodi incentivati.
  • Per favore il ricambio generazionale dell’organico si allarga l’applicazione del contratto di espansione alle imprese medio-grandi, riducendo il limite dimensionale da mille a 500 dipendenti, in modo da consentire anche ad altre realtà di introdurre uno scivolo da cinque anni ai dipendenti.
  • Sono prorogate Opzione Donna e l’Ape sociale, estesa anche ai disoccupati che non hanno beneficiato dell’indennità di disoccupazione per carenza del requisito assicurativo e contributivo.

 

Partito Democratico

Circolo di Cadonehe

 


nov 17

La polizia locale di Noventa Padovana fa rispettare l’uso della mascherina contro il Covid-19 e il sindaco Alessandro Bisato viene minacciato. I Democratici di Cadoneghe solidali con Bisato, segretario regionale del Partito Democratico.

Ad Alessandro Bisato, sindaco di Noventa Padovana e segretario regionale del Partito Democratico Veneto è arrivata una intimidazione anonima. Lo si minaccia perché la polizia municipale è impegnata a contrastare la pandemia facendo in modo che le regole sull’uso della mascherina siano valide e uguali per tutte e per tutti. E che tutte e tutti, quindi, rispettino l’obbligo di indossarla.

Il Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe esprime la propria solidarietà ad Alessandro Bisato, con il quale ha condotto la recente campagna elettorale regionale. Il PD di Cadoneghe è a fianco della Polizia locale di Noventa Padova e di tutti coloro che anche a Cadoneghe lavorano per il contenimento della pandemia.

Giustamente, infatti, Alessandro Bisato ha così risposto a chi lo ha minacciato: “Guardate, io ve lo dico adesso: la polizia municipale e il sottoscritto non hanno paura di messaggi minatori. Ne abbiamo ricevuto uno che dice che siamo troppo zelanti nel mettere multe a chi non indossa la mascherina. Chi l’ha scritta non ha avuto il coraggio di firmarsi, ma noi non abbiamo paura, noi facciamo rispettare le legge perché pensiamo che così facendo rispettiamo i cittadini”.

Chi invece ha scritto la lettera minatoria non ha rispetto per nessuno: “Caro sindaco, è saggio e prudente calmare la polizia municipale, non è conveniente elevare tutte quelle sanzioni per il mancato uso dei dispositivi di protezione. La divisa potrebbe non essere più sufficiente a garantire il rispetto e l’integrità delle persone che la indossano. Uomo avvisato mezzo salvato”. C’è dunque chi pretende di fare quello che vuole a danno della comunità.

Ed è giusto che la comunità si difenda. Portare la mascherina non è un atto politico. È un atto sanitario che abbiamo il dovere di compiere per noi stessi, per il bene dei nostri cari e per quello del prossimo. Non è dunque neppure un atto individuale: è un gesto di comunità.

Partito Democratico

Circolo di Cadoneghe

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